In un tweet Donald Trump definisce i big del web “faziosi e ridicoli”

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

In particolare, il presidente degli Stati Uniti d’America ha accusato Twitter di aver rallentato la crescita dei follower sul suo account @realDonaldTrump 

Alla luce del rapporto sulle interferenze di Mosca nei social media il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha pubblicato un tweet in cui definisce “faziosi” Facebook, Twitter e Google. Il Tycoon ha accusato i colossi di Internet di appoggiare eccessivamente il Partito Democratico americano. Trump si è accanito soprattutto su Twitter, accusandolo di aver reso difficile alle persone seguire il suo account @realDonaldTrump, di aver rallentato la crescita del numero dei follower e di averne rimossi parecchi.

Il boicottaggio di Huawei

Non è la prima volta il cui il presidente degli Stati Uniti si scaglia contro le aziende attive nel settore della tecnologia. Di recente, il Tycoon ha avviato una singola campagna di sensibilizzazione rivolta ai più stretti alleati degli Stati Uniti, Italia inclusa, finalizzata a persuadere le compagnie di telecomunicazione a boicottare i prodotti della società cinese Huawei, considerati un pericolo per la cybersecurity. In particolare, Trump teme che l’avvento della connessione 5G e dispositivi connessi porti le società che offrono servizi internet e wireless a dotarsi rapidamente delle nuove tecnologie superveloci proposte dal colosso cinese, esponendo così a potenziali interferenze esterne il settore militare e delle comunicazioni. Huawei ha negato le accuse di Washington e ha dichiarato che il boicottaggio potrebbe impedire agli Stati Uniti di diventare i leader mondiali del 5G.

Il rapporto del Senato Usa

Il rapporto sulle interferenze di Mosca nei social media finalizzate a favorire il Partito Repubblicano durante il voto del 2016 è stato preparato dal Senato degli Stati Uniti d’America. Il Washington Post ne ha visionato una bozza. Il report, realizzato dal Computational Propaganda Project dell’Università di Oxford e dalla società di analisi di rete Graphika, fornisce numerosi dettagli sugli sforzi della Internet Research Agency russa per sostenere la campagna elettorale di Donald Trump nel 2016 e seminare la discordia tra gli elettori degli Stati Uniti postando contenuti su temi controversi, come la violenza legata alle armi e la questione razziale. 

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