Roma, i trofei di tennis nei reparti del Gemelli: presente anche il ministro Abodi

Sport

Al Policlinico romano è andata in scena la tappa del Trophy Tour 2025/2026 che ha esposto in esclusiva nella hall i trofei del tennis internazionale a squadre, Davis Cup e Billie Jean King Cup. Inserita nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, l’iniziativa ha permesso a pazienti e loro familiari di ammirare per tre giorni le Coppe conquistate da campioni e campionesse italiani durante il 2025

ascolta articolo

“Lo sport può essere un fattore di cura e prevenzione per la salute e il benessere delle persone”. A dirlo è stato il ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi, intervenendo al Policlinico Gemelli di Roma in occasione della tappa del Trophy Tour 2025/2026 che ha esposto in esclusiva nella hall i trofei del tennis internazionale a squadre, Davis Cup e Billie Jean King Cup. Inserita nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, l’iniziativa ha permesso a pazienti e loro familiari di ammirare per tre giorni le coppe conquistate da campioni e campionesse italiani durante il 2025. “Questa iniziativa merita tutto il nostro sostegno, siamo in un luogo dove c'è anche dolore, disagio e sofferenza, ma dove dobbiamo portare anche una parola di speranza e la prospettiva che l'attività motoria possa portare beneficio al fisico delle persone di tutte le età”, ha ribadito Abodi.

L'iniziativa al Gemelli di Roma

Cuore dell’evento è stato il passaggio delle Coppe nei reparti di oncologia medica e pediatrica, neurochirurgia infantile, pediatria generale, centro nemo pediatrico e neuropsichiatria infantile. Un'iniziativa che, inserita nel progetto Tennis and Friends in Corsia, ha l'obiettivo di portare lo sport e i suoi valori nelle strutture sanitarie. Bambini e adulti hanno quindi avuto l'opportunità di vedere da vicino i trofei e giocare con gli istruttori della Federazione che hanno allestito le reti da tennis lungo i corridoi. Durante l'evento non è mancato il ricordo di una delle leggende del tennis azzurro: Nicola Pietrangeli. Il progetto "Non lasciamo nessuno solo" è stato promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con Tennis and Friends - Salute e Sport, Federazione Italiana Tennis e Padel, International Tennis Federation e Fondazione Policlinico Gemelli.

Franco: “Un segno concreto di vicinanza verso la nostra comunità ospedaliera”

“La presenza della Davis Cup e della Billie Jean King Cup al Policlinico Gemelli ha rappresentato, in questi giorni, un segno concreto di attenzione e di vicinanza verso la nostra comunità ospedaliera. Non solo un simbolo di grandi successi sportivi, ma un messaggio di forza, fiducia e responsabilità condivisa, capace di parlare a pazienti, famiglie e operatori sanitari”, ha detto Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, commentando l'iniziativa. Sull'evento si è espresso anche il vicepresidente della Fondazione Gemelli, Giuseppe Fioroni. “Oltre alla tecnica, alla scienza e alla capacità di diagnosi e cura in ospedale, ciò che fa la differenza è il sorriso, lo sguardo verso chi soffre e il farsi prossimi al paziente che aspetta di essere curato. Stare vicini ai malati affinché non si sentano soli, creando occasioni per farli sentire ancora inseriti in quella quotidianità che la malattia inevitabilmente sottrae, è il nostro imperativo etico”, ha rimarcato.

Vedi anche

Aus Open, wild card per Venus Williams: sarà più anziana della storia

Piacentini: “Messaggio concreto di vicinanza ai pazienti e alle famiglie”

Un'iniziativa che testimonia “il valore di un’alleanza tra sanità, mondo accademico e sport, capace di portare un messaggio concreto di vicinanza ai pazienti, alle famiglie e a tutta la comunità ospedaliera e ci ricorda l’importanza di affrontare le sfide che la vita ci pone con determinazione, speranza e contando sulla nostra comunità di relazioni”, ha dichiarato il direttore generale Daniele Piacentini.

Per Giorgio Meneschincheri, del Policlinico Gemelli e fondatore e presidente di Tennis and Friends, “la cura non può limitarsi al solo protocollo clinico, ma deve abbracciare la sfera emotiva del paziente”. Poi ha aggiunto: “Vedere i nostri campioni e gli istruttori federali entrare nei reparti e scambiare una pallina con i bambini o con chi sta affrontando un momento difficile, significa rompere le mura dell’isolamento che la malattia spesso impone”. Secondo il fondatore di Tennis and Friends, “portare i trofei mondiali e il gioco del tennis tra i corridoi dell'ospedale è il nostro modo di dire 'non siete soli': lo sport diventa così una terapia del sorriso e un potente messaggio di speranza, forza e resilienza per tutta la comunità ospedaliera”.

Garbin: “Queste iniziative regalano un sorriso”

“Il tennis e la salute corrono sullo stesso binario: quello del gioco di squadra. Proprio come i successi in Coppa Davis e Billie Jean King Cup sono nati dalla forza del gruppo, così nelle corsie degli ospedali medici e ricercatori lavorano uniti per vincere il match più prezioso: la vita. Sostenere queste iniziative significa regalare un sorriso e ricordare a tutti che, restando uniti, siamo più forti di qualsiasi sfida”, ha sottolineat ola capitana della Nazionale di tennis femminile italiana, Tatiana Garbin. “Portare la Davis Cup e la Billie Jean King Cup in un luogo di cura come il Gemelli significa dare un senso ancora più profondo a queste vittorie”, ha dichiarato Angelo Binaghi. E ancora: “Il tennis italiano è cresciuto anche perché ha saputo mettere al centro le persone, non solo i risultati. Iniziative come questa raccontano cosa voglia dire restituire al Paese, e in particolare ai più fragili, una parte della gioia e dell’energia che lo sport sa generare”. A commentare l'iniziativa è stato infine il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, che ha sottolineato “l'imminente attivazione di nuovi percorsi diagnostico-terapeutici in collaborazione con il Gemelli per promuovere la prevenzione primaria attraverso screening e stili di vita sani”. Il Direttore ha ribadito come lo sport rappresenti un “potente messaggio di speranza e un fondamentale strumento di sostegno emotivo e inclusione per i pazienti che affrontano la sfida della malattia”.

La cerimonia

Alla cerimonia hanno preso parte la capitana della Nazionale di tennis femminile italiana, Tathiana Garbin, il direttore generale della ASL RM1, Giuseppe Quintavalle, il direttore generale della Federazione Italiana Tennis e Padel, Marco Martinasso, il presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, il vicepresidente Giuseppe Fioroni, il direttore generale Daniele Piacentini, il direttore scientifico del Policlinico, Antonio Gasbarrini, il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Sgambato, e Giorgio Meneschincheri del Policlinico Gemelli, fondatore e presidente di Tennis and Friends.

Leggi anche

Tennis, Kyrgios vince la Battaglia dei sessi: Sabalenka ko in due set

Sport: I più letti