Apple e Qualcomm, si apre a San Diego maxi processo da 30 miliardi

Tecnologia
Foto di archivio (ANSA)
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Il processo durerà quattro settimane e vedrà anche l'intervento di Tim Cook. Apple e quattro società fornitrici accusano Qualcomm di aver imposto prezzi troppo elevati 

Si è aperta presso il tribunale di San Diego una della maggiori battaglie legali degli ultimi tempi, che vede contrapporsi Apple e Qualcomm: sul banco ci sono circa 30 miliardi di dollari. Come riporta il Financial Times, il processo durerà quattro settimane, durante le quali interverrà anche Tim Cook, l’amministratore delegato dell’azienda californiana.

Prezzi imposti troppo elevati

Apple, insieme ad altre quattro società che fanno parte della sua catena di fornitori, chiede 27 miliardi di dollari a Qualcomm, accusandola di aver fatto pagare troppo le royalty sui chip. L’azienda produttrice di componenti ha più volte negato e chiede a sua volta almeno 7 miliardi di dollari di pagamenti arretrati, oltre a una cospicua cifra di risarcimento danni. Il processo di San Diego è probabilmente il più importante all’interno della lunga battaglia legale che vede Apple e Qualcomm sfidarsi nei tribunali di tutto il mondo, dalla Germania alla Cina. La disputa tra le due aziende è iniziata nel 2017, quando Apple ha detto ai suoi fornitori di non pagare più Qualcomm a causa dell’imposizione di prezzi troppo elevati e quindi anti competitivi, soprattutto per quanto riguarda le royalty.

Apple viola brevetti di Qualcomm

Nella lunga serie di cause, l’equilibrio pende per il momento a favore di Qualcomm. Recentemente, un giudice dell'International Trade Commission (Itc) ha stabilito che Cupertino ha violato alcuni brevetti dell’azienda produttrice di chip e raccomanda il divieto di importare negli Usa alcuni modelli di iPhone. Poco tempo prima, la stessa corte federale di San Diego si è espressa a favore di Qualcomm, obbligando Apple a pagare 31 milioni di dollari per la violazione di tre brevetti: il primo è relativo a un metodo di connessione a Internet rapida all’accensione del dispositivo, il secondo si riferisce alle prestazioni grafiche e alla durata della batteria, mentre il terzo aiuterebbe gli iPhone a far sì che le app possano scaricare dati più facilmente dividendo il traffico tra il modem e il processore.

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