Facebook Live limitato dopo strage Christchurch: dirette vietate a chi viola alcune regole

Tecnologia

Il social di Zuckerberg ha previsto anche una partnership con tre atenei americani con l’obiettivo di individuare video e immagini manipolati per sfuggire ai controlli e venir postati nuovamente

La trasmissione live su Facebook sarà vietata agli utenti che violano alcune regole del social, compresa la policy sui gruppi e gli individui pericolosi. Lo ha deciso la piattaforma di Mark Zuckerberg, in seguito agli attacchi terroristici contro due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, che vennero trasmessi in diretta proprio su Facebook dall’attentatore Brenton Tarrant.

Le nuove regole di Facebook sui live

"Chiunque violerà le nostre policy più serie - spiega Facebook - sarà limitato nell'uso del Live per un certo periodo di tempo, ad esempio 30 giorni, a partire dalla prima violazione". Un esempio è la condivisione di un link ad una dichiarazione di un gruppo terroristico senza alcuna contestualizzazione. La piattaforma intende estendere le restrizioni ad altre aree nelle prossime settimane, cominciando a impedire agli stessi trasgressori di creare avvisi pubblicitari su Fb.

L’intesa con 3 università americane

Il social network ha siglato pure una nuova partnership da 7,5 milioni di dollari con tre atenei Usa (The University of Maryland, Cornell and The University of California, Berkeley) per migliorare la tecnologia che consente di individuare audio, video e immagini manipolati per sfuggire ai controlli e venir poi postati di nuovo, come capitato dopo Christchurch.

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