L'impresa rilancia l'altoatesino nella corsa al numero 1, con Alcaraz nel mirino già a Montecarlo. Condizioni opposte, superfici diverse e calendario serrato spiegano perché questa doppietta resta una delle sfide più dure del tennis moderno. A partire dal 1990 solo otto tennisti sono riusciti a completarla
Dopo aver conquistato il Masters 1000 di Indian Wells battendo Medvedev in finale, Jannik Sinner ha completato il prestigioso Sunshine Double vincendo anche il torneo di Miami, superando nell'ultimo atto il ceco Lehecka. Un'impresa storica. Nessuno prima di lui, infatti, era riuscito a vincere entrambi i tornei senza perdere un set in 12 partite.
Chi ha completato il Sunshine Double nella storia
A partire dal 1990, anno di nascita della categoria Masters 1000, la Sunshine Double è stata completata solo da otto tennisti per un totale di 12 volte. Tra questi, soltanto due sono riusciti a ripetersi: Roger Federer (tre volte, l'ultima prima di Sinner) e Novak Djokovic (quattro volte, di cui tre consecutive tra il 2014 e il 2016). Sinner è diventato il secondo numero 2 del mondo a riuscirci, 34 anni dopo Michael Chang. Tutti gli altri lo avevano fatto da numero 1. Per quanto riguarda il femminile sono cinque le tenniste ad avere completato il Sunshine Double: Steffi Graf, Kim Clijsters, Vika Azarenka, Iga Swiatek e Aryna Sabalenka. L'unica a riuscirci due volte è stata proprio la prima nel 1994 e nel 1996. In quattro stagioni, il Double è stato completato contemporaneamente sia nel maschile che nel femminile (1994, 2005, 2016 e quest'anno).
Approfondimento
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Perché è così difficile
"Completare il Sunshine Double è forse più difficile che vincere un titolo del Grande Slam. Un Major è soltanto un torneo, per quanto si giochi al meglio dei cinque set, invece il Sunshine Double è formato da due tornei di quasi due settimane ciascuno", ha spiegato Daniil Medvedev. Le ragioni sono molteplici. Indian Wells e Miami sono due Masters 1000 consecutivi da 12 giorni ciascuno. Sinner ha giocato la finale in California il 15 marzo ed è sceso in campo a Miami già il 21, dopo un volo di cinque ore e pochissimo tempo per adattarsi a clima e condizioni di gioco completamente diverse. Dal 2025 entrambi i tornei utilizzano Laykold, il cemento ufficiale degli US Open, ma in Florida è progettato per essere uniforme e reattivo, mentre in California mantiene una composizione più sabbiosa, con più grip. Il risultato è evidente: nel deserto è più difficile chiudere il punto, ma in Florida il gioco è più rapido. Il clima è agli antipodi: a Indian Wells è desertico con aria secca e ventosa che amplifica lo spin; a Miami è umido e rende lo scambio più pesante. Gli ace aumentano mediamente del 10-15%.
La corsa al numero 1
Grazie ai 2000 punti conquistati tra Indian Wells e Miami, Sinner torna in Europa con un distacco di soli 1190 punti da Carlos Alcaraz. Nel principato, dal 4 al 12 aprile, Sinner non ha punti da difendere mentre Alcaraz ne ha 1000. I due inizieranno il torneo separati da appena 190 punti. Sinner diventa numero 1 se vince il torneo, indipendentemente dal risultato di Alcaraz o se arriva in semifinale e da lì in poi fa un turno in più dello spagnolo.