Morto Cédric Sbirrazzuoli: il pilota GT di Ferrari aveva 39 anni

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Dagli esordi con Lamborghini al lungo rapporto con Ferrari e AF Corse, il pilota monegasco ha costruito una carriera ricca di esperienze globali, culminata nei successi del 2024, tra cui la vittoria alla Petit Le Mans. Colleghi e squadre lo ricordano come un professionista determinato e un compagno capace di lasciare un segno significativo 

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Il mondo del motorsport GT e dell'endurance ha perso Cédric Sbirrazzuoli, pilota monegasco morto il 20 agosto 2026, nel giorno del suo 39° compleanno, da tempo in cura per un tumore. Una notizia che ha scosso profondamente il paddock internazionale e che arriva a pochi mesi dal matrimonio con la moglie Martina, celebrato a giugno.

Dagli esordi alle prime esperienze internazionali 

Nato a Monaco nel 1987, Sbirrazzuoli ha iniziato la carriera a metà degli anni Duemila nelle monoposto, prima del passaggio alle vetture GT, categoria nella quale ha costruito gran parte del proprio percorso internazionale. Tra i primi capitoli significativi figurano l'esperienza da pilota junior Lamborghini e la partecipazione a campionati come GT4, GT2, Porsche Carrera Cup, oltre ai monomarca Trofeo Maserati e Lamborghini Super Trofeo.

Il lungo legame con Ferrari e AF Corse

La collaborazione più duratura è stata quella con AF Corse, che gli aveva aperto le porte del programma Ferrari GT3. Sbirrazzuoli ha guidato modelli come la 458 Italia GT3, la 488 GT3 e la più recente 296 GT3, gareggiando in serie internazionali quali European Le Mans Series, Asian Le Mans Series e GT World Challenge Europe e America, oltre al campionato italiano GT e all'IMSA WeatherTech SportsCar Championship. 

Le vittorie nell'endurance e la stagione 2024

Tra i momenti più importanti della sua carriera spicca il 2024, quando ha disputato l'Endurance Cup IMSA in classe GTD con la Ferrari 296 GT3 numero 34 di Conquest Racing, insieme ad Albert Costa e Manny Franco. La stagione ha portato podi alla Rolex 24 di Daytona e alla Sahlen's Six Hours of the Glen, fino alla vittoria di classe alla Petit Le Mans di Road Atlanta. Nel palmarès figura anche il successo nella categoria Invitational alla Bathurst 12 Hour, ottenuto con T2 Racing. Nel 2025 è poi tornato in pista con Conquest Racing per gli appuntamenti di Daytona e Sebring.

 

Il cordoglio del paddock internazionale

AF Corse ha annunciato la notizia della morte ricordandolo come un pilota di talento e una persona determinata, professionale e autentica. Numerosi messaggi sono arrivati dal mondo delle corse, tra cui quelli della danese Michelle Gatting e soprattutto di Albert Costa, che lo ha definito un grande amico oltre che un eccellente compagno di squadra.

 

 

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