Juventus e Progetto Happines insieme per far luce sulla salute mentale

Sport
Gabriele Cavallaro

Gabriele Cavallaro

Il club bianconero, insieme a Giuseppe Bertuccio D’Angelo, ha raccontato le storie di tre tifosi, sparsi per il mondo, che hanno avuto la forza di aprirsi e parlare del proprio disagio con l'obiettivo di superare le difficoltà che hanno incontrato nella vita. Anche grazie al potere che uno sport come il calcio può avere

ascolta articolo

Forse per qualcuno è solamente uno sport, dove 22 persone in calzoncini inseguono un pallone. Ma per Hani, Juan e Pietro il calcio rappresenta qualcosa di molto più profondo, una luce nel buio che spesso può calare nel percorso di tanti uomini, una boccata d’aria purissima che serve a respirare a pieni polmoni il profumo della vita. Anche quando la via d’uscita potrebbe essere quella più tremenda tra tutte. Per questi tre tifosi, che amano visceralmente la Juventus, il calcio rappresenta una vera e propria ancora di salvezza. Ed è proprio quello che è emerso in occasione della Giornata Internazionale della Salute Mentale, momento nel quale il club bianconero ha deciso di raccontare le storie di alcuni dei suoi tifosi, cercando di fare da cassa di risonanza per un tema particolarmente delicato, quello legato alla salute mentale. Anche e soprattutto tra i maschi, la parte più vulnerabile quando si tratta di depressione così come spiegano alcuni dati recenti diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

La collaborazione con "Progetto Happiness"

Grazie alla collaborazione con Giuseppe Bertuccio D’Angelo, ispiratore di “Progetto Happiness”, format social da milioni di followers tra tutte le principali piattaforme, è nata così la terza edizione di "Stories of Strength". Un viaggio attraverso la vita di tre tifosi speciali per i quali la "juventinità" è diventato un valore chiave per superare ogni stigma. Con l’obiettivo significativo di abbattere le barriere che ancora possono sussistere sulla salute mentale e rafforzando il concetto che aprirsi agli altri è sempre la scelta migliore quando qualcosa dentro provoca disagio.

Uno striscione allo Juventus Stadium esposto per la presentazione del reportage

La presentazione del reportage

A presentare in anteprima il reportage, diffuso su YouTube e già consultabile da tutti coloro che vogliono approfondire questo tema, ma non solo, sono intervenuti presso l’Allianz Stadium i vertici della Juventus, oltre che i due capitani delle prime squadre bianconere: Martina Rosucci e Manuel Locatelli. Giuseppe, mentre creativa di “Progetto Happiness”, il “progetto che racconta la felicità attraverso reportage dal mondo”, ha intervistato in presenza i tre tifosi coinvolti nel racconto che hanno potuto abbracciare il loro idoli e spiegare a tutti coloro che magari non se rendono conto come guardare una partita di calcio possa rappresentare un filo, seppur invisibile, che lega le persone. E che può farle sentire meno sole.

La call to action

Tutto era partito lo scorso 10 ottobre, Giornata Internazionale della Salute Mentale, quando proprio Juventus ha lanciato una call to action sul tema. Molti tifosi hanno condiviso spontaneamente storie profondamente personali, raccontandosi come avrebbero fatto con un amico fidato o un familiare. “I loro messaggi non erano semplici condivisioni di momenti di difficoltà rimasti inascoltati: erano richieste di connessione che eravamo pronti ad ascoltare”, ha spiegato il club bianconero. Quindi, per accendere i riflettori su queste storie, è nata la collaborazione con Giuseppe Bertuccio D’Angelo, per far luce su un percorso che ha portato all’incontro con Hani, Juan e Pietro. Un tifoso libanese che vive in Canada, uno colombiano di Calì ed uno italiano di Cattolica. Provenienti da Paesi diversi ma uniti dalla passione per la Juventus. Tutti oggi fieri di aver superato difficoltà che sembravano insormontabili grazie alla voglia di aprirsi, di raccontarsi e di affidarsi ad unica fede: quella bianconera. Perché forse, riflettendoci bene, il calcio non è “solamente” uno sport. E anche molto di più.

Sport: I più letti