Il mondo è sempre più connesso: raggiunti 7,8 miliardi di schede SIM

Tecnologia
Foto di archivio (Getty Images)
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Secondo un rapporto di Ericsson le card attualmente in uso corrispondono al 103% della popolazione mondiale 

Si moltiplica il numero dei dispositivi connessi che si utilizzano ogni giorno, e con questo la quantità di schede SIM diffuse nel mondo: oggi ce ne sarebbero 7,8 miliardi. Lo rivela il più recente Ericsson Mobility Report, l’analisi periodica con cui la compagnia telefonica svedese fa il punto sugli ultimi trend dell’industria mobile. La presenza di sempre più device, dagli smartphone ai tablet, fino agli smartwatch, ha portato inoltre a una cospicua crescita del traffico dati consumato dagli utenti attraverso i propri dispositivi mobili: un dato che sarà soggetto a un’ulteriore impennata nei prossimi anni, favorito dalla diffusione del 5G.

La scheda SIM: un successo mondiale

Era il 1991 quando la prima SIM card veniva sviluppata dall’azienda tedesca Giesecke & Devrient. A 27 anni di distanza, le piccole schede inizialmente pensate unicamente per i telefoni cellulari hanno letteralmente conquistato il mondo. Già nel 2014 il numero di questi dispositivi aveva superato quello delle persone presenti sul nostro pianeta; i dati diffusi dall’ultimo Ericsson Mobility Report, riferiti al secondo trimestre del 2018, confermano una crescita inarrestabile, tanto che i 7,8 miliardi di schede SIM attualmente in uso corrispondono al 103% della popolazione mondiale. Il trend è chiaramente favorito dal fatto che sempre più dispositivi siano ormai in grado di garantire connettività attraverso l’inserimento dell’ormai celebre card, nonostante lo smartphone continui a farla da padrone, rappresentando l’85% dei 345 milioni di cellulari venduti nel periodo preso in considerazione dallo studio.

La nuova frontiera del 5G

Con l’incremento dei device utilizzati, quasi tutti connessi, cresce di pari passo il traffico dati degli utenti da dispositivi mobili. Il report di Ericsson parla di un aumento del 52%, causato in special modo dal consumo di contenuti video, a cui ormai si può accedere in ogni istante della giornata. Sempre più persone dispongono infatti di abbonamenti alla banda larga mobile, che secondo l’indagine dell’azienda svedese si sono impennati in un anno del 15%, raggiungendo i 5,5 miliardi, di cui 3 con una connessione 4G/Lte. L’imminente diffusione del 5G fa inoltre presagire un ulteriore incremento: nel 2017 Ericsson aveva già previsto il raggiungimento del primo miliardo di abbonamenti 5G entro il 2023. 

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