Alex Zanardi nasceva 60 anni fa, carriera e vittorie di un mito dello sport italiano
Oggi avrebbe festeggiato il compleanno un simbolo dello sport italiano, esempio di resilienza e di un'innata capacità di trasformare ogni situazione avversa in un'opportunità. Dal primo kart costruito in casa alle medaglie olimpiche in handbike, passando per i successi nel motorsport e il drammatico incidente al Lausitzring: l'incredibile storia di Alex Zanardi
DAL PRIMO KART ALLA GLORIA MONDIALE
- Simbolo di tenacia e resilienza fino all'ultimo giorno della sua esistenza, Alex Zanardi resta ancora oggi un punto di riferimento dello sport italiano. Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, mostra sin da piccolo una passione viscerale per i motori. Pur senza grandi disponibilità economiche, ma con una determinazione feroce, si costruisce da solo il primo kart insieme al padre. Il talento si intravede fin dalle prime gare, portandolo a scalare rapidamente le categorie giovanili e ad attirare l'attenzione degli addetti ai lavori.
L'ESORDIO IN FORMULA 1 E LE ATTENZIONI DEL PADDOCK
- Il grande salto verso l'olimpo del motorsport avviene nei primi anni Novanta. Zanardi debutta in Formula 1 nel 1991 con la Jordan, per poi gareggiare con scuderie storiche come la Lotus. Nonostante le monoposto a disposizione non siano competitive e i risultati fatichino a rispecchiare il suo reale valore, Alex dimostra una velocità pura e una grinta che non passano inosservate, guadagnandosi il rispetto del paddock
LA SVOLTA COL DOPPIO TITOLO NEGLI USA
- La svolta decisiva della sua carriera da pilota arriva oltreoceano, nella serie americana CART. A bordo della vettura del team Target Chip Ganassi Racing, Zanardi diventa un idolo anche negli States. Conquista due titoli mondiali consecutivi, nel 1997 e nel 1998, firmando sorpassi leggendari entrati nella storia delle corse, come quello memorabile al "Cavatappi" di Laguna Seca
IL TERRIBILE INCIDENTE AL LAUSITZRING
- Il 15 settembre 2001 la vita di Alex cambia per sempre su un circuito tedesco. Durante una gara al Lausitzring, dopo una sosta ai box, la sua vettura perde il controllo, si gira sulla pista e viene investita lateralmente a fortissima velocità. L'impatto è devastante: la scocca si spezza in due e le gambe del pilota bolognese vengono tranciate di netto. Zanardi sopravvive per miracolo, ricevendo l'estrema unzione in pista prima di un lunghissimo volo in elicottero
LE PROTESI E IL RITORNO ALLA VITTORIA A BORDO DELLA BMW
- Dopo un coma indotto, innumerevoli interventi chirurgici e una riabilitazione che avrebbe piegato chiunque, Zanardi stupisce il mondo intero. Non solo accetta la sua nuova condizione con un'ironia e una forza d'animo fuori dal comune, ma decide di tornare a correre. Progetta personalmente delle protesi speciali e comanda i pedali con le mani, tornando a gareggiare e a vincere nel Campionato del mondo Turismo (WTCC) a bordo di una BMW opportunamente modificata
LA SECONDA GIOVINEZZA SULL'HANDBIKE
- Non pago delle sfide automobilistiche, nella seconda metà degli anni Duemila Alex si sposta verso una nuova disciplina: il paraciclismo. Sulla sua handbike, spinta esclusivamente dalla forza delle braccia e del cuore, l'atleta emiliano trova una seconda giovinezza sportiva. La transizione non è una semplice terapia, ma si trasforma rapidamente in un trionfo globale, con la sua dedizione maniacale ai dettagli tecnici e all'allenamento che lo portano a competere ai massimi livelli mondiali
SEI MEDAGLIE CONQUISTATE TRA RIO E LONDRA
- I palcoscenici di Londra 2012 e Rio 2016 consacrano definitivamente Zanardi come una leggenda dello sport italiano. Alex conquista un totale di quattro medaglie d'oro e due d'argento paralimpiche, dominando sia nelle prove a cronometro che nelle staffette a squadre. Le immagini del pilota che solleva al cielo la sua handbike sul traguardo del circuito di Brands Hatch diventano il simbolo globale del riscatto umano e della vittoria sulla disabilità
IL NUOVO INCIDENTE DURANTE UNA GARA DI BENEFICENZA
- La sfortuna torna a bussare alla porta del campione il 19 giugno 2020. Durante una staffetta di beneficenza in handbike a Pienza, in Toscana, Alex perde il controllo del mezzo in curva e si scontra frontalmente con un camion. Le sue condizioni appaiono subito disperate a causa dei gravissimi traumi cranici e facciali riportati. Interi mesi di coma, operazioni neurochirurgiche e terapie intensive avviano un nuovo, doloroso percorso di sopravvivenza
LA LEZIONE DI ZANARDI ALLO SPORT E NON SOLO
- Lungo tutta la sua carriera Zanardi ha ridefinito il concetto stesso di limite, dimostrando al mondo che spesso le barriere più grandi risiedono solo nella mente e che si può sempre scegliere di trasformare una tragedia in un'opportunità di rinascita