Uk, Facebook blocca profili “pericolosi” di estrema destra

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Immagine di archivio (Getty Images)

Secondo il social gli account avrebbero violato la politica relativa a “organizzazioni e individui pericolosi” incitando all’odio o alla violenza 

Facebook ha bannato alcuni gruppi e leader appartenenti all’estrema destra britannica. La lista dei profili chiusi sul social network, identificati come “organizzazioni o individui pericolosi”, comprende il British National Party (BNP), l’English Defence League (EDL) e l’organizzazione politica Britain First, come riportato dal Guardian. Facebook ha spiegato che gli account chiusi violavano le regole della piattaforma, aggiungendo che tutti i contenuti che sostengono i profili bloccati saranno a loro volta cancellati. Il ban messo in atto da Facebook varrà anche su Instagram e sarà attivo in modo permanente: in passato, secondo la BBC, Britain First era già stato bloccato.

Facebook, bannati profili che diffondono “odio o violenza”

Il ban di Facebook nei confronti dei profili dell’estrema destra britannica è entrato ufficialmente in vigore intorno a mezzogiorno di giovedì 18 aprile. Oltre ai partiti citati, ai quali si aggiunge l’organizzazione Knights Templar International, nella lista degli account bloccati compaiono anche Nick Griffin, ex presidente del British National Party, il leader attuale di Britain First Paul Golding e uno dei fondatori di EDL, Paul Ray. Secondo quanto riportano i media britannici, Facebook ha rilasciato un comunicato in cui spiega che “secondo la nostra politica relativa a organizzazioni e individui pericolosi, banniamo coloro che annunciano missioni di odio o violenza o sono coinvolti in atti violenti o di odio”.

I profili bloccati mai più su Facebook e Instagram

La nota diffusa dal social di Mark Zuckerberg prosegue poi in tono categorico: “Gli individui e le organizzazioni che abbiamo bannato oggi violano questa politica e non potranno più essere presenti su Facebook e Instagram. Anche i post e altri contenuti che elogeranno o sosterranno queste figure o gruppi saranno rimossi”. Il provvedimento giunge a pochi giorni da un comunicato di Menlo Park che annunciava di voler vietare ogni “elogio o supporto del nazionalismo o separatismo bianco”. Non si sono fatte attendere le reazioni di altri politici, come il membro del partito laburista e del parlamento britannico Yvette Cooper, che ha definito la misura imposta da Facebook come “attesa a lungo”, aggiungendo che si tratta di “un primo passo necessario” dopo che “per troppo tempo i social media hanno facilitato la diffusione online di contenuti estremisti o di odio”.

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