MasterChef Italia 8, le interviste agli eliminati Salvatore e Federico

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Salvatore e Federico abbandonando per sempre la cucina di MasterChef. Per entrambi, il sogno finisce qui. In attesa del prossimo appuntamento con MasterChef 8 in Prima Tv Assoluta, tutti i giovedì alle 21.15 con un doppio episodio su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, leggi l'intervista agli eliminati Salvatore e Federico

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La nona puntata di MasterChef Italia 8 ci ha regalato intense emozioni e un ospite d’eccezione che molti, ma non proprio tutti…aspettavamo con ansia: Iginio Massari. L’irruzione del Maestro nelle cucine del talent show ha lasciato di stucco il pubblico a casa e sorpreso i concorrenti in gara; dopo un primo momento di stupore, però il panico e il terrore per una delle prove più temute della storia prendono il sopravvento. La prova di pasticceria con le torte da cerimonia di Iginio fanno paura. La fortuna bacia Valeria, riceve i consigli del re della pasticceria, ha la possibilità di scegliere la tipologia di torta per sé e per i suoi avversari e vince la sfida trionfante. A cadere rovinosamente invece è Salvatore, la sua torta all’italiana non convince e il capitano più amato della truppa si sfila il grembiule, ringrazia tutti e saluta con la determinazione che lo contraddistingue: “La vita è dura, ma io sono più duro”.

L’esterna sotto l’ombra del Cupolone in compagnia dei seminaristi e dei sacerdoti della Clericus Cup, il campionato di calcio vaticano promosso dal Centro Sportivo Italiano, non si rivela una passeggiata di salute. E mentre Bastianich e Cannavacciuolo si improvvisano allenatori delle due squadre, e Locatelli e Barbieri tengono d’occhio le brigate, la seconda eliminazione della puntata si avvicina. Al Pressure Test troviamo Alessandro, Loretta, Gilberto e Federico alle prese con tre piatti di pasta “speciali”: la “Cacio e pepe in vescica di maiale” di Chef Riccardo Camanini, il “Rigatone pomodoro e mozzarella di Chef Cristoforo Trapani e lo “Strapazzo” di Chef Barbara Agosti. Fuori da ogni schema gli aspiranti MasterChef replicano i piatti sforzandosi di dimostrandosi all’altezza. Nel testa a testa tra Loretta e Federico, ad avere la meglio è l’architetto di Rivanazzano Terme. Il pescatore più amato della tv e dei social segue Salvatore fuori dagli studi. I due sono grandi amici, li abbiamo incontrati a poche ore dalla loro eliminazione. Leggi l’intervista.

Come avete preso la sconfitta?
Federico: Bene, ho sbagliato e sono uscito, ma sono dispiaciuti in tanti, la nostra eliminazione non è piaciuta, sui social sono tutti dalla nostra parte.
Salvatore: Anch’io ho sbagliato con il dolce. Comunque è vero, la nostra eliminazione non è piaciuta a nessuno e siamo contenti di questo feedback.
Il maestro Massari ha seminato il terrore: come avete reagito vedendolo?
Federico: Quando l’ho visto sotto la cloche ho pensato che si stava mettendo male. Alla fine però è buono, una grandissima persona.
Salvatore: Io ho avuto un leggero mancamento, poi ho pensato che se avessi superato la prova con lui sarei arrivato in finale.
Il ricordo più bello?
Federico: A parte l’istante in cui sono entrato perché non ci credevo, per me l’esterna a Burano è stata bellissima. Giocavo in casa ed ero in squadra con lui (con Salvatore ndr).
Salvatore: Per me quando sono entrato e ho vinto la prima Mystery.
Tra di voi siete diventati amici, con quali altri concorrenti avete legato?
Federico: Io con Vito e Giuseppe
Salvatore: Io con Guido e Samuele.
Per chi tifate?
Federico: Non saprei, fino a poco tempo fa tifavo per me. Che vinca il migliore!
Salvatore: Io tifo per Guido
Cosa avete imparato da questa esperienza?
Federico: Siamo migliorati tantissimo grazie alla pratica, la velocità. Si prende pian piano familiarità con tutto.
Salvatore: Tanti piccoli trucchi, piccoli segreti che non trovi sui libri, ma che i giudici ci hanno passato sul campo.
Come vi è venuto in mente di partecipare?
Federico: Ci pensavo dall’anno scorso anno, poi è successo un po’ per caso, ero su Facebook insieme a un amico e mi sono candidato. Mai più pensavo che mi chiamassero, dalla prima chiamata ho iniziato a sperare, tenevo sempre il telefono in mano.
Salvatore: Volevo uscire dai miei schemi, fare il capitano alla mia giovane età mi stava stretto, generalmente si ricopre quel ruolo a quarant’anni, volevo tornare il ragazzo che sono. Quando mi sono iscritto avevo un bicchiere di gin tonic in mano e mi sono detto, vado!
Il vostro sogno?
Federico: Io ho deciso che dalla barca mi sposto. Non ne voglio più sapere di lavorare in barca e se il grande capo Andrea, mio padre, mi aiuta, un’attività piccola mi piacerebbe aprirla. Da noi a Chioggia siamo un po’ chiusi, “si mangia col badile”, per dirla volgarmente. A me piacerebbe portare qualcosa di diverso. Spero che la gente lo apprezzi.
Salvatore: Anch’io ho deciso di salutare il mare, la mia è una vita particolare: sto mesi e mesi lontano dagli affetti, non ci sono orari, spesso neanche giorni liberi, non puoi farlo per tutta la vita.