Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Ilia Malinin, lo sfogo social dopo la caduta nel pattinaggio alle Olimpiadi invernali

Sport
©Getty

Il pattinatore statunitense, deluso dalla gara di Milano Cortina, ha pubblicato e poi cancellato post dal tono profondamente emotivo, preoccupando i fan. Le immagini con il padre-allenatore e le sue parole sulla pressione hanno acceso il dibattito sul peso psicologico dello sport d'élite. L'atleta tornerà in pista al galà olimpico, mentre sui social continua a ricevere un'ondata di sostegno

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Il "vile odio" diffuso sui social e la "insormontabile pressione". Così Ilia Malinin, il pattinatore prodigio statunitense "Dio dei quadrupli", racconta sui social la sua versione sul crollo che venerdì scorso lo ha portato dall'essere il super favorito per l'oro a chiudere ottavo la gara di pattinaggio artistico maschile a Milano Cortina 2026. 

Lo sfogo sui social

Ilia Malinin ha fatto preoccupare i fan dopo una serie di post apparsi sui suoi profili social. Il 21enne ha condiviso e poi cancellato alcuni video su TikTok dal tono profondamente emotivo. In uno di questi si leggeva: "A volte vorrei che mi accadesse qualcosa di brutto, così non dovrei farlo io stesso". In un altro, rivolto al padre-allenatore: "Niente fa più male che dare tutto e non essere comunque abbastanza". E ancora: "Quando torno a casa, entro nella mia stanza e i miei occhi iniziano a lacrimare perché nessuno sa quanto mi sto impegnando davvero".

Il rapporto con il padre-allenatore

Le sue parole hanno assunto un significato ancora più forte dopo le immagini circolate subito dopo l'ultima performance: il padre, Roman Skorniakov, con il volto tra le mani in un gesto di delusione, accanto a lui Ilia, in silenzio, che cerca il suo sguardo. Entrambi i genitori sono ex pattinatori: la madre, Tatiana Malinina, è stata una campionessa uzbeka e ha scelto di dare al figlio il proprio cognome per evitare che quello del padre fosse percepito come "troppo russo" negli Stati Uniti. Il padre, a sua volta olimpico, ha ottenuto come miglior risultato un 19esimo posto.

L'affetto dei tifosi

Sui social, però, la reazione dei fan è stata immediata. Su X e TikTok sono arrivati migliaia di messaggi di sostegno: parole di incoraggiamento, affetto e orgoglio, indipendentemente dal risultato. "Ti amiamo Ilia, speriamo tu stia bene", scrive qualcuno. "Un risultato non definisce il tuo talento. Siamo orgogliosi di te", aggiunge un altro. Malinin, parlando con i giornalisti, ha ammesso di essersi sentito "soffocato" ancora prima di entrare in pista: "Pensieri e ricordi mi hanno travolto. La pressione di essere un campione olimpico è qualcosa che non tutti possono capire".

Approfondimento

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Il "crollo inevitabile" e il ritorno in pista

Dopo la gara, Malinin ha pubblicato su Instagram un video che raccoglie i momenti più felici in gara, accompagnato da un testo che racconta la fatica mentale degli ultimi giorni. "Sul palcoscenico più grande del mondo, chi appare più forte può combattere battaglie invisibili", ha scritto. "L'odio vile in rete attacca la mente e la paura la trascina nell'oscurità. Tutto si accumula, fino a un crollo inevitabile".

Il pattinatore tornerà comunque sul ghiaccio nel tradizionale galà olimpico di sabato, dove dovrebbe essere tra gli invitati nonostante il risultato. Nel post, Malinin conclude con: "Questa è quella versione della storia. In arrivo il 21 febbraio 2026".

 

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