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Olimpiadi 2026: a Milano Cortina servono 42 voti. Conte a Losanna lunedì

I titoli delle 13 di Sky Tg 24 del 19 giugno

4' di lettura

Anche il premier Conte presente nel giorno del voto decisivo per l'assegnazione dei Giochi Invernali. Diplomazia al lavoro per battere la concorrente Stoccolma 

Lunedì 24 è il giorno in cui si saprà se la corsa in tandem di Milano-Cortina per le Olimpiadi 2026 sarà premiata: anche il premier Giuseppe Conte volerà a Losanna, in Svizzera, dove si terrà la votazione del Cio che decreterà l’assegnazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici della neve e del ghiaccio del febbraio-marzo 2026. La sfida è contro le svedesi Stoccolma-Aare – dopo il ritiro nel corso dell’ultimo anno della svizzera Sion, della giapponese Sapporo, dell’austriaca Graz e della canadese Calgary. La città turca di Ezurum è invece stata scartata dallo stesso Cio.

A Milano-Cortina servono almeno 42 voti 

A Milano-Cortina serviranno almeno 42 voti per ottenere i Giochi olimpici invernali del 2026. Le diplomazie italiana e svedese sono dunque al lavoro in questi giorni in cui si definisce anche l'elettorato del 'parlamento' del Comitato Olimpico Internazionale al voto lunedì: al netto dei tre componenti italiani e dei due svedesi - in quanto parti in causa con le candidature dei Paesi -, e il presidente del Cio Thomas Bach che di prassi non esprimono preferenze, non hanno confermato la presenza alla sessione del Cio Losanna la 34enne tiratrice slovacca Danka Bartekova e due delle otto teste coronate presenti nel Cio: Henri, Granduca di Lussemburgo, e Jigyel Ugyen Wangchuck, principe ereditario del Bhutan. Milano-Cortina, con l'appoggio di Trentino ed Alto Adige, Province dove sono previste diverse specialità, dovrà convincere almeno 42 membri Cio che la sua candidatura è più bella, più sostenibile sia sotto l'aspetto ecologico che delle spese, in piena linea con l'Agenda 2020 del Cio, oltre che più desiderata dalla popolazione, più supportata dal governo: aspetto questo che potrebbe essere una leva forte, visto che la candidatura Stoccolma-Aare non è stata appoggiata dall'amministrazione comunale della capitale. 

L’apprezzamento del presidente della regione Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso apprezzamento per la presenza del premier: "Un'ottima notizia che rende ancor più forte il senso di compattezza che sta caratterizzando la nostra candidatura. Fin dall'inizio di questa avventura ho sottolineato come lo spirito di squadra dovesse essere il vero punto di forza della candidatura di 'Milano-Cortina' e la decisione del premier va proprio in questa direzione". "In tal senso - ha aggiunto il governatore - mi auguro che siano tantissimi gli italiani che attraverso messaggi sui social, seguendo l'evento sui media e partecipando anche agli eventi in piazza già programmati a Milano e Cortina, diano il loro contributo a sostegno del raggiungimento di un traguardo davvero importantissimo per l'intero Paese".

I dubbi del Cio su Stoccolma 

Una richiesta di chiarimenti sulla garanzie finanziarie di Stoccolma, secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA, è stata avanzata dal Cio alla candidatura svedese. La commissione di valutazione del Cio, avrebbe chiesto a Stoccolma di chiarire le proprie garanzie finanziarie: i dubbi riguardano il mancato impegno da parte di alcune istituzioni, che potrebbe mettere a rischio la copertura finanziaria del villaggio olimpico. Nel suo dossier dello scorso 24 maggio la commissione scriveva infatti che "il comune di Stoccolma ha deciso di non firmare il contratto come città ospitante, dichiarando di poter affittare le strutture sportive necessarie per i Giochi e di poter assicurare i servizi pubblici allo stesso livello e alle stesse condizioni di qualsiasi altro evento organizzato nei confini della città. Il contratto sarebbe dunque firmato dal comune di Are e dal Comitato olimpico svedese".

Sofia Goggia: li convinveremo 

"Sarebbe un sogno enorme, io avrò un treno che mi porterà da Milano a Losanna con la mia amica e conterranea Michela Maioli, oro nello snowboard cross a Pyeongchang, e dovremmo fare anche un breve discorso in inglese davanti la commissione del Cio per convincerli a dare quell'ultimo tocco alla candidatura italiana nella quale crediamo", ha detto la campionessa di sci Sofia Goggia. "Credo immensamente nel potenziale dell'Italia e credo tanto in questo progetto che andrà a valorizzare davvero tutto il territorio senza costruire cattedrali nel deserto come successo per precedenti Giochi e sarà veramente un motivo per sostenere il nostro Paese, modernizzare le strutture già preesistenti in giro per le Alpi. Credo che la parola fondamentale per questa Olimpiade sia 'rivalorizzazione'.

 

 

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