Da novembre, Microsoft non supporterà più Skype Classic

Tecnologia
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L’azienda di Redmond ha annunciato che presto gli utenti dovranno abbandonare la vecchia versione 7.0 e passare alla più moderna 8.0 

Skype è uno dei servizi di messaggistica istantanea e chiamate VoIP più conosciuti e utilizzati. Molti utenti lo usano per restare in contatto con gli amici o per organizzare delle videoconferenze aziendali. Di recente, Microsoft ha annunciato che, a partire dal primo novembre 2018, la versione 7.0 del programma (nota come Skype Classic) non verrà più supportata. L’azienda desidera incoraggiare gli utenti a passare al più moderno Skype 8.0. Sui dispositivi mobile la versione Classic verrà supportata per due settimane in più, cioè fino al 15 novembre.
“Anche se sarà possibile usare le vecchie versioni ancora per un po’, incoraggiamo gli utenti a effettuare l’update per evitare ogni possibile interruzione del servizio”, ha scritto Microsoft sul blog di Skype.

Il tentativo di avvicinarsi a Snapchat

Negli ultimi anni, Skype ha subito alcune trasformazioni. Nel 2017 Microsoft aveva annunciato un’importante redesign del programma, volto a renderlo più accattivante e simile a Snapchat, applicazione disponibile per dispositivi mobili, particolarmente apprezzata dai teenager (uno dei target più ambiti dagli inserzionisti). Una trasformazione radicale per un software che, fino a quel momento, aveva trovato nei professionisti il pubblico ideale.

Un cambiamento necessario

Quando il redesign è effettivamente avvenuto, l’azienda di Redmond ha introdotto nel software la funzione highlight, molto simile alle stories presenti su vari social media (tra cui Snapchat, Instagram e Facebook). Dopo qualche mese, tuttavia, Microsoft ha deciso di compiere un passo indietro, rimuovere la nuova feature e rendere il design di Skype più simile a quello a cui gli utenti erano affezionati.
Sembra che ora Microsoft sia finalmente pronta a dire addio al vecchio Skype Classic e a concentrarsi sulla nuova versione del prodotto. Per farlo dovrà, in una certa misura, forzare i vecchi utenti ad accettare il cambiamento. Non è ancora chiaro per quanto tempo la versione 7.0 del software continuerà a funzionare una volta che il supporto dell’azienda di Redmond verrà meno.

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