Electronics Arts ha annunciato il licenziamento di 350 dipendenti

Tecnologia

Il taglio coinvolge principalmente il personale appartenente alla divisione marketing e publishing. L'azienda offrirà il suo supporto ai dipendenti licenziati nella ricerca di un impiego alternativo 

I primi mesi del 2019 si confermano particolarmente difficili per diverse aziende del settore videoludico. Dopo Activision Blizzard, che a inizio febbraio si è trovata costretta a tagliare quasi 800 posti di lavoro, nelle ultime ore anche Electronic Arts ha annunciato il licenziamento di 350 dipendenti, la maggior parte dei quali appartenenti alla divisione marketing e publishing. Attraverso un comunicato, la società ha fatto sapere che offrirà il suo aiuto al personale allontanato nel trovare un impiego alternativo.

“Decisione difficile ma necessaria”

A dare la comunicazione è stato il Ceo di Electronic Arts, Andrew Wilson, che tramite una mail ha spiegato che l’obiettivo della compagnia è quello di diventare la numero uno al mondo, un traguardo per il momento ancora lontano. Per fare in modo che ciò avvenga, gli sforzi si dovranno concentrare in altri settori “per assicurarsi - scrive Wilson - di creare giochi e servizi di alta qualità, portare i nostri contenuti su più piattaforme, migliorare gli strumenti per il Frostbite e colmare il gap tra noi e la nostra community”. L’azienda, che conta 9mila dipendenti in tutto il mondo, sottolinea che è stata una decisione difficile ma necessaria.
Il momento sembra essere particolarmente complicato per la software house che, oltre al taglio del personale, sarebbe in procinto di chiudere il suo distaccamento giapponese e di snellire le sue attività in Russia, come rivelano alcune indiscrezioni riportate dal sito The Verge.

Le difficoltà di Activision Blizzard

Sono tempi difficili anche per Activision Blizzard, una delle maggiori concorrenti di Electronic Arts, che dopo aver presentato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre del 2018, ha optato per il licenziamento di 800 dipendenti, circa l’8% del suo organico totale. Come spiega J. Allen Brack, presidente di Blizzard, la decisione è stata presa per riorganizzare la composizione dei vari team, in modo tale da riuscire a rispettare la tabella di marcia di pubblicazione dei prodotti. Anche in questo caso, l’azienda ha voluto offrire il proprio supporto al personale licenziato.

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