Attaccante classe 2004, protagonista con il Bruges e punto fermo della Germania Under 21, il giovane centravanti è anche nel mirino di Roberto Mancini, che sta provando a convincerlo a vestire la maglia azzurra. Dopo i rifiuti incassati da alcuni top club italiani e i primi passi nel calcio professionistico con l’Hannover, in Belgio è arrivata la prima consacrazione (a cura di Riccardo Ruggeri)
Centravanti veloce, tecnicamente dotato e abile nel mettere i compagni nelle condizioni di andare a segno, Nicolò Tresoldi nasce a Cagliari nel 2004, ma trascorre gran parte della sua vita in Germania. Figlio d’arte dell’ex calciatore Emanuele Tresoldi, difensore campione d’Europa con l’Italia Under 21 e protagonista in carriera anche con la maglia dell’Atalanta, si trasferisce con la famiglia in Germania nel 2017. È proprio qui che prende forma il suo percorso calcistico, con l’ingresso nel settore giovanile dell’Hannover, dopo alcuni provini con importanti club italiani, tra cui Milan e Juventus, che avevano deciso di non puntare su di lui. Prima di scegliere definitivamente il calcio, Tresoldi si mette alla prova anche nel tennis, sport nel quale dimostra un talento notevole fin da giovanissimo. Il suo percorso lo porta infatti a entrare nella selezione italiana Under 12 e ad allenarsi insieme a giocatori del calibro di Luca Nardi e Flavio Cobolli. Alla fine, però, è il pallone ad avere la meglio, aprendo la strada alla sua carriera professionistica. Il suo esordio avviene il 15 luglio 2022 con la maglia dell’Hannover, sconfitto per 2-1 sul campo del Kaiserslauten, mentre poco più di un anno e quattordici giorni dopo, il 29 luglio 2023, mette a segno la sua prima rete della carriera nel pareggio per 2-2 contro l’Elversberg.
La prima consacrazione al Bruges
Il salto di qualità arriva il 7 giugno 2025, quando il Bruges lo acquista per una cifra vicina ai 7 milioni di euro. Un’operazione in linea con la strategia del club belga, da anni attento a individuare giovani talenti da valorizzare e, successivamente, cedere a cifre più elevate. La Serie A conosce bene questo modello. Tra i giocatori passati dal Bruges prima di approdare nel massimo campionato italiano ci sono Charles De Ketelaere e Ardon Jashari, oggi rispettivamente all’Atalanta e al Milan, protagonisti di trasferimenti da oltre 30 milioni di euro. A questa lista si aggiunge anche il nome di Aleksandar Stanković, tornato in estate all’Inter dopo una stagione trascorsa in Belgio con ottimi risultati, tanto da aver convinto il club nerazzurro a esercitare la clausola di recompra. La parabola virtuosa del Bruges con i giovani è stata confermata anche dall’acquisto di Tresoldi, che nella scorsa stagione è riuscito a ottenere il titolo di miglior marcatore del campionato belga, mettendo a segno 19 gol in 40 partite. Quest’anno ha già segnato 9 gol in 11 partite tra tutte le competizioni, compresa la tripletta contro l’Inter. Una serata che Tresoldi difficilmente dimenticherà, considerando quanto sia difficile e raro vedere un calciatore mettere a segno una tripletta a San Siro contro i nerazzurri. L’ultimo a riuscirci era stato il croato Nikola Kalinić nel 2015 che con la maglia della Fiorentina stese l’Inter allora allenata da Mancini. In Champions League, l’ultimo precedente risale invece al 2010, quando l’autore della tripletta fu Gareth Bale, che all’epoca giocava ancora nel ruolo di terzino e fece passare una brutta serata a Javier Zanetti, capitano della formazione allora guidata da Rafa Benítez. Una tripletta che per Tresoldi diventa ancora più bella alla luce del suo tifo per il Milan, che il giovane calciatore non ha mai nascosto, tanto da aver ricevuto numerosi messaggi da tifosi rossoneri prima della partita, che ha poi raccontato di aver vissuto come un vero e proprio “derby”.
Italia e Germania se lo contendono
Nonostante questo forte legame con l’Italia, Tresoldi non ha ancora sciolto le riserve sulla Nazionale. Il giovane centravanti possiede infatti sia la cittadinanza tedesca che quella italiana e dal 2022 ha sempre giocato nella Germania, prima nell’Under 19 e poi nell’Under 21, dove di recente è sceso in campo anche da capitano e ha sempre apprezzato il progetto tecnico presentato dalla selezione. Da quando si è nuovamente insediato sulla panchina azzurra, Roberto Mancini ha provato sin da subito a convincere Tresoldi a vestire la maglia dell’Italia. Il ragazzo ha però chiesto un po’ di tempo, avendo promesso all’allenatore della nazionale Under21 tedesca di giocare con la Germania l’Europeo di categoria, competizione nella quale potranno scendere in campo tutti i nati dopo il 2004. Per sapere quale maglia della nazionale vestirà, bisognerà quindi aspettare con tutta probabilità la fine della prossima estate e nemmeno le parole del padre riescono a essere di aiuto: "Nicolò è nato in Italia come me, ma ci sono questioni di riconoscenza da valutare".