Facebook, Zuckerberg-Winklevoss: possibile pace per la criptovaluta

Tecnologia

I due gemelli accusarono il numero uno di Menlo Park di aver rubato la loro idea di creare un social network, ma ora potrebbero diventare suoi alleati per il lancio della nuova criptovaluta 

Hanno accusato Mark Zuckerberg di aver rubato la loro idea di creare un social network, portando la vicenda in tribunale e ottenendo un risarcimento di 65 milioni di dollari, ma ora potrebbero diventare, clamorosamente, i nuovi alleati del numero uno di Menlo Park. Sono Cameron e Tyler Winklevoss, i due gemelli ex compagni di Harvard del fondatore di Facebook, oggi proprietari di una delle più note piattaforme per le criptovalute, alla quale, secondo le indiscrezioni del Financial Times, l’azienda californiana potrebbe rivolgersi per portare avanti il suo ambizioso progetto di realizzare una valuta digitale, utilizzabile non solo sui portali di sua proprietà (Facebook, WhatsApp, Instagram), ma anche in tutti i negozi online e nella vita reale.

Possibile collaborazione con start-up Gemini

Un obiettivo ambizioso, quello di Facebook, rivelato qualche settimana fa dal Wall Street Journal, secondo il quale il social network avrebbe già preso contatti con alcune istituzioni finanziarie, tra le quali Visa, Mastercard e la società di servizi finanziari Fist Data. Ora, Zuckerberg sarebbe pronto a riavvicinarsi agli storici nemici Winklevoss, la cui rivalità è raccontata anche nel film ‘The Social Network’ del 2010, e avviare una collaborazione con la loro start-up Gemini, a cui potrebbe appoggiarsi per la conversione della sua moneta digitale in altre criptovalute o in altre valute a corso legale. Per il momento, nessuna delle due società ha rilasciato alcun commento in merito.

Lancio a inizio 2020

Stando alle prime indiscrezioni, il sistema di pagamento sviluppato da Facebook sarebbe basato su una moneta digitale simile al bitcoin, ma con la sostanziale differenza che avrebbe un valore stabile. Secondo quanto riportato dalla Bbc, il piano di Zuckerberg prevede di lanciare la criptovaluta entro il primo trimestre 2020 in una dozzina di paesi. La società dovrebbe rivelare maggiori dettagli in estate, ma nel frattempo il suo fondatore ha incontrato il governatore della Banca d’Inghilterra, Mark Carney, e ha già avuto anche un confronto sui regolamenti e sulle operazioni con il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

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