Google Pixel 3 migliora i selfie automatici: rileverà baci e duck face

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

La modalità Photobooth di Google Fotocamera 6.2 sarà in grado di riconoscere specifiche espressioni facciali grazie all’Intelligenza Artificiale, scattando in automatico quando i soggetti sorridono o si baciano 

I selfie con Google Pixel 3 e Pixel 3 XL diventano ancora più semplici e intuitivi. Si sa, specie negli autoscatti realizzati in coppia o in gruppo, è spesso difficile trovare il momento per scattare che accontenti tutti. In attesa dell'uscita dei nuovi smartphone, fissata per inizio maggio, Mountain View vuole risolvere il problema con un aggiornamento della modalità Photobooth dell’app Google Fotocamera che porta in dote un’interessante novità: l’obiettivo sarà ora in grado di riconoscere sia alcune espressioni divertenti facciali, come la duck face, che il momento di un bacio tra due persone, scattando automaticamente la foto per cogliere i soggetti nelle migliori condizioni possibili.

Photobooth su Pixel 3 riconosce baci, duck face e linguacce

Grazie alla modalità Photobooth utilizzabile su Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, disponibile da alcuni mesi, non è più necessario chiedere qualche istante in più per sistemarsi i capelli o fare l’espressione migliore prima di scattare un selfie. Con l’aggiornamento alla versione Google Fotocamera 6.2 l’Intelligenza Artificiale, che rende già possibili le foto automatiche, diventa addirittura capace di riconoscere alcuni specifici momenti o espressioni che gli utenti cercano spesso di catturare. “Dai un bacio alla tua persona amata e la fotocamera scatterà automaticamente”, spiega Google in una nota ufficiale. Ma non è tutto, visto che Mountain Views afferma di aver “lavorato insieme ai fotografi per identificare cinque espressioni chiave che dovrebbero portare allo scatto automatico: sorriso, lingua di fuori, duck face, guance gonfie e sorpresa”.

Google: come funzionano le foto automatiche

Il colosso statunitense aveva iniziato a lavorare sul fronte delle fotografie automatiche già con il lancio di Google Clips nel 2018, e spiega ora di aver utilizzato le medesime tecnologie di Intelligenza Artificiale per migliorare Photobooth. Nello sviluppo di quest’ultima funzionalità, Google si è affidata a due modelli di riconoscimento per superare una delle sfide più difficili, ovvero quella di ‘insegnare’ all’obiettivo a “stabilire la presenza di un buon contenuto sia nel tipico selfie, nel quale tutti i soggetti guardano la fotocamera, sia in uno scatto che ritrae due persone che si baciano, o che comunque non rivolgono necessariamente lo sguardo alla fotocamera”. Così facendo, Mountain View ha messo a punto un sistema che ora è in grado di combinare diversi elementi presenti nell’immagine per stilare un “punteggio di qualità” della stessa necessario a innescare lo scatto della fotografia. 

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