Ministro Abodi a Sky TG24: "Sistema calcio superi egoismi, a Wimbledon Italia vincente"

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Il ministro per lo sport e i giovani è intervenuto ad Agenda di Sky TG24 per fare un punto sulla Nazionale dopo Euro 2024, sul tennis italiano, su Caivano, sulle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi di Berlino. “Riusciremo a farcela su tutti i fronti”, dice

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Una riflessione a tutto tondo sul panorama sportivo italiano, dal tennis italiano a Wimbledon, passando per Caivano fino alla recente disfatta di Euro 2024. Dalle prospettive per Cortina 2026 a quelle per gli Europei, in Italia, nel 2032. Il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi è intervenuto ad Agenda di Sky TG24 per fare un punto sulla Nazionale dopo Euro 2024, su Caivano, sulle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi di Berlino. “Riusciremo a farcela su tutti i fronti”. A partire dall’impegno profuso per Caivano dove sempre più operativa è la rigenerazione, anche umana, del centro sportivo dedicato al grande Pino Daniele, oggi diventa patrimonio della comunità. Obiettivo dello Stato è oggi trasformare un simbolo disumano e criminale del degrado e dell'abbandono in un luogo di rinnovata vita, ritrovata socialità. “A Caivano stiamo migliorando le scuole, le palestre, costruendo un playground. In poco tempo abbiamo fatto cose importanti, stiamo ripristinando le condizioni minime per ristabilire fiducia e speranza nello Stato. E Caivano sarà il numero uno”. 

Abodi: "Uniti si vince, nel tennis traguardi conquistati da tutti"

 

L'Italia vincente che ci fa star bene, ci porta positività. Il tennis è meraviglioso e Wimbledon è l'espressione massima. I nostri stanno dimostrando di essere all'altezza della sfida, con una squadra competitiva. Berrettini è stato vicino alla squadra anche quando non poteva giocare, tutti uniti nel comune obiettivo. Andiamo a Parigi con grande positività, si allarga lo spetto delle discipline in cui siamo competitivi, siamo una squadra che si rinnova, cresce. L'agenda di governo deve concentrarsi a stimolare gli italiani ad abbracciare lo sport". 

Abodi: “Grave la resa a Euro 2024, le sconfitte vanno interpretate”

 

“Il sistema calcistico ha bisogno di una sua evoluzione, di superare egoismi ed individualità e noi abbiamo la responsabilità di armonizzare gli interessi, diventare più competitivi. La serie A è un motore straordinario, anche finanziario. La serie A da 130 milioni ogni anno alle altre componenti calcistiche. Mi auguro si prenda spunto da questa sconfitta, che va al di là del risultato. Grave è stata la resa, ma le sconfitte vanno interpretate. Bisogna capire come riannodare i fili, con rispetto nei confronti del pubblico. Non è solo la vittoria che mantiene la sintonia con gli italiani, ma anche una sconfitta dignitosa”.

Abodi: “A Euro 2024 mancata armonia nella squadra, ora andiamo oltre le polemiche”

 

“La mancanza di armonia di squadra è la cosa che meno ha funzionato. Una squadra che non ha saputo uscire da questo atteggiamento. Nella prima fase abbiamo avuto anche una certa fortuna, conquistato. Bisogna spiegare che c’è sempre voglia per imparare e migliorare e di fronte alla sconfitta bisognerebbe comprendere le ragioni. Questo a Berlino non è avvenuto”. E continua: “Il futuro della Nazionale è rappresentato da volontà che si associa a capacità. Se questo, con una visione, si riesce a recuperare allora andremo oltre. Intanto è importante che si vada oltre la polemica. Questo sistema deve dimostrare di saper trarre profitto dalla sconfitta”

Abodi: “Incentiviamo sempre più trasparenza nello sport”

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Abodi che vara la commissione indipendente per il controllo economico-finanziario dei club sportivi professionistici di calcio e basket.  “Abbiamo un obiettivo comune, penso che l’atteggiamento debba essere collaborativo. Mi auguro che tutti si collabori perchè questa nuova struttura indipendente produca gli aspetti auspicati e incentivi la trasparenza. Questo è mancato e oggi l’aspetto dell’equilibrio economico finanziario come l’uniformità dei controlli siano opportunità di garanzia per tutti. Abbiamo voglia di crescere nella trasparenza, competere con le stesse regole. Se viene meno questo atteggiamento viene falsato il gioco. L’autonomia è un valore sacro, ma non dobbiamo puntare a gestire tutto troppo in casa. Il circuito aveva bisogno di una disarticolazione per raggiungere una vera trasparenza”.

Abodi: “Cortina lascerà un’eredità importante alla Nazione”

 

“Olimpiadi e paralimpiadi sono per noi un evento straordinario. Seguo quotidianamente Cortina e anche se il tempo non c’è amico, ce la faremo. Lo spirito di squadra ci consentirà di affrontare ogni difficoltà, grazie al lavoro di donne e uomini che stanno lavorando instancabilmente. La pista di bob è una delle eccellenze che rimarrà all’Italia. Tutto questo deve aiutarci ad alimentare il tifo e tutte le opere verranno consegnate a tempo debito e rappresenteranno un eredità importante. Investimenti importanti finalizzati non solo alla competizione ma all’eredità che rimarrà alla nazione tutta” 

Abodi: “Colmare la distanza tra noi e Europa per Europei 2032”

 

L’Italia organizzerà gli Europei del 2032 insieme alla Turchia, dopo che la candidatura congiunta dei due Paesi è stata valutata e approvata dalla Uefa. Ce la faremo anche a migliorare le infrastrutture esistenti su Roma e Milano. Ci sono da migliorare l’Olimpico e San Siro entro ottobre 2026, data in cui dovremo consegnare le cinque proposte. I cantieri dovranno essere aperti in tale data, stiamo già incentivando l’operatività per essere pronti ai prossimi Europei. Un po’ di positività ci aiuterà a portare avanti tutti nei tempi giusti. Abbiamo bisogno di un appuntamento per fare ciò che è doveroso fare, a fronte di altri Paesi che lo hanno fatto al di là degli appuntamenti. Ma queste evoluzioni diventeranno sempre più punto di riferimento, diventeranno piccole comunità energetiche che produrranno più di quanto consumeranno, saranno spazi di socializzazione. Dobbiamo colmare la distanza tra noi e gli altri Paesi d’Europa e siamo convinti che ce la faremo”.

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