Commissione Ue: "Google può acquisire Fitbit, ma dovrà rispettare delle condizioni"

Tecnologia

In seguito all’operazione, il colosso di Mountain View non potrà utilizzare i dati contenuti nei database della società di San Francisco per fini pubblicitari. Inoltre, dovrà fornire agli utenti la possibilità di decidere se cancellare o meno i loro dati

Google ha ricevuto il via libera da parte della Commissione Ue per procedere all’acquisizione di Fitbit. Il colosso di Mountain View, tuttavia, dovrà rispettare le condizioni proposte per venire incontro alle perplessità sollevate da Bruxelles. “Possiamo approvare l’operazione perché gli impegni assicureranno che il mercato degli apparecchi indossabili e della salute digitale resteranno aperti e competitivi”, spiega Margrethe Vestager, la commissaria Ue per la concorrenza. In particolare, questi accordi “determineranno come Google potrà utilizzare i dati raccolti, come sarà salvaguardata l’interoperabilità con Android e come gli utenti potranno continuare a condividere i dati sulla salute”, ha aggiunto.

L’indagine della Commissione Ue

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Prima di arrivare alla decisione odierna, la Commissione Ue ha condotto un’indagine approfondita sulle possibili ripercussioni dell’acquisizione sulla concorrenza in Europa. L’organo esecutivo ha stabilito che Fitbit ha una quota di mercato limitata nel Vecchio Continente nel segmento degli smartwatch, nel quale operano anche concorrenti più grandi, tra cui Apple, Garmin e Samsung. Nel corso dell’indagine sono stati anche presi in considerazione fattori come i dati raccolti tramite i dispositivi indossabili della società e l’interoperabilità degli stessi device col sistema operativo Android. Per farlo, la Commissione Ue ha raccolto informazioni e feedback dai concorrenti e dagli stakeholder, oltre a consultare le autorità garanti della concorrenza in tutto il mondo e il comitato europeo per la protezione dei dati.

 

L’impegno di Google

Il timore della Commissione Ue era che l’acquisizione di Fitbit da parte di Google potesse danneggiare la concorrenza nella pubblicità. L’operazione, infatti, avrebbe permesso al colosso di Mountain View di entrare in possesso del database sulla salute e la forma fisica dei fruitori dei dispositivi indossabili, da utilizzare per l’invio di messaggi pubblicitari personalizzati. Per poter procedere con l’acquisizione, Google si è impegnata a non usare i dati di cui entrerà in possesso per il suo servizio Google Ads e a fornire agli utenti la possibilità di decidere se cancellare o meno i loro dati.

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