Twitter, le regole contro i deepfake: li segnalerà senza rimuoverli

Tecnologia

Il social ha presentato una prima bozza del piano per contrastare i media manipolati diffusi sulla piattaforma: gli utenti saranno avvertiti prima della condivisione e potranno ottenere più informazioni. Le regole potrebbero cambiare in base ai feedback 

Twitter ha svelato una prima bozza del proprio piano per combattere i deepfake: in futuro, il social potrebbe segnalare i contenuti manipolati condivisi sulla piattaforma, senza però rimuoverli. Twitter è arrivato a questa decisione dopo aver richiesto il parere degli utenti con una serie di tweet pubblicati a fine ottobre poiché “essendo un servizio aperto, vogliamo essere sicuri che le nostre regole riflettano la voce della gente che utilizza Twitter”. Secondo la strategia sviluppata dal social, la rimozione dei video deepfake potrebbe avvenire soltanto quando questi “minacciano la sicurezza fisica di qualcuno o provocano altri seri danni”.

Twitter, le possibili azioni contro i deepfake

Twitter ha chiesto il feedback del proprio pubblico prima di presentare una prima bozza della strategia per affrontare il fenomeno dei deepfake, ovvero audio, foto o video che “tentano di indurre in errore o confondere le persone”, cambiando “il significato originale” dei contenuti con il rischio di “minare l’integrità della conversazione”. Le misure che Twitter potrebbe adottare contro questi media sono tre: “Inserire un avviso nei tweet che condividono deepfake; avvertire le persone prima che queste condividano o mettano mi piace a media manipolati; aggiungere un link in modo che gli utenti possano informarsi sui motivi per cui varie fonti ritengono che quel contenuto sia stato manipolato".

Twitter ascolterà il feedback degli utenti

Anche in questo caso, fino al 27 novembre Twitter accoglierà i feedback degli utenti riguardo alla nuova politica contro i deepfake. Il social mette a disposizione sul proprio blog dei questionari in diverse lingue, ma le persone possono esprimersi sul tema anche con un semplice tweet contenente l’hashtag #TwitterPolicyFeedback. Una volta ricevuti i pareri degli utenti la piattaforma potrebbe ritoccare le norme contro i deepfake prima di integrare definitivamente la nuova politica nelle regole del social. Di recente, Twitter ha anche comunicato la propria strategia riguardante gli annunci politici, scegliendo di bloccare tutte le inserzioni su questo tema per il rischio che possano essere usate per “influenzare i voti”.

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