Australian Open, Berrettini vola al terzo turno: "Sono stanco, domani dal fisioterapista"

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Il numero sette del ranking mondiale ha faticato per avere la meglio sulla wild card statunitense Stefan Kozlov (numero 169) in quattro set (6-1, 4-6, 6-4, 6-1). "Sono un po’ stanco, forse leggermente peggio rispetto al primo turno. Difficile il recupero al 100% dopo il match con Nakashima", ha detto il tennista italiano

Matteo Berrettini vola al terzo turno degli Australian Open, ma la stanchezza si fa sentire. Il numero sette del ranking mondiale ha faticato per avere la meglio sulla wild card statunitense, il tennista Stefan Kozlov (numero 169) in quattro set (6-1, 4-6, 6-4, 6-1). Ci sono volute due ore e mezza. Un passaggio conquistato dopo i problemi di stomaco che lo avevano colpito nel primo turno contro Nakashima. Il "grazie Imodium" scritto sull'obiettivo della telecamera alla fine del match lo aveva testimoniato. "Oggi tutto bene!" è stato invece il messaggio dopo l'ultima vittoria.

Berrettini: "Sono un po' stanco"

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Berrettini ha commentato il valore del suo avversario nel post gara: "Era difficile. Sono partito bene, poi lui è cresciuto di intensità e si è adattato ai miei colpi. Ho dovuto fare un salto qualitativo nel mio gioco". E sulla sua situazione fisica spiega: "Sono un po’ stanco, forse leggermente peggio rispetto al primo turno. Difficile il recupero al 100% dopo il match con Nakashima". E sul percorso per recuperare energie dalla giornata di domani aggiunge: "Dovrò trascorrere del tempo con il mio fisioterapista".

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