MasterChef 2026, i finalisti sono Teo e Carlotta. LIVE
Al via in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW la Finalissima di MasterChef Italia. Si realizzerà così il sogno di uno dei due aspiranti chef finalisti, Teo e Carlotta. I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli decreteranno il quindicesimo MasterChef italiano. I finalisti sono andati in alta montagna con lo chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico, Bolzano
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Giovedì 5 marzo al via in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go va in onda la Finalissima di MasterChef Italia, il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy ormai giunto alla notte della proclamazione del vincitore. Si realizzerà così il sogno di uno dei due aspiranti chef finalisti Teo e Carlotta. Dounia e Matteo Rinaldi sono stati eliminati. I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli decreteranno il quindicesimo MasterChef italiano. Il vincitore si aggiudicherà anche 100.000 euro in gettoni d’oro, la pubblicazione del suo primo libro di ricette edito da Baldini+Castoldi e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Per ottenere il pass per preparare il menù, i quattro finalisti affrontano un percorso pieno di imprevisti, e ai fornelli succede di tutto. Nella Finalissima, sono andati in alta montagna con lo Chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico, Bolzano. Con lui, si sono sfidati in una Mystery Box complicatissima, dedicata a uno dei piatti che meglio rappresenta la filosofia culinaria “Cook the Mountain” dello Chef tristellato, che ha messo già in palio già la prima casacca da finalista, conquistata da Teo. Carlotta, Dounia e Matteo Rinaldi, invece, hanno avuto un’ultima occasione per conquistare il palato dei giudici e di Chef Niederkofler con l’Invention Test più decisivo della stagione. La seconda finalista è stata Carlotta. Infine, è arrivata la presentazione del menù ideato, realizzato e presentato in totale autonomia dopo mesi di studio e duro lavoro.
Il menù di Carlotta
Hanno 2 ore e mezzo di tempo per preparare i menù. Alla fine della prima ora, potranno consegnare l'antipasto. Carlotta inizia con un finto pomodoro ripieno di panzanella e servito con acqua di pomodoro, prosegue con cappelletti ripieni di blu di capra serviti su salsa di peperoni di Carmagnola, zest di cipollotto rosso all'aceto balsamico, poi umami selvatico, filetto di cinghiale con il suo fondo e biete in due consistenze, e come dolce un lingotto di cioccolato fondente ripieno di crema di mascarpone aromatizzata al sambuco con mele al profumo di cannella e sambuco.
I menù di Teo e Carlotta
Tutto di me di Teo è un viaggio dai primi passi in cucina a un'eventuale ciliegina sulla torta. "MasterChef mi ha distrutto e ricreato. Mi sento davvero trasformato", dice Teo. L'equilibrio nel gusto di Carlotta cerca, a partire da ingredienti semplici, la forza del gusto nelle cose essenziali. Il simbolo di "una nuova Carlotta, che ha imparato a fermarsi, ad ascoltarsi e che ha capito che la paura del fallimento è un elemento essenziale del cambiamento".
Le famiglie dei finalisti
Le famiglie di Teo e di Carlotta raggiungono i rispettivi finalisti. "Adesso ci crediamo", dice il papà di Carlotta. "È una bomba", conferma la suocera. Dopo una performance neomelodica con la fidanzata, invece, Teo riceve i complimenti del papà, "orgoglioso" di lui.
La sfida per la vittoria tra Teo e Carlotta
Carlotta vuole vincere per sé stessa, per i suoi genitori e per le persone che non hanno mai creduto in lei. Teo è felice di essere arrivato in finale ed è convinto di aver già vinto per il solo fatto di poter presentare il suo menù.
Invention Test con i piatti di Chef Niederkofler
Ecco i piatti che hanno ispirato gli aspiranti chef nell'Invention Test con Chef Niederkofler.
La seconda finalista è Carlotta
La seconda finalista è Carlotta! "Hai fatto un lavoro eccezionale", commenta Chef Locatelli. Anche Matteo Rinaldi deve lasciare la cucina di MasterChef, e anche lui scommette sulla vittoria di Carlotta.
Dounia fuori
Gli aspiranti chef non si aspettavano che in finale con Teo andasse solo uno di loro. Allo scontro finale non va Dounia, che deve togliere il grembiule e lasciare la cucina di MasterChef per una pajata non abbastanza cotta. "Ho chiuso il mio percorso con la pace interiore", dice. Per lei, vincerà Carlotta.
Grazie Mamma! di Dounia
Dounia propone Grazie Mamma!, pajata ripassata con erbe, su crema di patate e formaggio e salsa di rosa canina, un piatto con il quale ringrazia la mamma che le ha insegnato a cucinare.
Coraggione - Non vo' a ca' mia di Matteo Rinaldi
Matteo Rinaldi propone Coraggione - Non vo' a ca' mia, tartare di coregone su crema di daikon e patate.
Il primo finalista è Teo
Il primo finalista è Teo. "Ti abbiamo perdonato il piatto diverso, perché hai cucinato alla grande", commenta Chef Barbieri. "Complimenti", conclude Chef Niederkofler.
È destino di Carlotta
Carlotta usa la Green Pin e propone È destino, insalata di mela verde, barbabietola, pomodori marinati e rafano. "Complimenti", commenta Chef Niederkofler. "Il piatto risulta piacevole, hai domato il rafano, ma questa crepa... ", commenta Chef Locatelli.
Teo assegna i piatti dell'Invention Test
Per l'Invention Test, Chef Niederkofler ha presentato tre suoi piatti, dagli gnocchi di rapa rossa con cuore liquido di rafano e pane buccia con carbone vegetale, alla tartare di coregone con salsa di scarti di pesce e di bacche di sambuco, fino al finto maccherone alla mamma rosa, paiata di vitellino da latte cotto e tagliato con salsa di rosa canina. Teo ha assegnato i piatti rispettivamente a Carlotta, Matteo Rinaldi e Dounia. Gli aspiranti chef possono usare anche altri ingredienti: fieno, licheni, farina di corteccia, farina di canapa, graukäse, un altro formaggio e abete.
Il piatto di Teo
Teo ha ripulito tutta la postazione in cucina e ha scelto un piatto più largo, ma senza la proporzionata quantità di yogurt. "Cottura ottima", commenta Chef Niederkofler. "La glassa è molto buona", prosegue Chef Barbieri, che nota lo stesso dettaglio della scelta del piatto.
Il piatto di Carlotta
Per Chef Niederkofler, Carlotta deve fare attenzione con la griglia e l'olio di porri è un po' troppo leggero. "La glassatura c'è, ma se mi avessi dato più pesce, avresti fatto centro", dice Chef Cannavacciuolo.
Il piatto di Matteo Rinaldi
Tocca a Matteo Rinaldi. "Non è proprio rotondo, ma l'olio di porri è molto buono", commenta Chef Niederkofler. "La cottura è buona, il kefir lo sento troppo rispetto alla glassa del pesce", aggiunge Chef Locatelli.
Il piatto di Dounia
Durante la prova, Dounia ha incontrato alcune difficoltà. È la prima concorrente a presentare il piatto replicato. "Sono andata come sempre in confusione, però penso di aver gestito bene le mie emozioni e il piatto". Per Chef Niederkofler "è un po' indietro con la cottura" e il caramello non presenta il gusto atteso, ma date le difficoltà, è un buon piatto. "Devi controllare sempre il tempo", ribadisce Chef Cannavacciuolo. "Mi dispiace averlo visto che mi guardava con quegli occhi per dire "Che cosa hai fatto?", commenta Dounia.
Mystery Box con pescegatto
La Mystery Box contiene un pesce gatto, base del pescegatto con kefir di Chef Niederkofler, che i finalisti devono replicare in 60 minuti. Si prepara sfilettando il pesce, mettendolo in salamoia per circa 15 minuti e preparando una riduzione di glassa con miele, prugne, aceto, soia (di montagna, fatta nel ristorante con lenticchie e ceci di montagna dell'Alto Adige) e santoregia. Dopo aver fatto colare lo yogurt e averlo allungato con il kefir, occorre aggiungere un olio di porri bruciato, grigliare il pesce per 7-8 minuti e grattugiare sopra le noci. Data la difficoltà della prova, gli aspiranti chef possono assaggiare il piatto.

Mystery Box con casacca e Chef Norbert Niederkofler
Il vincitore della Mystery Box ha indossato la casacca da Chef ed è andato dritto in Finalissima, saltando l’Invention Test. Ospite in entrambe le prove è Chef Norbert Niederkofler, che aveva già un ristorante tre stelle Michelin e una stella verde. Poi ha cambiato e, a soli quattro mesi dall’apertura, le ha ricevute di nuovo. Nato nelle Dolomiti, il suo motto è “Cook the Mountain”, “cucina la montagna”, dove brilla il suo Atelier Moessmer. “Ho creato il rigoroso concetto di cucina “Cook the Mountain”, che rispecchia solo quello che trovi in montagna. Niente spreco, niente olio d’oliva, niente agrumi, niente serre”, spiega lo Chef, pioniere della biodiversità.

I fantastici quattro
Nella Finale della 15ª edizione di MasterChef Italia i “fantastici quattro” Carlotta, Dounia, Matteo C. e Matteo R. cercano di conquistare il titolo di 15º MasterChef italiano. “All’inizio non mi sentivo per niente sicura, e qua dentro ho avuto un’evoluzione che mai mi sarei aspettata. Sono emozionatissima”, dice Carlotta. “Sto bruciando da dentro. È il coronamento di un sogno che ho da tutta la vita”, aggiunge Matteo C.. “Sento tante voci che urlano rivincita. Indossare quella giacca significherebbe mostrare visivamente un cambiamento che è già avvenuto internamente”, prosegue Matteo R.. "MasterChef è stato uno specchio dove mi sono guardata interiormente. Ho capito che un mio piatto non può funzionare senza le mie origini. Per tanto tempo le ho come ripudiate, ma ora sono tornate”, conclude Dounia.
L'intervista a Dounia
Dounia Zirari, 28 anni, di Bassano del Grappa (Vicenza), è nata in Marocco, dove ha vissuto fino ai 9 anni. Da piccola si è avvicinata alla cucina "per cultura: mi hanno sempre detto che una brava donna deve saper cucinare". Dopo il diploma e l’abilitazione come OSS, ha lavorato in RSA. A 23 anni ha subito tre ischemie e ha dimenticato gran parte delle lingue che conosceva, ad aiutarla è stato il marito, Simone. Partecipa a MasterChef Italia per aumentare l'autostima e per riconquistare la famiglia, che non è sempre d’accordo con le sue scelte.
L'intervista ai familiari di Matteo Canzi
Tra i quattro finalisti c'è Matteo Canzi. Nato e cresciuto in Brianza, quattro anni fa lo studente di International Marketing, 23 anni, di Molgora (Lecco), ha preparato un Filetto alla Wellington: "La mia prima ricetta tecnicamente complessa, riuscita molto bene. È la mia strada". Teo sperimenta piatti e tecniche anche di altre etnie (esempi: spagnola e giapponese). Ama gli sport, ma ha rallentato per un infortunio. Partecipa a MasterChef Italia per diventare private chef. Obiettivi? "Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere".
L'intervista a Carlotta
Tra i quattro finalisti c'è Carlotta Bertin. Dopo il divorzio dei genitori, l'aspirante chef, 25 anni, di Candelo (Biella), ha smesso di studiare, ha abbandonato il nuoto pinnato e ha lavorato come cameriera, commessa, nell'azienda del padre e in un'azienda di macchinari tessili. Carlotta è disoccupata e cucina, fa borse all’uncinetto e si allena in OCR. Ha iniziato a cucinare con la nonna Rosaria e ama reinventare ricette tradizionali con elementi di altre etnie, soprattutto messicana e indiana. È fidanzata con Nicolò. MasterChef è "una sfida con me stessa. Sogno di aprire un Home Restaurant".
L'intervista a Matteo Rinaldi
Tra i quattro finalisti c'è Matteo Rinaldi. Nato da mamma di Noto e da papà di Salerno, l'aspirante chef, 28 anni, di Boltiere (Bergamo), è laureato in Design della Comunicazione e ha sviluppato la passione per la cucina dalla famiglia paterna che lavorava nella ristorazione. Da ragazzo occupava il tempo ai fornelli: "Ero grassottello e quindi venivo isolato". È single e non fortunatissimo in amore. Si definisce "tuttologo". Partecipa a MasterChef Italia per "dimostrare che valgo qualcosa: mi piacerebbe che qualcuno, oltre ad amici e parenti, mi dica “bravo”". Sogna di aprire una piccola bakery.
Tutti gli eliminati
Tra Live Cooking, Creative Test, Invention Test, Pressure Test, Skill Test, Mystery Box, Golden Mystery Box, Red Mystery Box, Green Mystery Box ed Esterne, i giudici Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli hanno decretato chi ha dovuto togliere il grembiule bianco e lasciare la cucina di MasterChef. Ecco i percorsi ai fornelli di Katia, Giuliana, Eros, Piponzio, Gaetano, Antonio, Georgina, Vittoria, Franco, Iolanda, Irene, Jonny, Dorella, Matteo Lee, Alessandro e Niccolò.
MasterChef 15, tutti gli eliminati sino ad ora. FOTO
Vai al contenutoChi sono i finalisti
Ecco chi sono i quattro finalisti Carlotta, Dounia, Matteo C. e Matteo R..
MasterChef 15, chi sono i finalisti. FOTO
Vai al contenutoOspite Chef Norbert Niederkofler
Per ottenere il pass per preparare il proprio menù, però, il percorso dei quattro finalisti sarà pieno di imprevisti, e ai fornelli succederà di tutto. Nella Finalissima, andranno in alta montagna con lo chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico,Bolzano. Con lui troveranno una Mystery Box complicatissima, che sarà dedicata a uno dei piatti che meglio rappresenta la filosofia culinaria “Cook the Mountain” dello Chef tristellato e che metterà già in palio già la prima casacca da finalista. Gli altri, invece, avranno un’ultima occasione per conquistare il palato dei giudici e di Chef Niederkofler con l’Invention Test più decisivo della stagione. Infine, arriveràla presentazione del menù ideato, realizzato e presentato in totale autonomia dopo mesi di studio e duro lavoro.
Al via la finale di MasterChef Italia
Giovedì 5 marzo alle ore 21:15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go va in onda la Finalissima di Masterchef Italia, il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy ormai giunto alla notte della proclamazione del vincitore. Si realizzerà così il sogno di uno dei quattro aspiranti chef Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi e Teo: i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli decreteranno il quindicesimo MasterChef italiano. Il vincitore si aggiudicherà anche 100.000 euro in gettoni d’oro, la pubblicazione del suo primo libro di ricette edito da Baldini+Castoldi e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.