Twitter, Transparency Report: account 'puniti' nei primi mesi del 2018

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

Dal rapporto, che si riferisce alla prima metà del 2018, emerge che i governi si rivolgono sempre più al social per ottenere dati relativi agli account e che Twitter ha ‘punito’ oltre 605.000 profili con diverse misure

Twitter ha pubblicato il tredicesimo Transparency Report, l’analisi attraverso la quale, due volte all’anno, il social network fa il punto su alcuni trend tra i quali le richieste governative ricevute, i provvedimenti adottati contro i profili che hanno violato il regolamento e la gestione di problematiche legate alla privacy o ai contenuti pubblicati. Dal rapporto, che si riferisce alla prima metà del 2018, emerge che i governi si rivolgono sempre più al social per ottenere dati relativi agli account e che Twitter ha ‘punito’ oltre 605.000 profili con diverse misure, che includono la sospensione, dovute a qualche tipo di violazione riguardante alcune categorie che la piattaforma ha iniziato a monitorare attentamente.

Twitter contro lo sfruttamento sessuale minorile

Come spiegato dalla piattaforma di Jack Dorsey in un post pubblicato sul proprio blog, il Transparency Report copriva inizialmente le richieste giunte da enti governativi per ottenere informazioni o rimuovere contenuti, ma si è gradualmente evoluto arrivando di recente a comprendere altre sei categorie. Tra queste, ci sono ora sezioni che forniscono dati dedicati allo sfruttamento sessuale dei minori e alle minacce di violenza, oltre a abuso, incitamento all’odio, informazioni private e ‘sensitive media’. Sono state oltre sei milioni le segnalazioni di profili per le violazioni in questi ambiti, e Twitter ha adottato misure contro 605.794 di questi. Dei 487.363 account sospesi per sfruttamento sessuale minorile, il 97% è stato individuato e segnalato grazie a tecnologie automatiche.

Sempre più richieste legali a Twitter

Le richieste di tipo legale continuano a rappresentare una delle principali ragioni per cui enti e soggetti si rivolgono a Twitter, con una crescita circa dell’80% rispetto al precedente report. L’87% di queste domande è stata generata da due paesi, Russia e Turchia. Nei primi sei mesi del 2018 ci sono inoltre state oltre 58.000 segnalazioni, riguardanti più di 197.000 profili, che richiedevano la rimozione di materiale per violazione di copyright: la piattaforma ha accolto la richiesta nel 70% dei casi. Infine, oltre 230 milioni di account sono stati sospettati di ‘manipolazione della piattaforma’, categoria che include anche attività di spam. A dispetto dell’impegno profuso, tuttavia, Twitter ha dovuto affrontare nel recente passato varie problematiche legate ai contenuti pubblicati sul social: dai bot che diffondevano fake news a quelli che influenzavano i dibattiti sulle elezioni.

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