Globo d’Oro 2026, premio alla carriera a Gabriele Salvatores il 1° luglio a Roma

Cinema

Globo d’Oro 2026, premio alla carriera a Gabriele Salvatores

Uno dei riconoscimenti più longevi e autorevoli del cinema italiano torna ad accendere i riflettori sull’eccellenza nazionale. Il Globo d’Oro, storico premio organizzato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia, annuncia infatti che il Premio alla Carriera della 66ª edizione sarà assegnato a Gabriele Salvatores, regista premio Oscar e figura centrale del cinema italiano contemporaneo.

La statuetta verrà consegnata il 1° luglio 2026 a Roma, durante la cerimonia ufficiale che si terrà nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, una delle sedi istituzionali più suggestive della Capitale. Una scelta simbolica che rafforza il legame tra il premio, la città di Roma e la storia culturale del cinema italiano.

Un riconoscimento alla carriera di un regista premio Oscar

Ad assegnare il premio è stato il Comitato Cinema della Stampa Estera in Italia, formato da giornalisti provenienti da numerosi paesi del mondo. Il riconoscimento vuole celebrare il percorso artistico di Salvatores, capace negli anni di coniugare ricerca, innovazione narrativa e una forte vocazione internazionale.

Il regista milanese è infatti una delle figure più riconoscibili del cinema italiano degli ultimi decenni. Con il suo stile ha attraversato generi e linguaggi diversi, costruendo film capaci di parlare a pubblici differenti e di dialogare con la scena cinematografica globale.

La consacrazione internazionale arrivò nel 1992, quando Mediterraneo vinse il Premio Oscar come miglior film straniero, portando il cinema italiano al centro dell’attenzione mondiale. Da allora la filmografia di Salvatores ha continuato a muoversi tra racconto generazionale, avventura, fantascienza e sperimentazione visiva.

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Gabriele Salvatores compie 75 anni, i film del regista. FOTO

Le motivazioni del premio

A spiegare le ragioni della scelta sono le co-responsabili del Globo d’Oro, Francesca Biliotti, corrispondente di San Marino RTV, e Constanze Templin, giornalista e TV producer tedesca.

«Con il Premio alla Carriera al maestro Gabriele Salvatores celebriamo un regista che ha saputo raccontare l’Italia con profondità, visione e respiro internazionale, capace di attraversare generi e generazioni mantenendo uno sguardo sempre riconoscibile e autentico».

Le due responsabili sottolineano anche il valore simbolico della manifestazione nel contesto culturale italiano.

«Questa 66ª edizione vuole confermare e rafforzare il legame non solo con la storia della città di Roma che ci ospita, ma con il suo patrimonio creativo e produttivo che rende il cinema italiano riconoscibile nel mondo. Parliamo di artigiani, maestranze e professionisti che rappresentano un vanto del Made in Italy».

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Il Globo d’Oro, ponte tra l’Italia e la stampa internazionale

Nato nel 1959, il Globo d’Oro è assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia e rappresenta uno dei premi più prestigiosi del panorama cinematografico nazionale. A differenza di altri riconoscimenti, la giuria è composta esclusivamente da giornalisti stranieri accreditati nel nostro Paese.

Questo rende il premio un osservatorio privilegiato sul modo in cui il cinema italiano viene percepito e raccontato all’estero. Nel corso degli anni il Globo d’Oro ha contribuito a valorizzare autori, attori e produzioni capaci di portare la creatività italiana oltre i confini nazionali.

L’obiettivo dichiarato della manifestazione è proprio quello di mantenere vivo il dialogo tra l’industria cinematografica italiana e il sistema mediatico internazionale, creando un ponte tra tradizione e futuro.

I lavori delle giurie per l’edizione 2026

Parallelamente all’annuncio del premio alla carriera, sono già in corso i lavori delle giurie impegnate nella selezione delle opere in concorso per la 66ª edizione del Globo d’Oro.

Le categorie previste comprendono:

  • lungometraggi

  • documentari

  • cortometraggi

  • serie televisive

Il Comitato Cinema 2026 è composto da giornalisti provenienti da diverse realtà internazionali e coordinati dalle responsabili del premio.

Ne fanno parte:

  • Francesca Biliotti, corrispondente San Marino RTV – responsabile sezione lungometraggi

  • Constanze Templin, giornalista e TV producer – responsabile sezione lungometraggi

  • Antonino Galofaro, giornalista di Le Temps – responsabile sezione serie TV

  • Alba Kepi, corrispondente di Ora News – responsabile sezione cortometraggi

  • Mary Villalobos, giornalista NTN24 – responsabile sezione documentari

La selezione delle opere in concorso proseguirà nelle prossime settimane, mentre l’attenzione del settore resta puntata sulla cerimonia di premiazione che aprirà l’estate culturale romana.

L’appuntamento del 1° luglio a Roma

La consegna del Globo d’Oro alla carriera a Gabriele Salvatores rappresenta uno dei momenti più attesi della prossima edizione del premio. L’appuntamento del 1° luglio nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si preannuncia come una serata dedicata non solo al regista, ma più in generale alla vitalità del cinema italiano e al suo dialogo con il mondo.

Nel frattempo tutte le informazioni aggiornate sulla manifestazione e sulle candidature saranno pubblicate sui canali social ufficiali del premio — Instagram, TikTok e Threads — e sul sito dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.

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