Financial Times: 11 italiani tra i campioni digitali europei

I titoli Sky Tg24 delle 17 del 21/11

3' di lettura

La classifica del FT premia persone e imprese che guidano lo sviluppo tecnologico in Europa: si va da realtà locali e no-profit a colossi come Enel e Gucci 

Quali sono le personalità e le aziende in Europa da tenere d’occhio in fatto d’innovazione? Lo rivela il Financial Time, che ha stilato una classifica dei 100 campioni digitali del Vecchio Continente, una lista che comprende anche 11 imprese e organizzazioni no-profit italiane. L’elenco realizzato dal giornale britannico è composto da cinque categorie: individui, trasformazioni digitali aziendali, nuove tecnologie e modelli di business, formazione tecnologica e uso della tecnologia per le sfide sociali.

Digitalizzare e innovare professioni antiche

Il primo rappresentante dell’Italia nella classifica del FT si incontra nella categoria relativa alla trasformazione digitale delle compagnie, che menziona le aziende che grazie alla tecnologia “hanno cambiato il modo di operare”. Si parla de La Bottega del Calzolaio, fondata nel 1916 da Luca Del Vecchio in provincia di Salerno. Oggi, i pronipoti Orazio e Luca hanno rivoluzionato quella che era una piccola attività per la riparazione di scarpe, trasformandola in una realtà che produce e vende i propri prodotti grazie all’e-commerce. Lo store aperto su e-bay nel 2013 ha incrementato il fatturato del 400% in tre anni, la prova che una professione antica “può essere digitalizzata e innovata”, come spiega Luca Del Vecchio al FT. Nella stessa categoria vengono citate Enel, che vuole spendere 4.7 miliardi di euro entro il 2020 nel digitale e nell’uso di nuove tecnologie, oltre a FarmaRegno, Botta, Di Sciascio e Gucci, che utilizza robot e prototipi tridimensionali nel processo manifatturiero.

Insegnare la tecnologia

Nell’ambito della formazione tecnologica, dedicata alle aziende che vogliono ridurre il gap digitale grazie all’insegnamento, ci sono poi tre aziende italiane. L’Associazione Officine Leonardo, organizzazione no-profit, si distingue per le iniziative didattiche in ambito di automazione e robotica, mentre HelPeople fornisce training a piccole realtà senza scopo di lucro nell’Italia meridionale. Infine, World’s Advanced Saving Project viene premiata per le stampanti 3D che sfruttano materiali ecologici e vengono fatte conoscere nelle scuole attraverso varie iniziative.

Tecnologia al servizio della comunità



Il Financial Times premia poi due italiane tra le aziende che “utilizzano la tecnologia per risolvere i problemi della comunità”. Estra è nata nel 2010 dalla collaborazione di tre imprese finalizzata alla vendita di energia rinnovabile ma non solo: la realtà toscana si fa infatti notare anche per aver creato metodi moderni che consentono ai clienti di accedere ai servizi. Un riconoscimento va infine anche a Treedom, per la sua attenzione verso l’ambiente che si è concretizzata in una piattaforma pensata per le persone che vogliono effettuare donazioni da utilizzare per la riforestazione in tutto il mondo.

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