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Sony, Microsoft e Nintendo agli Usa: “Console più care con nuovi dazi”

Immagine di archivio (Getty Images)
2' di lettura

In una lettera congiunta i tre colossi del gaming avvertono che applicare alle console le tasse d’importazione dalla Cina avrebbe un impatto disastroso sull’industria: prezzi più alti e lavori a rischio 

A causa dei dazi imposti dall'amministrazione Trump sulle merci prodotte in Cina, i prezzi delle console potrebbero subire un aumento del 25%. È questo l’avvertimento dato da Sony, Nintendo e Microsoft in una lettera di sette pagine mandata all’Office of The United States Trade Representative che sottolinea come i rischi delle tensioni tra Washington e Pechino possano ripercuotersi sui consumatori qualora la nuova lista di beni soggetti a imposte, comprendente proprio le console, dovesse essere approvata. Unendo le proprie forze, i big dell’industria del gaming sperano di convincere Trump a escludere le piattaforme da gioco dall’aumento dei dazi per evitare effetti dannosi sul settore.

Con dazi a console danni a consumatori e imprese

Lo scorso anno, infatti, il 96% di tutte le console è stato prodotto proprio in Cina, come spiegato all’interno della lettera. Secondo Microsoft, Sony e Nintendo, aumentare i dazi su questi prodotti, con un’imposta prevista del 25%, potrebbe avere conseguenze su circa 220.000 posti di lavoro in piccole e grandi aziende, per un’industria che negli Stati Uniti, nel 2018, è cresciuta del 20% raggiungendo i 43,4 miliardi di dollari di fatturato. Le tre compagnie spiegano di apprezzare gli sforzi dell’amministrazione Trump volti a “proteggere la proprietà intellettuale e la leadership nel settore high-tech degli Usa”, sottolineando che “il danno sproporzionato causato da queste tariffe ai consumatori e alle imprese metterà a rischio questi obiettivi".

Prezzi console diventerebbero proibitivi

La manifattura delle console da gioco è realizzata stabilmente in Cina da anni e cambiare questo modello, spostando la produzione negli Usa o in altri paesi, “aumenterebbe i costi su prodotti che vengono già realizzati con margini di profitto risicati”. L’effetto più diretto dei nuovi dazi sulle merci cinesi sarebbe un aumento dei prezzi finali di Xbox, PlayStation e le altre console realizzate dalle aziende, rendendo queste piattaforme “fuori portata per molte famiglie americane” e portando a un calo delle vendite che danneggerebbe l’intero mercato. Recentemente, anche Apple aveva espresso preoccupazioni per la possibilità di ulteriori dazi alla Cina, che potrebbero “ridurre la competitività” di un’azienda che realizza molti prodotti, inclusi gli iPhone, nel paese asiatico. Proprio per questo, Cupertino si starebbe cautelando pensando di spostare parte della produzione altrove. 

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