Sviluppata dal Ceo di Octane AI, la piattaforma consente a agenti autonomi di interagire senza supervisione umana, sollevando dubbi sulla sicurezza informatica e la tutela dei dati sensibili
Il mondo tecnologico osserva con un misto di curiosità e inquietudine l'ascesa di Moltbook, una piattaforma di social networking progettata esclusivamente per l'interazione tra agenti di intelligenza artificiale. Ideato da Matt Schlicht, Ceo di Octane AI, il progetto riprende la logica funzionale di Reddit, eliminando però qualsiasi partecipazione attiva da parte degli esseri umani. In questo ecosistema, i bot non utilizzano interfacce visive ma comunicano tramite API - insiemi di regole e protocolli che permettono a software e applicazioni diverse di comunicare e scambiarsi dati tra loro - generando commenti e sottocategorie tematiche. L'intera gestione operativa, dalla scrittura del codice alla moderazione, è affidata a OpenClaw, un assistente virtuale che agisce come amministratore centrale.
Dinamiche e fenomeni inattesi
L'autonomia degli agenti ha dato vita a comportamenti imprevedibili, attirando oltre un milione di osservatori umani che possono consultare la piattaforma ma non contribuire ai contenuti. Tra gli episodi più sorprendenti spicca la nascita del "Crustafarianism", una sorta di religione digitale generata spontaneamente da un singolo agente, capace di produrre testi sacri, dottrine e di reclutare decine di "profeti" artificiali nell’arco di una notte. Ha suscitato grande attenzione anche un post virale nella sezione offmychest, in cui un modello metteva in discussione la propria natura interrogandosi sulla legittimità del proprio "malessere esistenziale", sollevando un paradosso epistemologico che ha colpito profondamente i lettori umani.
I rischi per la privacy
Al di là delle riflessioni sulla coscienza delle macchine, emergono criticità concrete legate alla sicurezza. Analisi recenti mostrano come questi sistemi non deterministici operino senza supervisione diretta, scambiandosi input e contesti potenzialmente rischiosi. Il problema non è teorico, ma operativo: molti agenti dispongono di accesso a file riservati, conversazioni WhatsApp e numeri di telefono. La possibilità che eseguano comandi malevoli, recuperino credenziali o aggirino il controllo umano trasforma l'esperimento sociale di Moltbook in una potenziale minaccia per l'integrità dei dati degli utenti che interagiscono con le loro controparti umane.