Al lido François Ozon porta L’étranger, tratto dal romanzo di Albert Camus. Girato in bianco e nero con Benjamin Voisin e Rebecca Marder, il film racconta l’enigma di Meursault. L'intervista nel servizio di Sky Tg24
Alla Mostra del cinema di Venezia (LO SPECIALE) François Ozon porta L’étranger, tratto dal romanzo di Albert Camus. Con Benjamin Voisin e Rebecca Marder, il film racconta l’enigma di Meursault, l’indifferenza di fronte alla morte e il peso di un sole che acceca. Tra memoria coloniale, riflessione filosofica e sguardo contemporaneo, Ozon chiude con Killing an Arab dei Cure, restituendo al testo tutta la sua potenza poetica e politica. Ozon ha confessato che affrontare un testo tanto iconico lo ha messo in uno stato di ansia e dubbio. Ma l’interesse per la materia era più forte delle apprensioni.
Nel servizio di Sky Tg24, ai microfoni di Denise Negri il regista racconta di quanto la verità sia difficile da trovare. "Le cose sono complesse e non sono mai bianche o nere, anche se il film è in bianco e nero".
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