Alle ore 21:15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW va in onda la Finalissima di MasterChef Italia. Si realizzerà così il sogno di uno dei quattro aspiranti chef Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi e Teo: i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli decreteranno il quindicesimo MasterChef italiano. I finalisti andranno in alta montagna con lo chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico, Bolzano
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Giovedì 5 marzo alle ore 21:15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go va in onda la Finalissima di MasterChef Italia, il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy ormai giunto alla notte della proclamazione del vincitore. Si realizzerà così il sogno di uno dei quattro aspiranti chef Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi e Teo: i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli decreteranno il quindicesimo MasterChef italiano. Il vincitore si aggiudicherà anche 100.000 euro in gettoni d’oro, la pubblicazione del suo primo libro di ricette edito da Baldini+Castoldi e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Per ottenere il pass per preparare il menù, però, i quattro finalisti devono affrontare un percorso pieno di imprevisti, e ai fornelli succederà di tutto. Nella Finalissima, andranno in alta montagna con lo Chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico, Bolzano. Con lui, si sfideranno in una Mystery Box complicatissima, che sarà dedicata a uno dei piatti che meglio rappresenta la filosofia culinaria “Cook the Mountain” dello Chef tristellato, e che metterà già in palio già la prima casacca da finalista. Gli altri, invece, avranno un’ultima occasione per conquistare il palato dei giudici e di Chef Niederkofler con l’Invention Test più decisivo della stagione. Infine, arriverà la presentazione del menù ideato, realizzato e presentato in totale autonomia dopo mesi di studio e duro lavoro.
Il piatto di Matteo Rinaldi
Tocca a Matteo Rinaldi. "Non è proprio rotondo, ma l'olio di porri è molto buono", commenta Chef Niederkofler. "La cottura è buona, il kefir lo sento troppo rispetto alla glassa del pesce", aggiunge Chef Locatelli.
Il piatto di Dounia
Durante la prova, Dounia ha incontrato alcune difficoltà. È la prima concorrente a presentare il piatto replicato. "Sono andata come sempre in confusione, però penso di aver gestito bene le mie emozioni e il piatto". Per Chef Niederkofler "è un po' indietro con la cottura" e il caramello non presenta il gusto atteso, ma date le difficoltà, è un buon piatto. "Devi controllare sempre il tempo", ribadisce Chef Cannavacciuolo. "Mi dispiace averlo visto che mi guardava con quegli occhi per dire "Che cosa hai fatto?", commenta Dounia.
Mystery Box con pescegatto
La Mystery Box contiene un pesce gatto, base del pescegatto con kefir di Chef Niederkofler, che i finalisti devono replicare in 60 minuti. Si prepara sfilettando il pesce, mettendolo in salamoia per circa 15 minuti e preparando una riduzione di glassa con miele, prugne, aceto, soia (di montagna, fatta nel ristorante con lenticchie e ceci di montagna dell'Alto Adige) e santoregia. Dopo aver fatto colare lo yogurt e averlo allungato con il kefir, occorre aggiungere un olio di porri bruciato, grigliare il pesce per 7-8 minuti e grattugiare sopra le noci. Data la difficoltà della prova, gli aspiranti chef possono assaggiare il piatto.

Mystery Box con casacca e Chef Norbert Niederkofler
Il vincitore della Mystery Box ha indossato la casacca da Chef ed è andato dritto in Finalissima, saltando l’Invention Test. Ospite in entrambe le prove è Chef Norbert Niederkofler, che aveva già un ristorante tre stelle Michelin e una stella verde. Poi ha cambiato e, a soli quattro mesi dall’apertura, le ha ricevute di nuovo. Nato nelle Dolomiti, il suo motto è “Cook the Mountain”, “cucina la montagna”, dove brilla il suo Atelier Moessmer. “Ho creato il rigoroso concetto di cucina “Cook the Mountain”, che rispecchia solo quello che trovi in montagna. Niente spreco, niente olio d’oliva, niente agrumi, niente serre”, spiega lo Chef, pioniere della biodiversità.

I fantastici quattro
Nella Finale della 15ª edizione di MasterChef Italia i “fantastici quattro” Carlotta, Dounia, Matteo C. e Matteo R. cercano di conquistare il titolo di 15º MasterChef italiano. “All’inizio non mi sentivo per niente sicura, e qua dentro ho avuto un’evoluzione che mai mi sarei aspettata. Sono emozionatissima”, dice Carlotta. “Sto bruciando da dentro. È il coronamento di un sogno che ho da tutta la vita”, aggiunge Matteo C.. “Sento tante voci che urlano rivincita. Indossare quella giacca significherebbe mostrare visivamente un cambiamento che è già avvenuto internamente”, prosegue Matteo R.. "MasterChef è stato uno specchio dove mi sono guardata interiormente. Ho capito che un mio piatto non può funzionare senza le mie origini. Per tanto tempo le ho come ripudiate, ma ora sono tornate”, conclude Dounia.
L'intervista a Dounia
Dounia Zirari, 28 anni, di Bassano del Grappa (Vicenza), è nata in Marocco, dove ha vissuto fino ai 9 anni. Da piccola si è avvicinata alla cucina "per cultura: mi hanno sempre detto che una brava donna deve saper cucinare". Dopo il diploma e l’abilitazione come OSS, ha lavorato in RSA. A 23 anni ha subito tre ischemie e ha dimenticato gran parte delle lingue che conosceva, ad aiutarla è stato il marito, Simone. Partecipa a MasterChef Italia per aumentare l'autostima e per riconquistare la famiglia, che non è sempre d’accordo con le sue scelte.
L'intervista ai familiari di Matteo Canzi
Tra i quattro finalisti c'è Matteo Canzi. Nato e cresciuto in Brianza, quattro anni fa lo studente di International Marketing, 23 anni, di Molgora (Lecco), ha preparato un Filetto alla Wellington: "La mia prima ricetta tecnicamente complessa, riuscita molto bene. È la mia strada". Teo sperimenta piatti e tecniche anche di altre etnie (esempi: spagnola e giapponese). Ama gli sport, ma ha rallentato per un infortunio. Partecipa a MasterChef Italia per diventare private chef. Obiettivi? "Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere".
L'intervista a Carlotta
Tra i quattro finalisti c'è Carlotta Bertin. Dopo il divorzio dei genitori, l'aspirante chef, 25 anni, di Candelo (Biella), ha smesso di studiare, ha abbandonato il nuoto pinnato e ha lavorato come cameriera, commessa, nell'azienda del padre e in un'azienda di macchinari tessili. Carlotta è disoccupata e cucina, fa borse all’uncinetto e si allena in OCR. Ha iniziato a cucinare con la nonna Rosaria e ama reinventare ricette tradizionali con elementi di altre etnie, soprattutto messicana e indiana. È fidanzata con Nicolò. MasterChef è "una sfida con me stessa. Sogno di aprire un Home Restaurant".
L'intervista a Matteo Rinaldi
Tra i quattro finalisti c'è Matteo Rinaldi. Nato da mamma di Noto e da papà di Salerno, l'aspirante chef, 28 anni, di Boltiere (Bergamo), è laureato in Design della Comunicazione e ha sviluppato la passione per la cucina dalla famiglia paterna che lavorava nella ristorazione. Da ragazzo occupava il tempo ai fornelli: "Ero grassottello e quindi venivo isolato". È single e non fortunatissimo in amore. Si definisce "tuttologo". Partecipa a MasterChef Italia per "dimostrare che valgo qualcosa: mi piacerebbe che qualcuno, oltre ad amici e parenti, mi dica “bravo”". Sogna di aprire una piccola bakery.
Tutti gli eliminati
Tra Live Cooking, Creative Test, Invention Test, Pressure Test, Skill Test, Mystery Box, Golden Mystery Box, Red Mystery Box, Green Mystery Box ed Esterne, i giudici Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli hanno decretato chi ha dovuto togliere il grembiule bianco e lasciare la cucina di MasterChef. Ecco i percorsi ai fornelli di Katia, Giuliana, Eros, Piponzio, Gaetano, Antonio, Georgina, Vittoria, Franco, Iolanda, Irene, Jonny, Dorella, Matteo Lee, Alessandro e Niccolò.
MasterChef 15, tutti gli eliminati sino ad ora. FOTO
Vai al contenutoChi sono i finalisti
Ecco chi sono i quattro finalisti Carlotta, Dounia, Matteo C. e Matteo R..
MasterChef 15, chi sono i finalisti. FOTO
Vai al contenutoOspite Chef Norbert Niederkofler
Per ottenere il pass per preparare il proprio menù, però, il percorso dei quattro finalisti sarà pieno di imprevisti, e ai fornelli succederà di tutto. Nella Finalissima, andranno in alta montagna con lo chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico,Bolzano. Con lui troveranno una Mystery Box complicatissima, che sarà dedicata a uno dei piatti che meglio rappresenta la filosofia culinaria “Cook the Mountain” dello Chef tristellato e che metterà già in palio già la prima casacca da finalista. Gli altri, invece, avranno un’ultima occasione per conquistare il palato dei giudici e di Chef Niederkofler con l’Invention Test più decisivo della stagione. Infine, arriveràla presentazione del menù ideato, realizzato e presentato in totale autonomia dopo mesi di studio e duro lavoro.
Al via la finale di MasterChef Italia
Giovedì 5 marzo alle ore 21:15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go va in onda la Finalissima di Masterchef Italia, il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy ormai giunto alla notte della proclamazione del vincitore. Si realizzerà così il sogno di uno dei quattro aspiranti chef Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi e Teo: i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli decreteranno il quindicesimo MasterChef italiano. Il vincitore si aggiudicherà anche 100.000 euro in gettoni d’oro, la pubblicazione del suo primo libro di ricette edito da Baldini+Castoldi e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.