L'australiano ha fornito un campione durante un torneo ATP 250 a Maiorca, in Spagna, il 22 giugno 2026. Il 17 luglio 2026, un laboratorio accreditato dall'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha confermato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina, appunto
Il tennista australiano Nick Kyrgios è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina. Lo ha annunciato l'International Tennis Integrity Agency (Itia). "Il 17 luglio 2026, un laboratorio accreditato dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha
confermato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina", ha riferito l'Itia.
Kyrgios: "Errore enorme"
In un post su Instagram, Kyrgios ha dichiarato di aver commesso "un grosso errore" e di assumersene la "piena responsabilità". A seguito della sospensione, non potrà giocare, allenarsi o assistere ai tornei del Grande Slam o a qualsiasi evento sanzionato dai circuiti tennistici maschile e femminile, in attesa della decisione del tribunale. A causa dei numerosi infortuni "il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mente si aspetta da lui", ha scritto ancora l'australiano. "Accettare l'idea di essere vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato", ma "niente di tutto ciò giustifica quello che ho fatto". Kyrgios ha annunciato che si allontanerà dai social media e dalla vita pubblica per i prossimi 28 giorni per "concentrarsi su se stesso".
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Il test positivo e la decisione dell'Itia
A comunicare la sospensione è stata la stessa Itia. Secondo l'agenzia, il 17 luglio 2026 un laboratorio accreditato dall'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada) ha confermato nel campione la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina. L'organismo ha ricordato che la cocaina "è uno stimolante e una sostanza illecita presente nella lista delle sostanze proibite della Wada" e che, quando l'assunzione avviene al di fuori delle competizioni, le sanzioni previste sono ridotte. La sospensione del giocatore è in vigore dal 4 agosto e finora Kyrgios non ha presentato ricorso.
Gli infortuni e il crollo nel ranking
I ripetuti guai fisici degli ultimi anni hanno pesato secondo il giocatore stesso "sia nel fisico che nella mente", trascinandolo dal 13° al 919° posto della classifica Atp. Tornato in campo prima dell'estate dopo diversi mesi lontano dai tornei per problemi al polso e al ginocchio, Kyrgios ha alle spalle una carriera segnata da infortuni gravi (al gomito destro, al polso sinistro, all'anca, alle ginocchia, alle spalle e alla clavicola) e da numerosi interventi chirurgici, tra cui la ricostruzione completa del polso destro nel 2024. È stato comunque uno dei pochi tennisti capaci di battere nel circuito i cosiddetti "Big Four": Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray.
Multe e sanzioni in carriera
Accanto ai problemi fisici, il percorso dell'australiano è stato spesso segnato da episodi comportamentali. Commenti inappropriati verso pubblico, arbitri o avversari e atteggiamenti antisportivi gli sono costati diverse multe (tra cui una da 113mila dollari a Cincinnati nel 2019) oltre a sospensioni e all'obbligo di rivolgersi a uno psicologo.