Guerra in Ucraina, le sanzioni della Fifa alla Russia: "Campo neutro, niente nome né inno"

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SOCHI, RUSSIA - JULY 7, 2018: Russia's fan reacts as Team Russia loses the 2018 FIFA World Cup Quarterfinal match against Croatia at Fisht Stadium. Croatia won the game on penalties 4-3. Valery Sharifulin/TASS (Photo by Valery Sharifulin\TASS via Getty Images)

La Federcalcio internazionale chiede ancora una volta “l’urgente ripristino della pace e l’avvio immediato di un dialogo costruttivo”, “rimane in stretto contatto con la Federcalcio ucraina e con i membri della comunità calcistica ucraina che hanno chiesto supporto per lasciare il Paese fintanto che l’attuale conflitto persiste”

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Niente inno. Niente bandiera. Nessuna competizione internazionale in territorio russo. Partite casalinghe in campo neutro e senza spettatori. Ma, soprattutto, niente Russia ma "Unione Calcistica Russa" (Football Union of Russia, RFU). Mentre il mondo si ribella all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca, la federcalcio internazionale si attiene alle linee guida del Cio decidendo comunque di far giocare la nazionale di calcio russa ma a determinate condizioni.

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Una decisione più “blanda” rispetto a quanto chiedevano diversi Paesi. Dopo Polonia e Svezia, infatti, anche la federcalcio della Repubblica Ceca ha fatto sapere ufficialmente che con la Russia non giocherà. “La violenza non è mai una soluzione – si legge in una nota della massima organizzazione mondiale del calcio – e la Fifa esprime la sua più profonda solidarietà a tutte le persone colpite da ciò che sta accadendo in Ucraina”. “La Fifa continuerà il suo dialogo in corso con il Cio, la Uefa e altre organizzazioni sportive – ha fatto sapere – per determinare eventuali misure o sanzioni aggiuntive, compresa una potenziale esclusione dalle competizioni, che saranno applicate nel prossimo futuro nel caso in cui la situazione non migliorasse rapidamente”. 

La protesta del mondo dello sport

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Continua intanto la protesta di tutto il mondo dello sport. La federazione internazionale di judo ha "sospeso" il presidente russo Vladimir Putin, cintura nera e grande appassionato di questo sport, dalla sua carica di presidente onorario dell'organismo. La tennista ucraina Elina Svitolina, con un post su twitter ha fatto sapere che metterà a disposizione le vincite dei prossimi tornei "per sostenere l'esercito ed aiutarlo a difendere la nostra nazione", mentre la squadra di fioretto maschile dell'Ucraina, impegnata nella prova di Coppa del Mondo a Il Cairo, si è rifiutata di affrontare la squadra russa. L'Uefa ha già spostato la finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi, la Formula 1 ha annullato il Gran Premio di Sochi e la federnuoto mondiale (Fina) ha annullato i mondiali junior in programma a Kazan. 

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