MasterChef Italia 10, Jia Bi ed Eduard tornano a casa. Le interviste

TV Show sky uno

Barbara Ferrara

Jia Bi ed Eduard salutano il sogno di arrivare in finale. L'appuntamento con MasterChef è tutti i giovedì alle 21.15 su Sky Uno (canale 108 e su digitale terrestre canale 455)

E' nel corso della decima puntata che Jia Bi ed Eduard devono abbandonare per sempre la MasterClass (Eliminati Eduard e Jia Bi. Cosa è successo nella decima puntata). La prima concorrente cinese del talent non riesce a reinterpretare il panettone di Andrea Tortora e viene eliminata durante l’Invention Test, il ventinovenne originario di Santo Domingo invece perde la prova finale contro Federica (LO SPECIALE). Abbiamo intervistato entrambi a poche ore dalla loro uscita di scena. Ecco cosa ci hanno raccontato di questa loro straordinaria avventura.

l'intervista doppia

approfondimento

MasterChef Italia 10, fuori Jia Bi ed Eduard. FOTO

Partiamo dai punti di forza e dalle debolezze.
Jia Bi: “La mia forza è l’amore per la cucina, voglio conoscere bene la cucina e la cultura italiana, il mio maggior pregio è voler migliorare. La mia debolezza è stata la gestione del tempo e l’impiattamento. Aggiungo anche che a volte, ho avuto qualche difficoltà nella lingua". 
Eduard: "La mia forza sta nella dedizione e nello studio, e ammetto che trovare un bel gruppo mi ha fatto andare avanti. Il mio punto debole è l'ossessione di voler essere tra i migliori. Voler vincere sempre a volte non va bene e questo l’ho imparato a MasterChef".

 

A livello caratteriale cosa vi ha insegnato MasterChef?
Jia Bi: "MasterChef è stato importante per me innanzitutto perché grazie alla gara sono riuscita a esercitarmi e a mantenere la concentrazione. Quando i giudici mi parlavano di disattenzione, io non capivo cosa volessero dirmi, ora l'ho capito, e questo mi è servito davvero tanto". 
Eduard: "Ho imparato che posso lavorare bene seppur sotto pressione, ma ho capito che non posso sempre voler vincere. Ho imparato quel self control che mi mancava, anche grazie a Jia Bi. In generale ho fatto mia la lezione di Locatelli per il quale “L’ultimo piatto è quello che parla per te”…ha ragione ed è stato così per me".

 

C'è un giudice in particolare con cui avete sentito più feeling?
Jia Bi: “Tutti e tre i giudici mi vogliono bene e io voglio loro bene, Bruno Barbieri è molto classico, un italiano chic, Antonino è un uomo del sud molto caloroso e simpatico, Locatelli anche è simpatico e mi ha stupito perché sapevo della sua mentalità aperta, ma ha una profonda conoscenza della cultura cinese e non me l'aspettavo". 
Eduard: “Tutti i giudici mi hanno spronato e lasciato qualcosa e per questo voglio ringraziarli, ho legato particolarmente con Barbieri perché e lo dico tra virgolette, la mia cucina si assomiglia di più alla sua".  

 

Per chi fate il tifo?
Jia Bi
: “Io dico che chi è rimasto è bravo, per me i migliori del gruppo sono Aquila e Antonio, ma non tifo solo per loro, la bravura è importante, ma c’è anche la fortuna. Non voglio portare sfiga a nessuno e preferisco non dire niente su questo".
Eduard: "I miei favoriti sono Monir, Aquila e Antonio. Comunque sia, tutti quelli che sono rimasti hanno qualcosa da dire, meritano tutti di essere lì perchè hanno superato prove molto dure. Anche Daiana per me meritava, ma purtroppo è già uscita".


Cosa non può mancare nel vostro menu ideale?
Jia Bi:
”Sicuramente qualcosa che rispecchi il mio percorso a MasterChef, qualcosa di italiano e di cinese, un mix di sapori e poi userei le tecniche che ho imparato". 
Eduard: “Io porterei i piatti della mie radici declinati in chiave moderna, qualcosa che parli di me, che dica da dove vengo e dove voglio arrivare. 

In finale cosa avreste portato?
Jia Bi: "Innanzitutto ho sempre detto che non sarei arrivata in finale e quindi non sono preparata su questa domanda, porterei un antipasto cinese, un primo di pasta italiana fresca, sono brava nel ripieno, e come dessert sceglierei un dolce italiano perché è più buono e apprezzato". 
Eduard: "Antipasto a base di capasanta con riduzione di cocco, marmellata e foglia di zucca caramellata, risotto con gel all’Amarone o al Valpolicella e un dolce tradizionale della mia terra. Una crostatina con frutto della passione, cocco e olio di mandorle con sifonata di crema catalana". 

 

Nel vostro futuro che ruolo ha la cucina?
Jia Bi: "Prima di MasterChef conoscevo un po’ la cucina italiana, ma a livello casalingo, popolare, oggi ho imparato tanto dai cuochi stellati che sono stati ospiti e dai giudici, ho approfondito la mia cultura culinaria italiana. Ma non farò la cuoca, né aprirò un ristorante, la mia esperienza mi ha arricchito e so che posso fare meglio di prima".  
Eduard: "Prima di MasterChef volevo fare il barista, poi il barbiere, ma la passione per i fornelli l’ho sempre avuta. Ora voglio dedicarmi al mondo della cucina, iscrivermi a un corso, continuare a studiare, prima però vorrei continuare a conoscere e viaggiare. La mia è una cucina di contrasti, all'interno c'è la mia infanzia, la mia adolescenza e parte degli studi attuali, voglio unire tutto in armonia. Voglio che i miei clienti possano viaggiare attraverso i miei piatti".

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