Supremazia quantistica di Google, l'obiettivo è stato raggiunto

Tecnologia

L'annuncio è arrivato in un articolo pubblicato sulla rivista Nature, in cui i ricercatori di Mountain View hanno spiegato i dettagli dell'operazione, portata a termine grazie al processore Sycamore 

La notizia, dopo alcune indiscrezioni recenti, è diventata ufficiale. Ne aveva parlato poco tempo fa il Financial Times, ora la conferma è arrivata in un articolo pubblicato sulla rivista Nature. Google è riuscita a raggiungere la supremazia quantistica, grazie al potente processore Sycamore.

La soddisfazione di Google

Un ambizioso obiettivo raggiunto in ambito tecnologico, commentato con ovvia soddisfazione anche dal ceo Sundar Pichai con un articolo sul blog ufficiale dell'azienda americana. Google è stata protagonista di un grande passo avanti nell'informatica, raggiungendo quella che viene definita ‘supremazia quantistica’. In poche parole gli ingegneri informatici del colosso di Mountain View hanno utilizzato un computer quantistico per risolvere un problema che con un computer classico richiederebbe un tempo impraticabilmente lungo. “Questo momento rappresenta una pietra miliare particolare nel nostro sforzo di sfruttare i principi della meccanica quantistica per risolvere i problemi computazionali”, ha confermato Pichai.

Protagonista il processore Sycamore

Protagonisti, nello specifico, sono stati i ricercatori di Google Ai Quantum guidati da Frank Arute. "Il nostro processore Sycamore impiega circa 200 secondi per campionare un'istanza di un circuito quantistico un milione di volte: i nostri benchmark indicano attualmente che per un supercomputer classico all'avanguardia questo stesso lavoro richiederebbe circa 10.000 anni. Questo consistente aumento di velocità rispetto a tutti gli algoritmi classici noti è una realizzazione sperimentale della supremazia quantistica", è la spiegazione che i tecnici hanno dato dopo il raggiungimento dell’obiettivo, nell’articolo pubblicato su Nature. Addentrandosi nelle spiegazioni, gli informatici di Google hanno spiegato di esser stati in grado di raggiungere queste enormi velocità solo grazie alla qualità del controllo sui qubit: quelli del nuovo computer quantistico utilizzato da Google, nello specifico, sono in tutto 53. “I computer quantistici sono inclini a errori, ma il nostro esperimento ha mostrato la capacità di eseguire un calcolo con pochi errori sufficienti su una scala abbastanza grande da sovraperformare un computer classico”, ha aggiunto Pichai.

Il futuro dei computer quantistici

Questo obiettivo raggiunto potrà significare, nel futuro prossimo, che i computer quantistici diventino una realtà più accessibile? "È necessario molto lavoro prima che i computer quantistici diventino una realtà pratica. In particolare, dovranno essere sviluppati algoritmi che possono essere commercializzati e operanti sui rumorosi processori quantici su scala intermedia (soggetti a errori) che saranno disponibili a breve termine”, hanno spiegato gli ingegneri di Google su Nature.  

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