Bruno Barbieri, dove si trova il suo ristorante Fourghetti

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Il ristorante Fourghetti di Bruno Barbieri - Foto di Alex Alberton

Nell'attesa che la nuova edizione di 4 Hotel torni con otto avvincenti puntate, su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455 a partire dal 6 giugno, continua a leggere e scopri di più sul ristorante di Bruno Barbieri: Fourghetti

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Bruno Barbieri, lo chef che in Italia ha conquistato più stelle Michelin nel corso della sua lunga carriera, è da sempre protagonista del talent culinario più amato del piccolo schermo, MasterChef Italia, in cui fin dalla prima edizione, lo abbiamo visto nei panni del giudice. Integerrimo e amatissimo dagli aspiranti chef. Dal 2018 conduce 4 Hotel, programma dedicato al mondo dell’hôtellerie, in attesa di vederlo alla conduzione della nuova edizione, a partire dal 6 giugno su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455, scopri tutto sul ristorante della sua città, a Bologna. "Fourghetti è la casa di tutti, un luogo pensato per unire e riunire, dove il piacere del buon cibo è il fil rouge che invita ad abbandonarsi ad una nuova esperienza.” 

 

FOURGHETTI - Il progetto

Si tratta di un progetto ambizioso il cui obiettivo è valorizzare tutto il settore food italiano. È un luogo ibrido, uno spazio dal sapore internazionale capace di intercettare tutti i ritmi della vita quotidiana per mescolarli con i rituali più genuini della tradizione, la stessa che invade e pervade non solo Bologna, ma tutto il paese. L’italianità e la bolognesità saranno nelle mura, nella cantina, nel cibo, ma l’ospite può avere la sensazione di essere in altre città in una dimensione di incontro tra mondi limitrofi in cui il tempo si ferma.”

 

FOURGHETTI - L’atmosfera  

Ricorda quella del salotto italiano, archetipo dell’incontro e dell’intimità familiare. L’interno è caratterizzo da uno spirito ricercato ed eclettico, che recupera arredi della storia del design italiano, mescolandoli a elementi vintage e objects trouvés. È un mix & match di oggetti e complementi d’arredo che appartengono a stili ed epoche diverse, di superfici grezze che competono con quelle preziose, dove gli specchi riflettono all’infinito la presenza delle persone e la ritualità dei loro incontri. “Fourghetti nasce con l’idea di essere un luogo attraversato dalla globalitá e dalla tradizione – afferma l’architetto Davide Fabio Colaci. Un corto circuito tra classico e moderno, tra informale e ricercato, un habitat immersivo capace di parlare alla dimensione fisica e spirituale della nostra esistenza. Stili, materiali e textures fanno parte di unico mondo: quello dell'esperienza. "


FOURGHETTI - La cucina

E' il cuore pulsante, uno spazio di lavoro e di ricerca, visibile dalla sala attraverso un’apertura geometrica, che svela l’opera della brigata. Nella creazione di opere culinarie lo Chef Bruno Barbieri è affiancato dal fidatissimo Erik Lavacchielli che si occupa anche della pasticceria, In cucina non manca Carla Gavina, la sfoglina, sempre presente nei locali stellati gestiti in precedenza dallo Chef Barbieri. Qui si gusta una cucina tipica e tradizionale attenta alla ricerca, alla sperimentazione e alla creatività per far conoscere nuovi gusti e nuovi sapori. Una cucina dove la regionalità ha un ruolo importante (che non vuol dire a Km 0, ma ricerca del prodotto e della sua tipicità) e incontra le sfumature dei Paesi Arabi e del Basso Mediterraneo. Fourghetti è un ritorno al passato con la rivisitazione di grandi classici: le polpette, le lasagne, i tortellini, attraverso le contaminazioni dei diversi territori con le loro spezie, elisir, estratti. Oltre che sui sapori, la ricerca si sviluppa nel rispetto assoluto della stagionalità, sulla ricerca di giochi di consistenze diverse e su abbinamenti innovativi tra portate e beverage.

FOURGHETTI - La locanda

Non solo ristorante, ma anche locanda. quattro camere e una suite che possono ospitare e accogliere i clienti e gli habituè del ristorante. Un ambiente molto confortevole per un breve soggiorno o la permanenza di una notte. Ogni stanza ospita un graffito del giovane artista marchigiano Giulio Vesprini, a conferma di una volontà di dialogo aperto con gli ospiti che si trovano immersi in ampie forme e colori. Una locanda semplice che vuole ricordare la tipica ospitalità bolognese, fatta di gesti spontanei che supera qualsiasi lusso e ornamento.