Scudetto Juventus, Sarri scherza: "Se miei hanno vinto con me, allora sono proprio forti"

Sport
©Getty

Il tecnico, ai microfoni di Sky Sport, ha raccontato le sensazioni provate dopo aver vinto il suo primo campionato di Serie A: "Ha un sapore forte, particolare: vincere è difficile, e continuare a farlo diventa sempre più complicato". E poi: "Qui bisogna entrare in punta di piedi e cominciare piano piano a cambiare le cose"

"È uno scudetto dal sapore forte, particolare: vincere è difficile, e continuare a farlo diventa sempre più complicato. Quando nello sport si dà qualcosa per scontato è una delle maggiori bugie del mondo. Stare così tanto ad alto livello non è certo una passeggiata, e trovare le motivazioni per andare avanti dopo aver vinto tanto non era facile, né scontato". Così Maurizio Sarri (FOTOSTORY), ai microfoni di Sky Sport, ha raccontato le sensazioni provate dopo aver vinto il suo primo scudetto, il nono consecutivo per la Juventus (FOTO).

"La società, Ronaldo e Dybala fanno la differenza"

approfondimento

Maurizio Sarri, dal lavoro in banca all'esonero della Juventus. FOTO

"È stato un campionato particolare - ha sottolineato ancora Sarri -, durissimo, faticosissimo. Averlo vinto con due giornate di anticipo è un merito. Sono andato via prima del fischio finale per paura della secchiata, ho preferito aspettarli dentro, però mi hanno preso lo stesso". Poi un commento su due giocatori decisivi per il nono scudetto consecutivo. "Cristiano Ronaldo e Dybala sono due fuoriclasse assoluti, fanno la differenza - ha spiegato il tecnico bianconero - ed è chiaro che lo scudetto è in gran parte merito loro. Per le loro caratteristiche non è facile farli convivere, ma alla fine ci siamo riusciti. Ma la costante di tutto è la società, il presidente è un grande personaggio che ci sta vicino soprattutto nelle sconfitte, e ci dà la benzina. I dirigenti sono sempre presenti agli allenamenti, e ci puoi parlare: la società è una componente importante".

"Qui bisogna entrare in punta di piedi"

approfondimento

Serie A, la corsa della Juve verso il 9° scudetto consecutivo

"Qui bisogna entrare in punta di piedi - ha aggiunto Sarri - e cominciare piano piano a cambiare le cose che per te non vanno, non puoi farlo di punto in bianco: secondo me sarebbe anche poco intelligente. Il Lione? Per un giorno non ci voglio pensare, spero solo di non perdere Paulo (Dybala, infortunatosi con la Sampdoria n.d.r.) per strada". Infine, una battuta: "Cosa ho detto ai ragazzi nello spogliatoio? Che se avevano vinto con me, allora sono proprio forti".

Sport: I più letti