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L’Italia parte col piede giusto: Finlandia battuta 2-0. Gol di Barella e Kean

1' di lettura

La Nazionale allenata da Mancini ha vinto nella prima gara delle qualificazioni per Euro 2020. Al Friuli di Udine il primo gol di Barella, poi il raddoppio dell’attaccante della Juve, all'esordio da titolare

Gli azzurri battono 2-0 la Finlandia all'esordio delle qualificazioni di Euro 2020 (FOTO). Al Friuli di Udine l'Italia di Mancini si aggiudica la prima partita del proprio girone con le reti di Barella al settimo del primo tempo e del più giovane della compagine, Kean, al 74'.

Il primo tempo

Quella del primo tempo è un'Italia bella ma non bellissima, che passa già al 7' con un bel tiro da fuori di Barella deviato da Vaisanen che spiazza il portiere Hradecky. E' il primo gol in azzurro del centrocampista del Cagliari, il nono centro diverso dei nove marcatori italiani della gestione Mancini. E' un gol che suggella un'ottima prestazione, la migliore della squadra di casa che esalta il Friuli di Udine. Bravo anche Bernardeschi, che deve illuminare il gioco sotto porta, sostenuto alle spalle della coppia Verratti-Jorginho. Non riesce ad attivare Immobile, intrappolato in mezzo all'area dalla maginot finlandese, ma meriterebbe il rigore per il dribbling a rientrare su Vaisanen al 40'.

La ripresa

Il secondo tempo è molto più vivo e ricco di occasioni da parte dell'Italia, che alza di molto il ritmo. Già al 2' Immobile - insistentemente richiamato dal c.t. Mancini – centra le testa di Vaisanen su cross di Bernardeschi, poi non riesce a sfruttare una illuminazione di Verratti, anche se è molto più attivo del primo tempo. Tanta intensità e velocità offensiva azzurra non porta frutti. Mentre un clamoroso errore di Jorginho a centrocampo trova fortunatamente un salvataggio di Piccini su Pirinen nel solido apparato difensivo italiano Donnarumma-Bonucci-Chiellini. E, al 65', Pukki, su cross di Lod, si mangia la più clamorosa occasione da gol degli ospiti. Mancini è scontento, fa riscaldare Quagliarella e Zaniolo, ma poi, come spesso succede nel calcio, dopo un po' di confusione e qualche errore di troppo, proprio da una fase di stanca, nasce il 2-0 dell'Italia.

Kean secondo più giovane marcatore della storia azzurra

E proprio grazie a Immobile, il giocatore più in difficoltà - troppo lontano dall'altra punta Kean - che al 74' lancia con un assist delizioso il velocissimo attaccante della Juventus. E il 19enne Moise Bioty - il predestinato, secondo Mancini - infila di sinistro il portiere finlandese in uscita, diventando il secondo più giovane marcatore della storia azzurra, dopo Bruno Nicolè (a 18 anni e 258 giorni), ma prima di Gianni Rivera.

Mancini soddisfatto

“Loro oggi hanno cambiato totalmente modo di giocare – ha dichiarato il ct Mancini al termine della partita –, mettendo dentro cinque difensori. Quindi all'inizio è stato un po' difficile, nel secondo tempo siamo andati molto meglio. Kean? Ha qualità, deve lavorare tanto, ha enormi margini di miglioramento, ora dipende da lui”.
 

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