Google, in arrivo l’eliminazione programmata di cronologia e posizioni

Tecnologia

Gli utenti potranno selezionare la rimozione automatica di tutti i dati salvati prima di un determinato intervallo di tempo (3 o 18 mesi) 

Per permettere agli utenti di gestire in modo più efficace la propria privacy, Google ha deciso di introdurre delle nuove funzioni per gestire la cronologia di navigazione e delle posizioni. Chi desidera cancellare periodicamente queste informazioni potrà presto contare su un’opzione di eliminazione automatica: tutti i dati relativi all’intervallo di tempo selezionato (3 o 18 mesi) saranno salvati, mentre quelli più vecchi verranno rimossi. La nuova funzione rappresenterà un’alternativa alla rimozione manuale della cronologia (che non è stata cancellata). Sarà anche possibile mettere in pausa il tracciamento delle attività di Google sia su desktop sia su mobile. La compagnia di Mountain View spiega che la cronologia è utile per offrire agli utenti delle inserzioni pubblicitarie più vicine ai loro gusti, per fornire dei risultati di ricerca più accurati e per inserire nei consigli basati sulle ultime attività in applicazioni come Google Maps.

Google e la privacy degli utenti

L’autoeliminazione della cronologia sarà resa disponibile nelle prossime settimane e potrà essere attivata dalle opzioni dell’account Google. La scelta del colosso di Mountain View di offrire agli utenti una migliore gestione dei dati salvati è indicativa della sempre maggiore attenzione che le grandi aziende attive nel settore della tecnologia devono dedicare alla privacy, tema sempre più rilevante, soprattutto dopo lo scandalo Cambridge Analytica che ha coinvolto Facebook nel corso del 2018 e l’introduzione in Europa del nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 25 maggio 2018. In Francia, la Commission nationale de l'informatique et des libertés (Cnil) ha imposto a Google il pagamento di una maxi-multa di 50 milioni di euro proprio per aver violato alcuni obblighi presenti nel Gpdr. Nella fattispecie, l’azienda è stata sanzionata per non aver fornito agli utenti informazioni trasparenti e facilmente accessibili sulle proprie politiche di gestione dei consensi all’utilizzo dei dati personali. 

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