Privacy, Facebook ha rimosso l’app Onavo VPN dal Google Play Store

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Il social utilizzava l'app per raccogliere ulteriori dati sugli utenti, come i siti internet visitati o il tempo passato utilizzando le altre app installate sulo smartphone 

Facebook ha deciso di rimuovere dal Google Play Store Onavo VPN, un’app tramite la quale il social network raccoglieva i dati degli utenti per condurre delle ricerche di mercato non commissionate. Con questo programma, la piattaforma poteva entrare in possesso di una mole di informazioni molto più ampia rispetto a quella a cui può accedere attraverso le sue principali applicazioni, come i siti visitati o altre attività svolte con le altre app installate sullo smartphone. Dopo aver rimosso il programma dall’Apple Store, Facebook ha deciso di fare lo stesso con il negozio online di Google, soprattuto dopo le forti critiche ricevute per le procedure messe in pratica con Onavo VPN, troppo intrusive per la privacy degli utenti.

Raccolti i dati che hanno portato all’acquisto di Whatsapp

Acquistata da Facebook nel 2013, Onavo VPN veniva pubblicizzata come un programma per limitare l’utilizzo dei dati in background da parte delle altre applicazioni presenti sullo smartphone, ma allo stesso tempo raccoglieva altre informazioni, come il tempo trascorso da un utente su altre app, l’utilizzo di dati mobili e Wi-Fi per ciascuna di queste, quali siti web sono stati visitati e molto altro ancora. Secondo Buzzfeed, è proprio tramite questo programma che Facebook ha raccolto i dati relativi all’utilizzo dell’allora rivale Whatsapp, spingendo la società di Mark Zuckerberg ad acquistarla prima che diventasse una minaccia troppo grande per Messenger vista l’enorme quantità di messaggi che circolavano attraverso l’app.

Ricerche di mercato solo retribuite

Un portavoce di Facebook ha spiegato al portale TechCrunch che d’ora in avanti Onavo VPN non sarà più utilizzata e che la società effettuerà solo ricerche di mercato su commissione: “La ricerca di mercato aiuta le aziende a realizzare prodotti e servizi migliori per le persone. Stiamo spostando il nostro focus sulla ricerca di mercato retribuita e per questo motivo stiamo per chiudere il programma Onavo”.
Poche settimane fa, era emerso un altro progetto segreto di Facebook, disposto a pagare 20 dollari al mese alcuni volontari per spiare le loro attività con lo smartphone.

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