Facebook, blocco preventivo delle pagine per contrastare le fake news

Tecnologia

Per limitare la diffusione delle notizie false, il social media oscurerà le pagine collegate a quelle che hanno violato le linee guida della piattaforma 

Per portare avanti la lotta alle fake news, Facebook potrebbe bloccare anche le pagine che non hanno espressamente violato il regolamento del social media. Solitamente gli account vengono sospesi o rimossi quando pubblicano contenuti falsi, offensivi, razzisti, violenti o comunque non in linea con gli standard della piattaforma. La severità della ‘punizione’ dipende dalla gravità delle infrazioni e dalla loro frequenza. Inoltre, il social media tende a impedire agli utenti di creare delle nuove pagine simili a quelle rimosse. In un post sul suo blog, Facebook spiega che questo sistema non è efficace in ogni caso. “Abbiamo visto persone che operano per aggirare i nostri sforzi utilizzando pagine già esistenti e che agiscono con lo stesso scopo di quelle rimosse". Per colmare questa lacuna il social media ha deciso di rendere più severi i propri interventi. “Quando rimuoveremo una pagina o un gruppo per aver violato le nostre norme, potremmo oscurarne degli altri collegati, anche se non hanno commesso infrazioni tali da meritare la rimozione”.

La decisione di Facebook

Per valutare l’esistenza di un legame tra due pagine, Facebook prenderà in considerazione una lunga serie di fattori. Per esempio, il social controllerà se hanno dei nomi simili o se gli amministratori sono gli stessi. Si tratterà dunque di un intervento preventivo, utile per punire in modo più efficace chi ha infranto il regolamento della piattaforma. Il social media ha garantito che le pagine innocenti non saranno in alcun modo colpite.

La sezione ‘Page Quality’

Facebook ha anche presentato la nuova sezione ‘Page Quality’, pensata per aiutare gli amministratori a gestire meglio le pagine. Consultandola, sarà possibile visualizzare i post che sono stati rimossi perché non in linea con le linee guida del social media e quelli la cui circolazione viene penalizzata perché ritenuti inattendibili. In questo secondo caso, i gestori delle pagine potranno visualizzare delle etichette come ‘falso’ o ‘titolo falso’, utili per capire meglio le ragioni del provvedimento di Facebook.  

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