Milan-Juve, Cristiano Ronaldo: “Non è il risultato che volevamo, testa alta e lavorare”

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L’attaccante ha commentato su Instagram la sconfitta per 4-2 a San Siro contro i rossoneri, che sotto di due gol hanno poi recuperato segnando 3 reti in 6 minuti. Il capitano bianconero Bonucci: “Non c'è tempo per guardare indietro, recuperiamo e pensiamo alla prossima". Sabato all’Allianz Stadium arriva l’Atalanta di Gasperini

Una partita ribaltata in pochi minuti, con il Milan che sotto di due gol segna 3 reti in 6 minuti e poi il 4-2 all’80’, battendo così la Juventus a San Siro (IL FOTORACCONTO DELLA PARTITA). Era da ottobre 2013 che i rossoneri non segnavano più di un gol in Serie A in una sfida contro la Juve. "Non è stato il risultato che volevamo, ma testa alta e lavorare", ha commentato su Instagram Cristiano Ronaldo.

Bonucci: “Non c'è tempo per guardare indietro”

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Un pensiero, quello di CR7, condiviso dal capitano della Juventus, Leonardo Bonucci: "Non c'è tempo per guardare indietro - ha scritto il centrale bianconero -, recuperiamo e pensiamo alla prossima". Una sfida complicata: sabato sera alle 21.45 all'Allianz Stadium arriva l'Atalanta di Gian Piero Gasperini.

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Nonostante la sconfitta della Lazio a Lecce, il campionato resta quindi aperto, con la Juve che ha fallito un semi match-point scudetto. La distanza tra le due squadre è rimasta invariata a 7 punti con ancora lo scontro diretto da giocare. Sarri ha scelto il solito 4-3-3 e ha dovuto sostituire i due squalificati, Dybala e De Ligt, con Higuan e Rugani. Pioli ha optato per Rebic e Ibrahimovic insieme dal 1’ e Paquetà al posto di Calhanoglu. Poche emozioni nel primo tempo, tranne un gol di Ibra annullato per fuorigioco. Ma con la ripresa cambia tutto: in pochi minuti la Juventus segna due gol, con Rabiot al 47’ e, sei minuti dopo, con Cristiano Ronaldo. Ai rossoneri però viene accordato un rigore per un fallo di mano di Bonucci su colpo di petto di Rebic, valutato al contrario in campo e poi corretto dal Var, che Ibra al 62’ trasforma nell’1-2. Poi Kessié segna il 2-2 al 66’ e nemmeno due minuti più tardi Leao sfrutta una giocata di Rebic per il gol del 3-2. Infine, all’80’, è la volta di Rebic, che chiude la partita segnando il quarto gol dei rossoneri.

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Intanto in casa Milan si rincorrono da mesi le voci sul presunto successore di Pioli. Secondo le indiscrezioni sarebbe il tedesco Ralf Rangnick, ex allenatore del Lipsia e attuale responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico del gruppo Red Bull. Rangnick, si è appreso, oltre a sedere sulla panchina ricoprirà anche il ruolo di direttore tecnico e sarà anche supervisore del settore medico. A Paolo Maldini, attuale dt del club, la società avrebbe offerto un ruolo da ambasciatore, ma l’ex difensore sarebbe intenzionato a rifiutare.

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