Videogiochi e Lego, un matrimonio riuscito

Tecnologia

Cristian Paolini

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Dai mattoncini colorati alla Console, la storia di un gioco tradizionale che ha saputo conquistare anche il mondo dell’intrattenimento elettronico.   

Cosa succede quando un gioco tradizionale ne incontra uno elettronico? Nel caso di Lego si può dire che ne raddoppia successo e popolarità. La casa produttrice di mattoncini colorati danesi per bambini, fondata nel 1916 da Ole Kirk Kristiansen, già da parecchi anni ha iniziato a cavalcare il mercato videoludico con una serie di titoli che hanno segnato un crescendo in termini di qualità e popolarità. Proviamo a ripercorrere insieme questa cavalcata.

Lego Island, il capostipite

In principio fu Lego Island, di Mindscape solo per Pc, titolo del 1997 in cui non esisteva una vera e propria storia, ma gli iconici personaggi dovevano completare, all’interno dell’isola su cui è ambientato il gioco, delle missioni singole. Il riscontro fu immediato, così seguirono altri titoli di cui alcuni prodotti in collaborazione con Electronic Arts, la casa nota dalle nostre parti soprattutto per la serie di Fifa. La vera svolta arriva però nel 2005 con Tt Games e lo sviluppo di “Lego Star Wars: il videogioco”, in collaborazione con LucasArts. La partnership con la casa madre di Guerre Stellari, insieme a quella con Warner Bros. che dal 2007 rileva la Tt Games, consente a Lego di uscire con una serie di Tie-in di alcuni tra i maggiori successi cinematografici mondiali, come le saghe del Signore degli Anelli, Harry Potter, Indiana Jones e dei principali supereroi Dc e Marvel, fino ad arrivare al recente Gli Incredibili, in uscita sul grande schermo il 19 settembre. Più titoli originali mutuati direttamente dai film Lego (Lego Movie, Lego NinjaGo il film).

I casi Lego Dimensions e Lego Worlds

Per quasi tutti, a differenza del capostipite Lego Island, il punto di forza sta nella storia, in alcuni casi dotata di doppiaggio capolavoro, che gioca sul filo dell’ironia e porta il giocatore nei mondi di riferimento rivisitati e corretti in stile Lego, per costruire oggetti, risolvere enigmi e concludere la missione principale, più altre secondarie, che rendono piuttosto longevi, specie per i più piccoli, i giochi. All’interno di questo panorama, è differente il caso di Lego Dimensions e Lego Worlds. Il primo sfrutta l’esperienza ludica alla Skylanders, con minifigures da posare su un portale esterno per vederle agire "teletrasportate" sullo schermo del televisore, il secondo è un videogioco sandbox (senza un obiettivo predefinito), dove lasciare libertà di movimento assoluta o quasi al giocatore, sulla scorta di Minecraft. Ed è curioso notare che una delle sue serie di mattoncini “reali” Lego la abbia dedicata proprio al “concorrente” elettronico.     

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