Assassin’s Creed, nuovi rumors sul prossimo capitolo della serie

Tecnologia

Yves Guillemot, ceo di Ubisoft, ha rilasciato un’intervista ad un sito cinese parlando della Cina come possibile scenario futuro di un capitolo della serie. Ma nessun riferimento è stato fatto al titolo in probabile uscita a fine 2020 

Sul prossimo capitolo della serie di Assassin’s Creed ci sono ancora molte nubi e poche certezze. Tra queste ultime c’è la data: indicativamente, secondo alcuni analisti dell’ambito videoludico, il nuovo titolo dovrebbe uscire sul mercato a fine del 2020, in un periodo tra l’altro indicato come plausibile per il lancio della prossima generazione di console, tra cui anche PS5. Al momento è tutto quello che si può ipotizzare, anche perché Ubisoft, la software house del celebre titolo che conta ad oggi ben undici capitoli principali, non si è ancora espressa in merito in veste ufficiale.

Un messaggio nascosto

Di recente, ci sono stati diversi indizi che hanno solleticato la curiosità degli appassionati della saga. Il primo riguarda la segnalazione di un giocatore che ha notato la presenza di un poster all’interno di ‘The Division 2’, (altro titolo sviluppato da Ubisoft) che sembrerebbe legare la nuova serie di Assassin’s Creed a una ambientazione vichinga. La segnalazione, poi, sarebbe stata approfondita da Jason Schreier, giornalista e insider, che avrebbe confermato che il prossimo capitolo della saga di Assassin’s Creed dovrebbe essere legato ai vichinghi, con un progetto che potrebbe prevedere la parola ‘Kingdom’ nel titolo.

La Cina nel futuro

Ora, un'intervista rilasciata a Gamersky, uno dei portali di settore più seguiti in Cina, da Yves Guillemot riaccende le voci sul titolo. Il ceo di Ubisoft ha affermato di essere propenso alla possibilità di ambientare uno dei prossimi capitoli della serie in Cina, che sia quella feudale o quella del futuro. Ma sebbene parte della community, forse per un errore di traduzione dal cinese, abbia interpretato questa come una conferma certa sul gioco in uscita nel 2020, secondo analisti e portali di settore, queste dichiarazioni dovrebbero essere considerate come un semplice e generico auspicio di Guillemot di creare un nuovo titolo di Assassin's Creed ambientato in Cina, per attrarre maggiormente anche l’utenza asiatica e ampliare gli introiti. Ma, almeno apparentemente, nulla lascerebbe pensare che la Cina possa essere l’ambientazione del (provvisiorio) titolo ‘Assassin’s Creed Kingdom’, per cui la pista vichinga resta ancora quella più accreditata.  

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