Apple compra Tueo Health, una startup al lavoro per monitorare l’asma

Tecnologia

La piccola azienda è impegnata nello sviluppo di un’app in grado di connettersi ai sensori respiratori in commercio e di mandare degli avvisi ai genitori nel caso in cui i rilevatori evidenzino un’alterazione della respirazione dei bimbi durante il sonno

Apple ha comprato Tueo Health, una piccola startup al lavoro per lo sviluppo di un sistema tecnologico utile per monitorare l’asma nei bimbi, durante le ore di sonno.
Come riporta la Cnbc, l’acquisizione sarebbe avvenuta a fine 2018, quando la startup ha modificato le informazioni del proprio profilo su LinkedIn mettendo Apple nella voce datore di lavoro.
L’acquisizione conferma il forte interesse della società fondata da Steve Jobs verso il settore sanitario.

Di cosa si occupa la startup

La startup è al lavoro per lo sviluppo di un’innovativa applicazione pensata per i bambini asmatici e per i loro genitori. Il sistema permette di monitorare il respiro dei piccoli durante la notte. È, infatti, pensato per connettersi ai sensori respiratori in commercio e per mandare degli avvisi nel caso in cui i rilevatori evidenzino un’alterazione della respirazione.
Apple è da sempre impegnata nel settore sanitario. Ne è un esempio l’integrazione su Apple Watch dell’elettrocardiogramma, utile per monitorare efficientemente la propria salute in ogni momento della giornata. L’azienda di Cupertino, inoltre, sta testando in alcuni centri ospedalieri la cartella clinica in formato elettronico, consultabile direttamente dal proprio smartphone. Sul web si vocifera che Apple, in occasione della conferenza degli sviluppatori, che prenderà il via il 3 giugno 2019, potrebbe presentare anche una nuova versione dell’app Salute, con diverse funzionalità aggiunte.

Apple compra Stamplay, una startup romana

Tra le ultime acquisizioni di Apple c’è la startup romana Stamplay, specializzata nello sviluppo cloud e nella realizzazione di applicazioni senza codice. Fondata da Giuliano Iacobelli e Nicola Mattina, dell’Università Roma Tre, la startup vanta un team di lavoro composto interamente da ex studenti dell’ateo romano: Cristian Roselli, Claudio Petrini, Mirko Di Serafino e Alessandro Oliveri.
"Roma Tre da almeno dieci anni investe nel creare imprenditori innovativi mettendo insieme team multidisciplinari”, spiega Carlo Alberto Pratesi, delegato di Ateneo per le Startup e imprese.

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