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In futuro i pannelli solari potrebbero sostituire i condizionatori

Immagine di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Un gruppo di scienziati ha recentemente dimostrato che è possibile ideare un dispositivo in grado sia di convertire l’energia solare in calore sia di rinfrescare l’ambiente
 

Sembra che in futuro i pannelli solari avranno una duplice funzione: mentre immagazzineranno energia solare potranno anche rinfrescare l’ambiente domestico. Di recente, un gruppo di scienziati ha ideato un dispositivo effettivamente in grado di svolgere entrambi i compiti. Anche se si tratta solo di un prototipo, rappresenta comunque un primo passo alquanto promettente.
Attualmente, i pannelli solari vengono utilizzati per raccogliere le radiazioni del sole e convertirle in elettricità o in energia termica. Esiste però anche un processo contrario noto come raffreddamento radiativo, durante il quale il calore in eccesso immagazzinato ritorna nello Spazio.

Il raffreddamento radiativo

Tutti gli oggetti perdono calore sotto forma di radiazioni infrarosse, invisibili all’occhio umano. Solitamente l’atmosfera le riflette indietro, ma alcune lunghezze d’onda riescono a ‘fuggire’ nello Spazio. Il materiale che ha emesso queste radiazioni infrarosse diventa, di conseguenza, più freddo dell’aria che lo circonda. Gli ingegneri sperano di poter utilizzare un giorno questo processo per raffreddare gli edifici senza le emissioni di gas serra prodotte dall’utilizzo dei condizionatori.

Le caratteristiche del prototipo

Durante uno studio, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista specializzata Joule, un gruppo di scienziati ha ideato un dispositivo diviso in due metà: quella superiore immagazzina l’energia solare, mentre quella inferiore esegue il raffreddamento radiativo. Gli estremi del device sono separati da una camera sotto vuoto. “In questo modo il pannello inferiore può rilasciare il calore senza problemi”, spiega Shanhui Fan, professore di ingegneria presso l’Università di Stanford e autore dello studio. “La temperatura del pannello inferiore risulta inferiore a quella dell’ambiente in cui si trova”, aggiunge il docente.
La parte superiore del dispositivo può essere riscaldata fino a 42 gradi Fahrenheit sopra la temperatura ambiente. Il pannello inferiore raggiunge invece i -54 gradi Fahrenheit. I risultati ottenuti grazie a questo prototipo potrebbero, in futuro, portare alla creazione di un’alternativa concreta all’aria condizionata

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