Twitter, i bot diffondono le fake news poco prima che diventino virali

I titoli di Sky Tg24 delle 10 del 20/11

2' di lettura

Un recente studio, condotto dall’Università dell’Indiana, ha dimostrato che eliminare gli account automatici dal social media ridurrebbe la diffusione delle notizie false 

Le fake news continuano a rappresentare un grosso ostacolo alla diffusione di una informazione corretta e veritiera su Internet. Sui social media circolano numerosissime notizie fasulle che diffondono una percezione erronea della verità, influenzando l’opinione degli utenti meno attenti o poco interessati a verificare le fonti. Un recente studio, condotto dall’Università dell’Indiana e pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha dimostrato che su Twitter le fake news vengono messe in circolazione soprattutto dai bot, degli account automatici programmati per diffondere una determinata tipologia di contenuti. La ricerca ha svelato che tali profili hanno contribuito notevolmente a creare un clima di disinformazione nel corso delle ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

I bot e le fake news

Lo studio ha preso in esame 14 milioni di messaggi e 400mila articoli condivisi su Twitter tra maggio 2016 e marzo 2017. L’analisi dei risultati ha dimostrato che in questo arco di tempo un 6% degli account attivi sul social media e identificati come bot ha diffuso il 31% delle fake news e ha condiviso il 34% degli articoli pubblicati da fonti dalla dubbia credibilità. Secondo gli esperti, eliminare i profili automatici dalla piattaforma ridurrebbe sensibilmente la circolazione delle notizie false. I bot, infatti, promuovono le fake news poco prima che diventino virali. Si parla di un lasso di tempo estremamente breve, compreso tra i 2 e i 10 secondi.

L’esperimento dei ricercatori

"I bot amplificano il volume e la visibilità dei messaggi fino a quando diventa più probabile che siano condivisi in modo ampio", dichiarano gli autori dello studio. Il ricercatore Giovanni Luca Ciampaglia, co-autore dell’indagine, rivela che le persone tendono a fidarsi delle notizie condivise da un gran numero di persone. “I bot carpiscono questa fiducia rendendo i messaggi così popolari che le persone reali sono indotte a diffonderli", spiega l’esperto. Per dimostrare la loro teoria, gli autori dello studio hanno svolto un esperimento all’interno di una versione simulata di Twitter, priva di bot. Il test ha effettivamente dimostrato che l’assenza degli account automatici limita notevolmente la diffusione delle fake news. 

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