Il flop di Facebook Moments: l’app chiuderà il 25 febbraio


Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)
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Il social annuncia la fine del servizio che permetteva di organizzare video e foto personali: troppo pochi gli utenti che hanno scaricato l’applicazione in questi anni 

Non solo novità per Facebook, ma anche rinunce e ripensamenti. Menlo Park ha annunciato la chiusura dell’applicazione Moments, lanciata nel 2015 (in Italia nel 2016) per dare agli utenti la possibilità di organizzare in modo più semplice le foto personali o scattate con gli amici all’interno del proprio smartphone, con l’aiuto del riconoscimento facciale. Tuttavia, l'esperimento non sembra aver riscosso grande successo, motivo per cui Facebook Moments darà tempo fino al 25 febbraio per esportare i contenuti caricati sull’applicazione altrove prima di chiudere ufficialmente i battenti. Rimane da chiarire se il social network integrerà in futuro una tecnologia simile, per la raccolta e gestione di immagini, direttamente sulla piattaforma principale.

Il fallimento di Facebook Moments

Alla domanda ‘che cos’è Facebook Moments?’ molte persone potrebbero faticare a trovare una risposta. È proprio questo il principale motivo dietro la chiusura dell’applicazione fissata dal social per il 25 febbraio, ovvero i pochi download ottenuti in circa tre anni di vita. Inizialmente, Facebook credeva di poter offrire un servizio utile, con un tool in grado di organizzare le proprie foto private e che grazie alla tecnologia del riconoscimento facciale era in grado di abbinare i volti presenti nelle immagini agli amici, dando per esempio notizia dei relativi compleanni e invitando gli utenti alla condivisione in certi momenti specifici. Tutto questo non sarebbe però stato sufficiente per far crescere la popolarità dell’app, che stando ai dati di Sensor Tower citati da Cnet sarebbe stata installata in totale su 87 milioni di device Android e Apple.

Le mosse di Facebook



Gli utenti che hanno utilizzato Facebook Moments in passato stanno ricevendo in queste ore un’email che notifica l’imminente fine del supporto all'applicazione. Menlo Park sta offrendo dei modi per non perdere tutte le immagini o i video caricati sull’app: sarà possibile creare direttamente degli album su Facebook, che di default rimarranno privati e quindi visibili solo dall’utente stesso, o scaricare i contenuti su un device. Dopo un 2018 estremamente complesso, dettato da polemiche e scandali, Facebook mostra dunque di voler ripensare il suo servizio: soltanto nelle ultime settimane sono infatti giunte indiscrezioni sullo sviluppo di Facebook LOL, pensato per riconquistare i giovani, o sul lancio delle petizioni.

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