Facebook lancia Study: pagherà adulti per monitorare uso smartphone

Tecnologia

L’app ricompensa gli utenti che partecipano a ricerche di mercato dando al social dati su app installate e su come vengono utilizzate. Dopo le polemiche per un programma simile, Facebook offre più trasparenza 

Facebook ha lanciato l’app Study, che fa guadagnare soldi agli utenti che decidono di installarla consentendo al colosso di Menlo Park di ottenere informazioni sull’utilizzo dello smartphone. L’azienda californiana corregge il tiro dopo aver interrotto un simile programma di ricerca scoperto a gennaio da TechCrunch che ricompensava persone dai 13 ai 35 anni, quindi anche gli adolescenti, per scaricare un’applicazione che ne ‘spiasse’ le attività. Questa volta, presentando Study in una nota ufficiale, Facebook spiega che soltanto gli utenti dai 18 anni in su potranno installare l’app e partecipare all’iniziativa.

Facebook: app Study basata sulla trasparenza

Dopo le polemiche sollevate dall’articolo pubblicato a gennaio da TechCrunch, al quale il social network aveva risposto spiegando di aver ottenuto il consenso di tutti coloro coinvolti nel programma, Facebook ha deciso di fare le cose all’insegna della più totale trasparenza. La nuova app Study è stata infatti introdotta in un comunicato firmato dal product manager Sagee Ben-Zedeff, secondo cui “le ricerche di mercato aiutano le compagnie a realizzare prodotti migliori per il pubblico”. Facebook sottolinea fin da subito come questi programmi abbiano l’obbligo di “spiegare in modo chiaro alla gente a cosa ci si iscrive, come le informazioni vengono raccolte e utilizzate, e come tirarsi indietro in ogni momento”. Rispettando queste premesse, Menlo Park ha sviluppato Study from Facebook, un’app che secondo l’azienda corrisponde alle aspettative di chi prende parte alle ricerche di mercato, “offrendo trasparenza, ricompensando tutti i partecipanti e mantenendo le informazioni della gente al sicuro".

Facebook Study: i dati che l’app ottiene dallo smartphone

Il nuovo programma di Facebook viene sponsorizzato anche all’interno di annunci, attraverso i quali gli utenti possono registrarsi ed essere invitati a scaricare l’app Study, presente solo sul Google Play Store. I maggiorenni che decidono di installare il programma potranno leggere una dettagliata descrizione di tutti i dati raccolti da Menlo Park, che includono “le app installate sul telefono del partecipante”, “il tempo trascorso a utilizzare queste app”, “il paese di provenienza dell’utente, il device e il tipo di rete” e “il nome delle attività all’interno di un’app, che potrebbero mostrare il nome delle funzionalità di una specifica applicazione utilizzate dal partecipante”. In chiusura del proprio comunicato, Facebook spiega che Study non otterrà dagli smartphone “nomi utenti, password o i contenuti del partecipante come foto, video e messaggi”. Le informazioni raccolte, spiega inoltre il social, non saranno vendute a terze parti per realizzare annunci mirati. Study from Facebook sarà inizialmente disponibile in India e Usa, prima che la compagnia valuti l’estensione ad altri mercati. 

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