Microsoft, da gennaio 2020 stop agli aggiornamenti di Windows 7

Tecnologia

La società di Redmond ha comunicato che a partire dal 14 gennaio 2020 non rilascerà più alcun aggiornamento di sicurezza per il sistema operativo. La decisione arriva a dieci anni dal suo debutto

Microsoft sta per mandare in pensione Windows 7. La società di Redmond ha infatti comunicato che a partire dal 14 gennaio 2020 non rilascerà più alcun aggiornamento di sicurezza per il sistema operativo, che dopo quella data resterà dunque vulnerabile a bug ed eventuali falle. La decisione arriva a dieci anni dal suo esordio e a circa cinque anni dal debutto del nuovo Windows 10, che a fine 2018 ha superato per la prima volta Windows 7 per numero di computer su cui è installato.

Lanciato nel 2009, è ancora molto utilizzato

Il sistema operativo, tra i più popolari e apprezzati mai sviluppati da Microsoft, è stato lanciato nel 2009 e ancora oggi viene utilizzato da numerosi utenti ed aziende, che potranno comunque continuare a farne uso dopo gennaio 2020, ma a loro rischio e pericolo, in quanto saranno sempre più esposti alle falle nella sicurezza della rete. Per avvisare in tempo gli utenti dell’imminente fine del supporto a Windows 7, Redmond ha iniziato la distribuzione di un aggiornamento (identificato dal codice KB4493132), che tramite delle notifiche ricorderà la scadenza sempre più vicina. Cliccando sul promemoria, i fruitori del sistema operativo accederanno a una pagina nella quale vengono esposte tutte le informazioni relative alla fine del supporto di Windows 7.

Trapelata in rete prima versione di Microsoft Edge

Negli scorsi giorni sono apparsi in rete, pubblicati su diversi forum e siti di condivisione, alcuni link che davano accesso a una versione preliminare di Microsoft Edge, il browser di Redmond basato sul Chromium di Google. I link sono stati tempestivamente rimossi dalla società, che non ha ancora comunicato la data ufficiale per il rilascio. Stando alle indiscrezioni raccolte, Edge darà la possibilità ai suoi utilizzatori di importare cronologia, preferiti e password salvate sia dal browser di Google o da quello precedente di Microsoft, e supporterà tutte le estensioni di Chrome, oltre a quelle già disponibili in passato. Tra le caratteristiche emerse, inoltre, ci sarebbe anche una modalità dark in fase di test.

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