Il Trono di Spade 8: la trama delle stagioni precedenti

Sarà l'armata del Re della Notte a prevalere, oppure i vivi riusciranno a respingere l'attacco dei morti? Chi siederà sul trono dei Sette Regni nell'ultimissimo episodio della serie? In attesa di lunedì 15 aprile - data del debutto italiano , alle 03.00 su Sky Atlantic, della stagione finale in versione originale sottotitolata - non ci resta che fare un bel ripasso di quanto successo dal 2011 a oggi. -Dove vedere Il Trono di Spade 8

Il Trono di Spade 8, scopri tutto nello speciale dedicato alla serie

Il Trono di Spade: la trama della prima stagione

Alcuni ranger dei Guardiani della Notte - un antico ordine incaricato di presiedere alla cura e al controllo della Barriera, la gigantesca costruzione che separa i Sette Regni dal resto del Continente Occidentale - incontrano, purtroppo per loro, un'Ombra Bianca nella foresta mentre sono in ricognizione. In quel momento capiscono che ciò che finora si era sempre pensato essere una leggenda è in realtà qualcosa di spaventosamente reale...

Eddard "Ned" Stark, il Lord Protettore del Nord, accoglie a Grande Inverno, la fortezza della sua casata da generazioni e generazioni, Re Robert Baratheon. Il motivo per cui il sovrano dei Sette Regni si trova lì è semplice: Lord Jon Arryn, Primo Cavaliere del re fin dall'inizio del suo regno, è improvvisamente morto (peraltro in circostanze misteriose), così Robert offre l'ambita posizione all'amico fraterno Ned. Lord Stark è praticamente costretto ad accettare, nonostante il parere contrario di sua moglie, Lady Catelyn.

Le due figlie di Ned, l'ingenua e sognatrice Sansa e la ribelle Arya, vanno nella Capitale (Approdo del Re) insieme a lui. Lì, però, trovano un ambiente decisamente diverso da quello in cui sono cresciute: la Fortezza Rossa, il palazzo reale, è un vero e proprio covo di serpi, un luogo in cui la corruzione, l'inganno e il ricatto sono all'ordiine del giorno. Sì, insomma, c'è del marcio nei Sette Regni, e la puzza si sente anche fin troppo.

Ma chi si cela dietro la morte di Jon Arryn? Quasi sicuramente qualcuno appartenente alla casata Lannister, la potente famiglia del leone. Che, guarda caso, è strettamente legata alla famiglia reale. Cersei, la figlia dell'astuto Lord Tywin Lannister, è infatti la moglie del re. La coppia ha tre figli: Joffrey, l'erede al trono, Myrcella e Tommen. Mentre gli ultimi due sono dei bambini normali, il primo è un ragazzino decisamente sadico e spietato. Ma c'è un ma non indifferente: i tre in realtà sono figli di Cersei e del fratello-amante Jaime, Capitano della Guardia Reale.

Questo amore malato viene scoperto casualmente dal giovane Bran Stark, che viene spinto giù da una torre da Ser Jaime durante la visita di cui sopra. Bran non muore, ma va in coma. Quando si sveglia scopre di essere paralizzato dalla vita in giù. Ma scopre anche di aver acquisito degli strani poteri che gli permettono di "entrare" nella mente di alcuni animali (per esempio il suo metalupo, Estate) e di muoversi usandone il corpo.

Intanto, Tyrion Lannister - il figlio minore di Lord Tywin, soprannominato il Folletto a causa del suo nanismo - decide di accompagnare Jon Snow, il figlio bastardo di Ned Stark, fino a Castello Nero, la sede principale dei Guardiani della Notte. Jon, infatti, ha deciso di seguire le orme dello zio, Benjen Stark, e di unirsi all'ordine. Lì viene a conoscenza dell'incidente accaduto al di là della Barriera. Suo zio, inoltre, non ha mai fatto ritorno...

Per Jon non è facile adattarsi al nuovo ambiente, un aggregato di ladri, stupratori e farabutti di ogni sorta, ma il Lord Comandante, Jeor Mormont, nota il suo valore fin da subito e lo sceglie come valletto. Inoltre, il giovane bastardo di casa Stark trova un piccolo gruppo di amici fidati. Tra questi spicca Samwell Tarly, figlio minore di Lord Tarly, un ragazzo intelligente ma timido e preso in giro da tutti a causa del suo peso.

Mentre il Folletto è in viaggio verso Approdo del Re, viene catturato su ordine di Lady Catelyn, che lo crede responsabile di quanto accaduto a Bran. Tyrion viene portato a Nido dell'Aquila, la fortezza storica della casa Arryn, dove risiedono Lysa e Robin Arryn, la vedova e l'erede del defunto Lord Jon. Lysa, che è la sorella di Catelyn, accetta la proposta del Folletto: la sua sorte verrà decisa tramite il "processo per combattimento". A rappresentare Tyrion è il mercenario Bronn, che vince senza troppa fatica. Tornato libero, Tyrion si mette in viaggio verso la Capitale. Guai in vista.

Quando Re Robert muore a causa delle ferite riportate durante una battuta di caccia al cinghiale, Ned viene dichiarato Protettore del Reame fino al raggiungimento della maggiore età da parte di Joffrey. Lord Stark, però, scopre che il biondo erede al trono e gli altrettanto biondi fratelli in realtà non sono i figli del defunto sovrano: sono la prole dei biondi e incestuosi Cersei e Jaime. Progetta così di consegnare la corona e il trono dei Sette Regni a Stannis Baratheon, perché tecnicamente è lui, l'ombroso fratello "confinato" a Roccia del Drago, il vero e unico erede al trono.

A mettergli i bastoni tra le ruote è il machiavellico Lord Petyr "Ditocorto" Baelish, uno dei membri del Consiglio Ristretto. Per colpa di Ditocorto, Ned viene imprigionato con l'accusa di alto tradimento. Muore per ordine di Joffrey, che, dopo aver fatto uccidere tutti i figli bastardi del presunto padre sparsi per la città, lo fa decapitare pubblicamente. Ad assistere a questo scempio sono Sansa, promessa sposa del sadico nuovo sovrano dei Sette Regni, e Arya, che però riesce a far perdere le sue tracce e viene portata in salvo da un uomo fedele alla casa Stark.

Robb - il figlio maggiore di Ned, rimasto a Grande Inverno per governare le terre del nord - in tutta risposta decide di vendicare la morte del padre. Viene dunque nominato Re del Nord e riunisce i lord fedeli alla sua casata: la guerra contro i Lannister, che, di fatto, sono i veri detentori del potere reale, ha inizio. Al suo fianco c'è Theon Greyjoy, l'unico figlio maschio di Balon Greyjoy, re delle Isole di Ferro, portato a Grande Inverno da bambino e cresciuto con gli Stark per "tenere a bada" le ambizioni del padre.

Al di là del Mare Stretto, nel Continente Orientale, Viserys Targaryen - figlio del defunto re Aerys II, detto il Re Folle - vive da esule insieme alla giovane sorella Daenerys. Intenzionato a riconquistare la corona dei Sette Regni, Viserys dà in sposa Daenerys all'ambizioso capotribù dothraki Khal Drogo, un feroce signore della guerra. In cambio, grazie al suo letale esercito, tenterà la riconquista del Trono di Spade.

Quello che inizialmente è solo un matrimonio combinato diventa però presto un matrimonio vero: Daenerys e Drogo si conoscono, si innamorano, e lei rimane incinta. Viserys fa l'errore di minacciare sua sorella e viene tolto di mezzo da Drogo. Non c'è però un lieto fine per questa insolita coppia: a causa di una maledizione, o forse, più semplicemente, di una brutta infezione, Drogo finisce in coma, e Daenerys mette al mondo un figlio morto e deforme.

Distrutta dal dolore, la giovane Khaleesi compie un ultimo atto d'amore nei confronti del marito, ormai praticamente in coma, e lo libera dalle sue sofferenze soffocandolo. Durante la cerimonia funebre, Daenerys cammina in mezzo alle fiamme della pira funeraria portando con sé le tre uova di drago ricevute in dono il giorno delle nozze.

Quando le fiamme si sono del tutto consumate, mentre in cielo appare una stella cadente dalla scia rossa, dal fumo emerge una figura: Daenerys è viva, il fuoco non l'ha minimamente scalfita. Non c'è neanche un segno di bruciatura sul suo corpo. Ma c'è qualcosa di ancora più strabiliante: grazie al calore, le tre uova si sono schiuse, e tre piccole creature, Drogon, Rhaegal e Viseryon, sono venute alla luce. La leggenda della Madre dei Draghi ha così inizio: ora tutto è veramente possibile.

 

Il Trono di Spade: la trama della seconda stagione

Tyrion viene fatto nominare Primo Cavaliere da Lord Tywin: la speranza è che, in un modo o nell'altro, riesca a tenere almeno un po' a bada Joffrey e le sue scellerate decisioni.

Intanto, a Roccia del Drago, Stannis, il "fratello di mezzo" della casa Baratheon, vive ormai da qualche tempo sotto l'influsso di Melisandre di Asshai, una potente sacerdotessa del Signore della Luce. Nonostante il parere contrario del suo fidato consigliere Ser Davos, Stannis, spinto da Melisandre (che è convinta che lui sia la reincarnazione di Azor Ahai, il "Principe che fu promesso", colui che salverà l'umanità dalla Lunga Notte), si fa avanti e pretende di essere riconosciuto come vero erede di Re Robert, perché Joffrey, Tommen e Myrcella sono figli illegittimi.

L'esercito del Nord guidato da Robb Stark vince una battaglia dietro l'altra e, pian piano, scende verso sud. Verso la Capitale. Jaime Lannister cade prigioniero del nemico.

Robb manda Theon Greyjoy da suo padre Balon in cerca di un'alleanza, perché l'esercito del Nord ha bisogno di una flotta. Le buone intenzioni di Theon crollano non appena incontra il padre e la sorella, Yara. Per provare di essere degno del cognome che porta, Theon parte così conquista di Grande Inverno, tradendo di fatto gli Stark. Gli Uomini di Ferro occupano la fortezza, e Bran è costretto a fuggire. Parte insieme al fidato Hodor, al fratellino Rickon e a Osha, una combattiva donna del popolo dei Bruti portata a Grande Inverno nella prima stagione. Theon, per non perdere il favore dei suoi uomini, fa uccidere due bambini, due figli di contadini, brucia i loro cadaveri e li spaccia per quelli di Bran e di Rickon. Il suo momento fortunato dura però poco: presto viene abbandonato dai suoi uomini e viene catturato.

Oltre a Theon, il Re del Nord manda in missione qualcun altro: sua madre. Catelyn si reca a Capo Tempesta per chiedere a Renly Baratheon, anche lui intenzionato a rivendicare il suo diritto al trono dei Sette Regni, di sostenere suo figlio.

Renly, che intanto è convolato a nozze con la ricchissima Margaery Tyrell (anche se, di fatto, è di suo fratello Loras che è innamorato), muore assassinato da un'inquietante e misteriosa ombra che ha vagamente le sembianze di Stannis. Dietro questo fatto sconcertante c'è Melisandre, che non è solo una sacerdotessa, ma è anche una potente strega.

Catelyn e la prode Brienne di Tarth, la guardia del corpo di Renly, sono costrette a fuggire: sono le uniche due persone presenti al momento della morte del giovane Baratheon, dunque sono le uniche due sospettate. Quando raggiungono l'accampamento di Robb, decidono di liberare Jaime, che sarà restituito alla sua famiglia in cambio di Sansa (di Arya purtroppo non si hanno notizie), di fatto prigioniera dentro la Fortezza Rossa.

Arya - che ripete incessantemente una lista di nomi, i nomi delle persone che ucciderà per vendetta, e che, per non farsi riconoscere, si è tagliata i capelli - viene catturata da dei soldati dei Lannister e viene portata presso la fortezza di Harrenhaal, luogo scelto da Lord Tywin come campo base. Viene scelta proprio da lui, che non l'ha riconosciuta e che pensa sia un ragazzino, come valletto personale. Insieme a lei vengono portati lì anche il giovane fabbro Gendry, l'unico figlio bastardo di Re Robert rimasto in vita, e il buffo Frittella.

Ad Harrenhaal, Arya ritrova Jaqen H'ghar, un prigioniero diventato soldato incontrato lungo la Strada del Re. Jaqen, in debito con lei, le offre tre omicidi. Grazie all'aiuto dell'uomo, Arya riesce a fuggire. Prima di salutarla, Jaqen le rivela un segreto: lui è uno degli Uomini Senza Volto di Braavos. Se un giorno avrà bisogno di lui, saprà dove trovarlo. Valar morghulis. La piccola Stark si rimette in viaggio insieme a Gendry e a Frittella.

In viaggio al di là della Barriera insieme al Lord Comandante Mormont e ad altri confratelli, Jon rimane turbato nello scoprire che Craster, un uomo del Popolo Libero che vive insieme alle sue figlie-spose, dona i suoi figli maschi appena nati in dono a un'Ombra Bianca.

Arrivato al Pugno dei Primi Uomini, Jon cattura una giovane Bruta, Ygritte, ma la situazione si ribalta in fretta, e alla fine è lui a trovarsi prigioniero in mano nemica. Insieme al ranger Qhorin il Monco, anche lui prigioniero, Jon mette a punto un piano per infiltrarsi tra le fila del Popolo Libero e arrivare fino a Mance Rayder, il Re oltre la Barriera.

La flotta di Stannis giunge fino alla Baia delle Acque Nere, di fronte ad Approdo del Re. Grazie alla brillante intuizione di Tyrion - che decide di gettare delle bombe di altofuoco -, molte navi vengono distrutte. La battaglia si sposta dunque a terra. Mentre il codardo Joffrey scappa, Tyrion si lancia nella mischia e viene ferito gravemente al volto. Intanto, Cersei, nascosta nella cripta della Fortezza Rossa insieme a Tommen (Myrcella è stata mandata a Dorne in quanto fidanzata col giovane Trystane Martell, il figlio del Principe di Dorne) e a Sansa, si prepara al peggio, ma senza mai abbandonare la sua coppa, sempre piena di vino.

A mettere fine allo scontro è l'arrivo dell'esercito Lannister guidato da Tywin e dell'esercito Tyrell guidato da Ser Loras. Stannis è sconfitto, e torna con la coda tra le gambe a Roccia del Drago. Loras - morto Renly, i Tyrell hanno deciso di allearsi con Tywin - chiede a Joffrey di prendere come sposa sua sorella Margaery. Joffrey accetta.

Al di là del Mare Stretto, dopo un difficile pellegrinaggio attraverso la Desolazione Rossa, Daenerys, insieme al suo ormai ridottissimo khalasaar, raggiunge Qarth, una città portuale ricchissima. Viene accolta dai Signori che la governano, e spera di ottenere il loro aiuto per il suo viaggio verso il Continente Occidentale.

All'improvviso, però, i suoi tre draghetti spariscono. A rapirli è stato il potente stregone Pyat Pree, che muore bruciato vivo proprio dalle tre bestioline, che, per proteggere la loro "mamma", per la prima volta sputano fuoco. DRACARYS!! Nella Casa degi Eterni, il luogo dove sono stati rinchiusi Drogon, Rhaegal e Viserion, la Madre dei Draghi ha una strana visione: prima rivede il marito e il figlio, entrambi morti, e poi vede la sala del trono della Fortezza Rossa ricoperta di cenere...

Dopo aver scoperto di essere stata tradita dal ricco mercante Xaro Xhoan Daxos e dalla sua ancella Doreah, e dopo averli puniti a dovere, Daenerys prende possesso delle navi attraccate al porto e si mette in viaggio verso Ovest.

 

Il Trono di Spade: la trama della terza stagione

Nonostante la vittoria, arrivata anche grazie al suo operato, Tywin toglie a Tyrion - quel figlio mai accettato e sempre ritenuto responsabile della morte dell'amatissima moglie Joanna - la carica di Primo Cavaliere, e poi lo costringe a sposare Sansa. Ovviamente si tratta di mosse politiche, ma Shae, la compagna (segreta) di Tyrion, non la prende per niente bene.

Il nuovo Primo Cavaliere è, neanche a dirlo, Tywin stesso, che invece di tornare a combattere sceglie di rimanere nella Capitale. Intanto, Joffrey e l'ambiziosa Margaery (che aspira con tutta sé stessa a diventare regina) sono ufficialmente fidanzati. Per rafforzare l'alleanza Lannister-Tyrell, Cersei viene costretta da padre ad accettare di sposare Ser Loras.

In tutto questo, ad Approdo del Re arriva Olenna Tyrell, la Regina di Spine, l'astuta e "spinosa" nonna di Margaery e Loras. Nessuna nonna vorrebbe un marito come Joffrey per la propria nipote, e infatti Olenna è preoccupata per questa unione. Molto preoccupata.

Arya, in viaggio verso Nord insieme a Gendry e a Frittella, viene catturata dalla Fratellanza Senza Vessilli, capitanata da Beric Dondarrion. Il gruppo viene raggiunto da Sandor Clegane, che, dopo la Battaglia delle Acque Nere, ha deciso di mandare tutti a quel paese e di lasciare la Capitale (storico il suo "Fuck the King!!).

Il Mastino è lì per Arya (ha intenzione di restituirla alla sua famiglia in cambio di un bel po' di denaro) ma Dondarrion non è intenzionato a cedergliela. I due si scontrano in duello. Clegane vince e uccide Dondarrion, ma Thoros di Myr, un sacerdote del Signore della Luce, lo riporta in vita. Di nuovo. Arya, Gendry e Frittella riescono a scappare, ma, poco dopo, Arya viene comunque catturata da Clegane.

Al di là della Barriera, Jon Snow finalmente incontra Mance Rayder, che, per primo, gli parla dell'imminente scontro tra i vivi e i morti. Nonostante qualche riserva, Jon viene accettato dal Popolo Libero. Durante il viaggio verso sud - perché ormai per i vivi lì non c'è più niente, ma andare verso sud significa tentare di oltrepassare la Barriera, dunque significa scontrarsi con i Guardiani - tra lui e Ygritte scoppia la passione. I due si sono innamorati.

La scalata della Barriera non è priva di problemi, ma, alla fine, Jon, Ygritte, Tormund Veleno dei Giganti e altri Bruti riescono a mettere piede nelle terre note come "Il Dono". Lì il Popolo Libero non dà proprio il meglio di sé: viene attaccato un villaggio, e vengono uccise molte persone. L'avanzata verso Castello Nero è veloce.

Il doppio gioco di Jon viene scoperto, e al bastardo di casa Stark non resta altro da fare se non scappare e tentare di raggiungere i confratelli per avvisarli dell'imminente pericolo. Ygritte la prende molto male. Così male da lanciare addosso al suo amato una pioggio di frecce. Jon riesce però ad arrivare a Castello Nero. Lì scopre che Lord Jeor Mormont non ha mai fatto ritorno: è morto oltre la Barriera, ucciso dai confratelli ammutinati.

Robb è frustrato: ha vinto ogni battaglia, ma non riesce a vincere la guerra. Per assicurarsi nuovi alleati, accetta di sposare Roslin Frey, una delle numerose figlie di Walder Frey, lord delle Torri Gemelle, ma poi si innamora di Talisa, una guaritrice, e convola a nozze con lei. Catelyn è furiosa, ma Talisa è incinta, dunque ormai questa unione è indissolubile.

Per scusarsi con Walder Frey viene fatta una nuova proposta: a sposare Roslin sarà Edmure Tully, fratello minore di Catelyn e Lord di Delta delle Acque. L'anziano e poco accomodante Walder accetta. Il matrimonio viene celebrato. Di sera, durante il banchetto, Catelyn capisce che c'è qualcosa che non va quando nota che Roose Bolton, storico alleato degli Stark, sotto il suo abito indossa la cotta di maglia.

Poco dopo si scatena l'inferno. Il bilancio delle Nozze Rosse è alto: Robb, Talisa, Catelyn e praticamente tutti i loro soldati e i loro alleati presenti presso le Torri Gemelle vengono trucidati. Bolton e Frey, ambiziosi e spietati, si sono segretamente alleati con i Lannister (che, come ormai è noto, mandano i loro saluti). Come ricompensa, Bolton viene nominato Guardiano del Nord, mentre Frey diventa il nuovo lord di Delta delle Acque (e l'inutile Edmure resterà suo prigioniero per molto tempo).

Lo spettacolo che si para davanti agli occhi di Arya, che sperava di riabbracciare la madre e il fratello, è raccapricciante: sul corpo morto di Robb, sistemato in groppa a un cavallo, è stata attaccata la testa del suo metalupo, Vento Grigio. Senza farsi vedere, la giovane Stark e il Mastino si allontanano. Decidono di dirigersi verso Nido dell'Aquila.

Scopriamo che a rapire Theon è stato Ramsay Snow, il figlio bastardo di Roose Bolton, mandato a Grande Inverno dal padre per scacciare gli Uomini di Ferro. Ramsay, sadico anche più di Joffrey, tortura Theon, lo plagia psicologicamente, e infine decide di mutilarlo, precisamente di castrarlo. Ora Theon non c'è più, c'è solo Reek.

Jaime è in viaggio insieme a Brienne. Durante il cammino, i due legano molto: l'uomo senza onore è colpito da quella donna che è l'incarnazione stessa dell'onore. Ormai vicinissimi alle Terre della Corona, i due vengono intercettati da un manipolo di uomini fedeli a Roose Bolton, i Guitti Sanguinari. I Guitti, però, non li riportano all'accampamento del Re del Nord. Strano. Per sviare le loro attenzioni da Brienne, Jaime si ritrova senza la mano destra.

La cosa, ovviamente lo sconvolge. Eppure, Jaime trova la forza di riprendersi nel momento in cui deve scegliere se abbandonare Brienne al suo destino o se tornare indietro e aiutarla. Sceglie la seconda opzione. Psicologicamente a terra e fisicamente menomato, lo Sterminatore di Re alla fine riesce ad arrivare ad Approdo del Re. L'incontro con la sorella-amante è freddo: lui è cambiato, dentro e fuori, e lei fa fatica ad accettarlo. Tornato alla guida della Guardia Reale, e con una nuova mano desta fatta d'oro, Jaime si allena con Bronn per imparare a usare la spada con la mano sinistra.

Bran viene avvicinato da Jojen e Meera Reed. I due fratelli sono i figli di Howland Reed, amico di vecchia data di Ned Stark. Come Bran, anche Jojen ha dei poteri particolari. Il loro incontro non è casuale: il giovane Reed sa che il giovane Stark ha qualcosa di speciale, così decide di accompagnarlo oltre la Barriera, per incontrare il leggendario veggente noto col nome di Corvo con Tre Occhi. In gioco potrebbe esserci qualcosa di molto importante. Rickon viene mandato dagli Umber, famiglia fedele agli Stark, insieme a Osha, mentre Bran, Hodor, Jojen e Meera, aiutati da Sam, vanno al di là della Barriera.

Lontano dai Sette Regni, Daenerys è in viaggio. Durante una tappa nella città di Astapor, situata nella Baia degli Schiavisti, libera un'armata formata da 8.000 soldati. Gli Immacolati, questo il loro nome, decidono spontaneamente di seguirla. La segue anche Missandei, una ex schiava poliglotta che diventa ben presto una fidata alleata. Si unisce a lei anche Ser Barristan Selmy, ex Capitano della Guardia Reale sotto Re Aerys II (il padre di Daenerys) e sotto Re Robert, giunto fin lì, in quelle terre così lontane, proprio per lei.

Dopo Astapor è la volta di Yunkai. Lì Dany guadagna un nuovo alleato, Daario Naharis, uno dei comandanti della compagnia nota col nome di Secondi Figli. Dopo Yunkai sarà la volta di Meereen. La Madre dei Draghi libera tutti gli schiavi sul suo cammino e si guadagna il soprannome di "Distruttrice di catene". La sua fama cresce.

 

Il Trono di Spade: la trama della quarta stagione

Joffrey muore il giorno delle sue nozze con Margaery. A liberare il mondo dalla sua presenza è un potente veleno, lo Strangolatore. Non si sa, però, come il veleno sia finito nella sua coppa. Il problema è che a portargli il vino è stato Tyrion, che, su ordine di Cersei, viene subito arrestato e sbattuto in cella.

Purtroppo anche Sansa, che è ufficialmente sposata con Tyrion, è tra i sospettati, ma si salva grazie all'aiuto di Ditocorto, che la porta con sé a Nido dell'Aquila. Lord Baelish, infatti, è riuscito a circuire Lysa Arryn. La donna, però, sembra aver perso completamente la ragione, e addirittura potrebbe essere un pericolo per la nipote. A quel punto, Ditocorto decide di eliminarla. La spinge nella Porta della Luna e poi fa passare la cosa come un tragico incidente. Infine si auto-nomina tutore di Robin Arryn, futuro Lord della Valle. Petyr Baelish, però, punta ancora più in alto.

Brienne decide di andare alla ricerca di Sansa. Parte insieme a Podrick - che diventerà un amico, oltre che un fidato scudiero - e con Giuramento, la spada in acciaio di Valyria che Jaime ha ricevuto in dono da suo padre (l'altra è Lamento di Vedova, spada andata in dono a Joffrey per il suo matrimonio; entrambe le spade sono state forgiate con l'acciaio di Ghiaccio, la spada di Ned Stark).

Tommen viene incoronato re, ma è molto giovane e molto influenzabile. Per questo motivo, su consiglio di nonno Tywin, decide di non prendere parte al processo di Tyrion. Incolpato dalla sorella, dal padre e da praticamente chiunque, tradito da Shae (che si è sentita messa da parte e che, alla fine, ha scelto il Lannister sbagliato, Tywin), il Folletto sceglie il Processo per Combattimento. Cersei sceglie Ser Gregor Clegane, la Montagna, come campione.

Per Oberyn Martell, il fratello minore del Principe Doran di Dorne, arrivato fin lì insieme alla sua compagna Ellaria Sand per prendere parte al matrimonio di Re Joffrey, si presenta finalmente l'occasione tanto attesa. Oberyn, intenzionato a vendicare la tragica morte della sorella Elia (moglie del Principe Rhaegar e madre dei suoi figli, violentata e uccisa dalla Montagna durante il Sacco di Approdo del Re, ai tempi della Ribellione di Robert Baratheon), diventa il campione di Tyrion.

Il combattimento sembra volgere a favore di Oberyn, la Vipera Rossa di Dorne, ma tutto cambia in pochi secondi. A vincere è Ser Gregor, che però muore a causa del veleno presente sulla punta della lancia del suo avversario. Ellaria Sand grida vendetta, mentre Tyrion è senza parole. E' spacciato.

Si salva grazie all'intervento del fratello, che lo libera di nascosto. Prima di lasciare Approdo del Re, però, Tyrion si reca nelle stanze del padre. Lì, sul letto, nuda, trova Shae. Distrutto dal dolore e accecato dalla rabbia, il Folletto strangola la sua amata. Poi raggiunge il padre nel suo gabinetto personale e lo uccide scagliandogli una freccia nel petto con una balestra. Infine, sale su una nave e fugge. Se ne va di nascosto, insieme a Lord Varys. Direzione: Essos. Si va alla ricerca della leggendaria Madre dei Draghi, colei che, forse, potrà mettere un po' di ordine in questo reame disastrato.

Roose Bolton arriva a Grande Inverno e scopre che Ramsay ha fatto il lavaggio del cervello a Theon e che ora questi, totalmente sottomesso e terrorizzato, si fa chiamare Reek. Vista l'efficacia dei suoi sadici metodi, Lord Roose decide di affidare al figlio bastardo, che poi è il suo unico figlio, altri compiti.

A Castello Nero, Jon, sopravvissuto alla furia di Ygritte, avvisa Ser Alliser Thorne, Lord Comandante in via temporanea, e il Maestro Aemon che i Bruti guidati da Mance Rayder sono sempre più vicini, e che hanno intenzione di oltrepassare la Barriera.

Il bastardo di casa Stark prepara i suoi compagni per lo scontro imminente. La Battaglia di Castello Nero è brutale, e da una parte e dall'altra ci sono molte perdite, tra cui Ygritte, colpita alle spalle da Olly, un giovane Guardiano che voleva solo aiutare Jon. L'addio tra i due innamorati è straziante. Quando per i Guardiani della Notte la situazione sembra ormai irrecuperabile, ecco arrivare le truppe di Stannis Baratheon (finanziate grazie a un corposo prestito elargito dalla Banca di Ferro di Braavos), sempre convinto di essere Azor Ahai. La vittoria di Lord Stannis è schiacciante. Rayder e molti altri prigionieri, tra cui Tormund, vengono reclusi dietro le mura di Castello Nero in attesa di giudizio.

Daenerys si stabilisce a Meereen, la più grande e popolosa città della Baia degli Schiavisti, precisamente nella Piramide che una volta era il palazzo del potere dei grandi mercanti di uomini. La Madre dei Draghi si rende però presto conto che governare una città è molto più difficile che liberare una città. Come se non bastasse, i suoi draghi, ormai "adolescenti", cominciano a essere incontrollabili.

Quando Drogon uccide una ragazzina insieme a un branco di capre, Dany si rende conto che i suoi figli sono ormai bestie troppo pericolose, così, a malincuore, mette la catena al collo a Rhaegal e Viserion. Drogon, però, è sparito. La Khaleesi viene a conoscenza del fatto che, inizialemente, Ser Jorah le è stato vicino per raccogliere informazioni su di lei. Il "mandante" è Lord Varys, il Ragno. La punizione è severa, ma giusta: il cavaliere viene allontanato immediatamente.

Grazie all'aiuto di Foglia e di altri Figli della Foresta, Bran, Jojen, Meera e Hodor riescono ad arrivare fino alla grotta dove vive il Corvo con Tre Occhi, il veggente più potente del Continente Occidentale. Jojen purtroppo cade sotto i colpi delle Ombre Bianche, sguinzagliate dal Re della Notte. Il suo corpo viene bruciato, onde evitare che possa diventare anche lui un soldato degli Estranei. Bran, Hodor, Meera e i figli della Foresta riescono a rintanarsi nella grotta appena in tempo. Per il giovane Stark ha inizio un addestramento che lo metterà duramente alla prova.

Arya e il Mastino arrivano a Nido dell'Aquila, ma, prima di entrare nella fortezza, scoprono dai soldati di guardia che Lysa Arryn è morta, e che Lord Baelish è il tutore del giovane Robin. I due decidono allora di tentare la sorte e dirigersi a Castello Nero, ma vengono intercettati da Brienne. Il Mastino non ha intenzione di rinunciare alla sua ricompensa, così finisce per scontrarsi con Brienne, che lo ferisce gravemente. Arya riesce però a far perdere le sue tracce. A Brienne non resta che rimettersi in marcia alla ricerca di Sansa.

Prima di salpare per Braavos, prima di consegnare al capitano di una nave mercantile la moneta che Jaqen le ha donato, Arya parla un'ultima volta con Sandor Clegane, ormai in punto di morte. Lui le chiede di finirlo, ma lei si rifiuta: morirà lentamente, soffrendo. Valar morghulis. Valar dohaeris.

 

Il Trono di Spade: la trama della quinta stagione

Dopo aver sconfitto l'esercito di Mance Rayder sul campo di battaglia, Stannis Baratheon si reca a Castello Nero. Il Re oltre la Barriera viene bruciato vivo. Dopo regolari elezioni, Jon Snow viene eletto nuovo Lord Comandante. La cosa, ovviamente, non fa piacere a Ser Alliser.

Intenzionato a convincere i suoi confratelli della minaccia che sta per arrivare dal nord e dell'importanza di un'alleanza tra Bruti e Guardiani, Jon, dopo aver detto addio al saggio Maestro Aemon (uno dei pochi personaggi che può vantarsi di essere morto di vecchiaia!) si reca ad Aspra Dimora - dove ormai risiedono tutti i Bruti ancora vivi che si trovano al di là della Barriera - insieme a Edd e a Tormund, che accetta di collaborare per salvare la sua gente.

Ad Aspra Dimora, Jon parla con i rappresentanti delle tribù del Popolo Libero. Tra questi c'è la saggia Karsi, che sembra aver ben compreso il messaggio del nuovo Lord Comandante. L'incontro è però interrotto dall'arrivo dell'armata di non-morti del Re della Notte. Aspra Dimora viene attaccata. I Bruti si difendono come possono, ma molti cadono sotto i colpi del nemico. Jon si scontra direttamente con uno dei "generali" del Re della Notte. Si salva grazie alla sua spada in acciaio di Valyria, l'unico materiale, oltre al vetro di drago, in grado di disintegrare le Ombre Bianche.

Jon, Tormund e Edd caricano le scialuppe e fuggono verso le navi dei Guardiani. Wun-Wun, l'ultimo dei giganti rimasto in vita, li segue. Lontano dalla riva, Jon assiste a uno spettacolo terrificante: il Re della Notte, in piedi sul pontile, con lo sguardo fisso verso di lui, alza lentamente le braccia. Al suo gesto, i Bruti caduti durante la Battaglia di Aspra dimora si rialzano. Andranno a ingrossare le fila dell'esercito dei non-morti. Tra questi c'è anche Karsi.

Tornato a Castello Nero, Jon cade vittima di un attentato e viene pugnalato a morte da un gruppetto di ammutinati capitanati da Ser Alliser. Tra questi c'è anche il giovane Olly, rimasto orfano a causa dei Bruti e incapace di capire le ragioni del suo Lord Comandante.

Stannis, intanto, è in marcia verso Grande Inverno, attualmente occupata dai Bolton. L'inverno, però, si sta avvicinando, e porta con sé neve e gelo. Il morale è a terra. Lasciatosi convincere da Melisandre, che pensa che lui sia Azor Ahai, Stannis decide di sacrificare sua figlia al Signore della Luce.

La povera Shireen muore bruciata viva. La moglie di Stannis, Selyse, nonostante sia una seguace del Signore della Luce non regge al dolore e si uccide. In un colpo solo, Stannis perde la sua famiglia, il rispetto delle sue truppe e la stima e la fiducia di Ser Davos, che con Shireen aveva un rapporto speciale e che, invece di seguirlo in battaglia, resta a Castello Nero. Come se non bastasse, Melisandre comincia a dubitare di aver sbagliato candidato.

Lo scontro con i soldati di Ramsay è un disastro: le truppe di Stannis disertano, e lui viene ferito gravemente in battaglia. A trovarlo appoggiato a un albero, ormai in fin di vita, è Brienne di Tarth (arrivata fin lì per trovare Sansa), che tiene fede alla promessa fatta a Renly e lo uccide. Melisandre, intanto, è fuggita. La ritroveremo a Castello Nero.

Ditocorto consegna Sansa in mano a Ramsay (che nel frattempo è stato riconosciuto come figlio legittimo, dunque ora di cognome fa Bolton). Il matrimonio tra i due servirà a rafforzare la presa del nord da parte di Lord Roose. L'unione, infatti, lancia un segnale forte: decreata ufficialmente il ritorno degli Stark a Grande Inverno, cosa che, agli occhi degli alleati del defunto Ned, potrebbe essere una sorta di legittimazione.

Sansa rivede Theon. Inizialmente tra i due c'è tensione, ma poi, dopo aver avuto a che fare con Ramsay, la giovane Lady capisce che anche il giovane Greyjoy è una vittima e un prigioniero, proprio come lei. Il sadico figlio di Lord Bolton, infatti, non esita a violentare la moglie durante la loro prima notte di nozze, e purtroppo questa cosa si ripeterà.

Intanto, la nuova moglie di Roose, Walda Frey, ha dato alla luce un bambino. Preoccupato per la sua posizione, Ramsay prima uccide madre e figlio, e poi uccide il padre. Grazie all'aiuto di Theon, Sansa riesce a fuggire. Si dirigerà a Castello Nero, dal fratellastro Jon. Sulle sue tracce ci sono Brienne e Podrick.

Tyrion e Varys giungono alla città libera di Volantis. Tyrion è distrutto e passa le giornate a bere, ma Varys gli dice che sono in missione: devono trovare la Madre dei Draghi. Il Folletto viene rapito da Ser Jorah, che ha intenzione di consegnarlo a Daenerys e di chiedere il suo perdono. Il viaggio dei due è lungo e non privo di momenti pericolosi.

Navigando per le rovine dell'antica Valyria, Ser Jorah viene toccato da un "uomo di pietra" e contrae il mortale morbo grigio. Tiene però nascosta la cosa a Tyrion. I due vengono catturati e venduti come guerrieri per i giochi che si terranno nell'arena di Meereen. Finalmente Ser Jorah rivede l'amata Khaleesi, ma lei non ha intenzione di perdonarlo.

Tyrion viene portato al cospetto di Daenerys. Le racconta la sua storia, le parla del suo odio per sua sorella, e le dice di voler servire lei, la futura regina dei Sette Regni. Lei accetta i suoi servigi e lo nomina prima consigliere e poi Primo Cavaliere.

Arya è arrivata a Braavos. Ritrova Jaqen alla Casa del Bianco e del Nero, ma, prima di essere accettata come seguace del Dio dai Mille Volti, dovrà dare prova della sua determinazione. A darle filo da torcere è l'Orfana, una seguace misteriosa e intransigente. Quando Ser Meryn Trant si reca a Braavos insieme a Lord Mace Tyrell, giunto fin lì per un'udienza presso la Banca di Ferro, Arya coglie al volo l'occasione e lo uccide usando una faccia presa dal tempio nonostante non abbia avuto il permesso. Questo suo atto di arroganza viene però punito da Jaqen, che la rende cieca e la manda via. La ritroveremo a elemosinare per le strade della città.

Ad Approdo del Re, Cersei, che non ha nessuna intenzione di sposare Ser Loras e che vuole prendere il potere nelle sue mani, cospira contro Margaery (che sta manipolando il giovane e ingenuo Tommen a suo piacimento) e suo fratello. Incastra i Tyrell con l'aiuto del nuovo Alto Septon, l'Alto Passero, un fondamentalista del culto dei Sette Dei, ma il suo piano le si ritorce contro quando l'Alto Passero fa finire in cella anche lei con l'accusa di "condotta sessuale riprovevole". Sì, insomma, con l'accusa di incesto.

Tommen si avvicina alle idee dell'Alto Passero, che acquista sempre più potere. Margaery capisce che l'unico modo per uscire dalla sua cella è far credere di essersi pentita, e così fa. Ser Loras rimane invece in carcere in attesa del processo (per "condotta innaturale"). Lady Olenna, giunta nella Capitale per aiutare i nipoti, è alquanto preoccupata.

Cersei riesce a farsi rilasciare temporaneamente (sempre in attesa del processo), ma è costretta a subire il taglio della sua splendida chioma e il Cammino della Vergogna: completamente nuda, deve percorrere la strada che collega la Fortezza Rossa al Grande Tempio di Baelor in balia del popolo, che le lancia addosso di tutto, ingiurie, verdure marce e feci.

Arrivata alla Fortezza Rossa, Cersei viene coperta dal fedele Qyburn con una coperta e viene presa in braccio dalla Montagna (che, grazie ai magheggi del sopracitato ex Maestro è tornato in vita...più o meno!). Negli occhi della leonessa si legge solo una cosa: vendetta.

A Meereen, Daenerys e i suoi si preparano per i giochi che si terranno nell'arena. L'attacco dei Figli dell'Arpia avviene proprio all'inizio delle celebrazioni. La situazione precipita in poco tempo, ma a salvare la Madre dei Draghi e i suoi consiglieri è Drogon. La mamma è pur sempre la mamma.

Dany sale in groppa al suo drago per la prima volta. Il primo volo è spettacolare, ma c'è un ma: Drogon si è allonanato parecchio. Ritroviamo la Khaleesi nello sconfinato Grande Mare d'Erba, circondata da un nutrito gruppo di cavalieri Dothraki. Mentre a Meereen il Consiglio Ristretto (formato da Missandei, Verme Grigio, Tyrion e Varys, nel frattempo arrivato in città) deve prendere delle decisioni delicate, Daario Naharis e Ser Jorah vanno alla ricerca della Madre dei Draghi.

 

Il Trono di Spade: la trama della sesta stagione

Dopo essere stato riportato in vita da Melisandre, Jon, formalmente ancora Lord Comandante, con l'aiuto di Ser Davos, Di Edd, di Sam, di Spettro e dei confratelli ceh stanno dalla sua parte riprende il controllo dell'Ordine e di Castello Nero. Poi, fedele alle parole di suo padre, punisce personalmente con la morte gli ammutinati, tra cui Ser Alliser e Olly. Dopodiché si "dimette" e lascia il comando in mano a Eddison. La sua guardia è giunta al termine. Anche Sam lascia Castello Nero, ma per andare a Vecchia Città, dove studierà per diventare il nuovo Maestro dei Guardiani della Notte.

Intanto, Sansa e Theon riescono a evitare di essere catturati dai soldati di Ramsay grazie all'intervento di Brienne e Podrick. Da Brienne, Sansa scopre che sua sorella è ancora viva. Il gruppo - meno Theon, che decide di tornare a casa sua, nelle Isole di Ferro, anche perché sa bene che il suo tradimento nei confronti di Robb non sarà dimenticato né tantomeno perdonato - riesce ad arrivare sano e salvo a Castello Nero: l'abbraccio dei due fratellastri, che fino a quel momento non erano mai stati molto vicini, è carico di emozione.

Sansa e Jon decidono di riprendere possesso di Grande Inverno, ora nelle mani dei Bolton. Non sarà un'impresa facile, perché c'è bisogno di un esercito, dunque bisognerà convincere numerosi ex alleati a combattere per loro. Il reclutamento non va come sperato: in molti preferiscono o non immischiarsi, o non sfidare Lord Ramsay. La casa Mormont dell'Isola dell'Orso, guidata dalla giovanissima Lyanna, conferma peròla sua fedeltà alla casa Stark. In più ci sono i Bruti e alcune case minori.

Il giorno della Battaglia dei Bastardi, Ramsay riesce a far perdere il controllo a Jon usando Rickon, suo prigioniero, come esca. Rickon muore trafitto da una freccia, e a quel punto Jon si lancia in campo aperto senza riflettere. Mentre la battaglia infuria, Ramsay torna a Grande Inverno, sicuro di avere la vittoria in mano. Per gli uomini fedeli alla casa Stark e per i Bruti la situazione è critica, ma in loro aiuto arrivano i cavalieri della Valle di Arryn. L'intervento di Sansa, che ha deciso di scrivere a Ditocorto nonostante il parere contrario di Jon, ha letteralmente ribaltato le sorti dello scontro.

L'ultimo a cadere per mano di Ramsay è il gigante Wun-Wun: con lui si estingue la sua specie. Lord Bolton però ha perso, e ora, come preannunciato da Sansa, per lui è tempo di morire. Ramsay viene prima coperto di pugni da Jon, e poi viene dato in pasto ai suoi stessi mastini da Sansa. La vendetta è un pasto che va consumato vivo e urlante. Grande Inverno torna ufficialmente in mano agli Stark. Jon Snow viene nominato a grande richiesta Re del Nord.

Nonostante le ferite riportate durante lo scontro con Brienne, Sandor Clegane è sopravvissuto. Dopo aver trascorso un po' di tempo in una comunità guidata da un ex Septon, il suo destino si incrocia nuovamente con quello di Beric Dondarrion e Thoros di Myr. Il Mastino decide di unirsi alla Fratellanza Senza Vessilli.

Ad Approdo del Re, Margaery continua a far credere di aver abbracciato pienamente il culto dei Sette Dei. Intanto, però, suggerisce a sua nonna, Lady Olenna, di lasciare la Fortezza Rossa e di tornare ad Alto Giardino. E' chiaro che la giovane Tyrell ha in mente qualcosa: suo fratello è ancora nelle mani dell'Alto Passero, e lei non permetterà che gli venga torto un capello.

L'Alto Septon ormai ha completamente plagiato Tommen, e la cosa preoccupa molto Cersei: bisogna fare qualcosa prima che il regno finisca nelle mani di quel fondamentalista. Il giorno del processo, Cersei non si presenta al Grande Tempio di Baelor. Il motivo della sua assenza è presto svelato: la leonessa ha in mente di far saltare in aria l'edificio e tutte le persone riunite lì dentro usando l'altofuoco. Evidentemente i Lannister hanno una particolare passione per questa letale sostanza.

Mentre Loras dichiara il suo pentimento e il suo desiderio di unirsi al Credo Militante (l'alternativa è la morte...), le porte del Grande Tempio di Baelor vengono chiuse. Margaery si rende conto che c'è qualcosa di strano, anche perché l'assenza di Cersei e di Tommen non è passata inosservata. L'intuito della giovane Tyrell non basta a salvarle la vita: in pochi secondi, tutta la sua famiglia (nonna Olenna esclusa), tutti gli appartenenti alla corte di Re Tommen, tutto il Credo Militante, tutti i seguaci dell'Alto Passero e lo stesso Alto Septon diventano cenere.

L'esplosione del Grande Tempio di Baelor distrugge anche una buona porzione di Approdo del Re, ma Cersei non sta certamente a preoccuparsi per la morte di qualche popolano. La leonessa si gode la vittoria dalle sue stanze. Tommen, che ha assistito all'eplosione dalla Fortezza Rossa, non riesce a gestire lo shock, e si suicida buttandosi da una finestra. La profezia di Maggie la Rana si è rivelata corretta anche in questo caso.

Vestita di scuro, con un abito austero e coperto di borchie, Cersei, accompagnata dal fedele Qyburn (che, nel frattempo, ha fatto fuori il Gran Maestro Pycelle) e dalla Montagna, siede sul Trono di Spade: da questo momento sarà la nuova sovrana dei Sette Regni. Da questo momento nessuno potrà più dirle cosa può o non può fare. Soprattutto, da questo momento nessuno potrà più dirle cosa deve fare.

Theon arriva finalmente a casa, ma solo per scoprire che suo padre è misteriosamente morto. Insieme a Yara capisce che dietro la fine di Balon Greyjoy c'è lo zampino di suo fratello Euron. Quando questi riesce a farsi eleggere nuovo Re delle Isole di Ferro, i due capiscono che non rimane altra opzione se non la fuga, altrimenti anche loro periranno per mano sua. Aiutati da un cospicuo gruppo di uomini a loro fedeli, Yara e Theon riescono a rubare la flotta reale e ad arrivare fino a Meereen. Lì giurano fedeltà a Daenerys Targaryen e alla sua causa.

Grazie alle sue abilità, Arya, dopo aver riacquistato la vista, sopravvive all'attacco dell'Orfana. Tornata nella Casa del Bianco e del Nero, avvisa Jaqen: lei non è nessuno, lei è Arya Stark di Grande Inverno, ed è arrivato il momento di tornare a casa. Arrivata a Westeros, per prima cosa Arya, usando le sue nuove abilità, uccide Walder Frey, vendicando suo madre e suo fratello. Nota di colore: prima di uccidere Lord Frey, Arya gli fa mangiare un gustoso tortino fatto con la carne dei propri figli...

L'addestramento di Bran col Corvo con Tre Occhi procede, ma il ragazzo non fa in tempo a concludere il suo percorso a causa di un improvviso attacco del Re della Notte e dei suoi soldati non-morti. Nella grotta cadono l'anziano veggente, Foglia e Estate. Hodor - che, scopriamo, si chiama Willys e che è "diventato" Hodor a causa di uno dei viaggi nel passato di Bran - muore per permettere al suo amato padroncino e a Meera di fuggire. I due, rimasti ormai soli, vengono salvati dall'improvviso arrivo di Benjen Stark, sparito nella prima stagione. Benjen è sempre lui, ma, allo stesso tempo, è anche diverso...è forse un non-morto? Bran ora è ufficialmente il nuovo Corvo con Tre Occhi.

Tyrion, Varys, Verme Grigio e Missandei cercano di governare Meereen e di gestire le minacce dei Grandi Maestri Schiavisti, che vogliono riprendere il controllo della Baia degli Schiavi. Il Folletto capisce che Rhaegal e Viserion stanno soffrendo, così decide di liberarli.

Daenerys intanto è in mano ai Dothraki. I vari Khal vorrebbero rinchiuderla nella casa dove vivono le Khaleesi vedove a Vaes Dothrak, ma la Madre dei Draghi ovviamente non ci sta. Con l'aiuto di Ser Jorah e di Daario Naharis, giunti fin lì per liberarla, Dany mette a punto un piano, e alla fine riesce non solo a eliminare tutti i Khal (che vengono bruciati vivi), ma riesce anche a convincere l'intero popolo Dothraki a seguirla. Il suo esercito ora è ancora più grande. Il coraggio e la tenacia di Ser Jorah vengono finalmente premiati: Daenerys non solo lo perdona, ma gli dice anche che la sua nuova missione sarà quella di trovare una cura per il morbo grigio. Una volta guarito potrà tornare a combattere per lei al suo fianco.

Tornata a Meereen insieme a Drogon, la Madre dei Draghi affronta in battaglia l'armata dei Grandi Maestri Schiavisti, intenzionati a riprendere il controllo delle loro città e, soprattutto, intenzionati a riprendersi i loro schiavi. Dopo averli sconfitti - e dopo aver accettato la proposta di Yara e Theon Greyjoy e aver lasciato Meereen in mano al fedele Daario -, è finalmente tempo di partire per Westeros: si torna a casa.

 

Il Trono di Spade: la trama della settima stagione

Dopo aver ucciso l'anziano Walder, Arya indossa il suo volto e, durante un banchetto, avvelena tutto il resto della casata Frey. Poi si mette in viaggio verso Approdo del Re, perché sulla sua lista ci sono ancora parecchi nomi da spuntare, tra cui quelli di Cersei e di Sandor Clegane. Lungo la strada, però, ritrova Frittella e scopre che Sansa e Jon hanno ripreso possesso di Grande Inverno.

A quel punto la giovane Stark fa inversione di marcia e si dirige verso nord. Prima di arrivare a casa, però, fa un incontro decisamente inaspettato: rivede Nymeria, la sua metalupa. La bestia dapprima le ringhia contro, poi si calma, si volta e si allontana insieme al suo branco. Arrivata a Grande Inverno, Arya riabbraccia finalmente Sansa e Bran, anche lui arrivato da poco insieme a Meera. Jon, invece, è in missione a Roccia del Drago.

A Vecchia Città, Sam, che si trova lì per diventare un Maestro, tenta di convincere gli Arcimaestri, tra cui il bizzarro Ebrose, che la minaccia degli Estranei non è una leggenda, ma è qualcosa di molto reale. Nella Cittadella, Sam incontra Ser Jorah, rinchiuso in una cella e in attesa della morte: a quanto pare non ha trovato una cura per il morbo grigio.

Spulciando tra le pagine di libri a dir poco vetusti, Sam trova una terapia dolorosa ma efficace: grazie a lui Ser Jorah può tornare a combattere per l'amata Daenerys. Come se non bastasse, il buon Tarly scopre che Roccia del Drago è piena di giacimenti di vetro di drago, l'unica sostanza, oltre all'acciaio di Valyria, in grado di neutralizzare i non-morti. Manda subito un corvo a Jon. Anche Gilly però scopre qualcosa: a quanto pare il Principe Rhaegar Targaryen chiese e ottenne l'annullamento del suo matrimonio con Elia Martell e convolò a nozze con un'altra donna a Dorne...

Daenerys arriva a Roccia del Drago insieme alla sua potente armata, alla flotta di Yara e Theon Greyjoy e ai suoi tre draghi: finalmente è a casa, ma la lotta per la Corona dei Sette Regni non è che all'inizio. Daenerys ha un unico obiettivo: strappare la corona a Cersei. Tra i suoi alleati figurano Yara e Theon Greyjoy, Ellaria Sand e le Serpi delle Sabbie, e Olenna Tyrell.

Nella fortezza che fu costruita da Aegon Il Conquistatore, il fondatore dei Sette Regni, la Madre dei Draghi riceve Jon Snow, arrivato fin lì per chiedere il permesso di poter recuperare quanto più vetro di drago possibile. Inizialmente Daenerys è molto cauta, ma poi inizia a fidarsi. E inizia anche a innamorarsi. Insieme al Re del Nord è arrivata sull'isola anche Melisandre, che è convinta che Jon sia Azor Ahai. Prima di andarsene, la sacerdotessa del Signore della Luce avverte Varys il Ragno: tornerà a Westeros perché è a Westeros che morirà. Proprio come lui.

Jon tenta di convincere Daenerys a unirsi a lui nella lotta contro gli Estranei: lei dice che accetterà solo se lui si inginocchierà e le giurerà fedeltà. La situazione è delicata: per Jon inginocchiarsi significa automaticamente rinunciare al titolo di Re del Nord, cosa che, sicuramente, farà infuriare i Lord e le Lady che hanno riposto la loro fiducia in lui. Drogon permette a Jon di toccargli il muso: che abbia sentito il sangue Targaryen che scorre nelle sue vene?

Nella Capitale, Cersei riceve una proposta di matrimonio da Euron Greyjoy, che vuole a tutti i costi diventare re. Ovviamente rifiuta, ma lui non si arrende: per provare il suo valore distruggerà la flotta di Daenerys Targaryen, cioè la flotta dei nipoti Yara e Theon. Euron è uno spaccone, ma porta a casa il risultato. Dopo essere entrato trionfalmente ad Approdo del Re, consegna Yara, Ellaria e Tyene Sand nelle mani della leonessa della casa Lannister. Ellaria e Tyene (Nymeria e Obara sono state uccise in battaglia) moriranno nelle segrete della Fortezza Rossa.

Su consiglio di Tyrion, gli Immacolati vengono spediti alla conquista di Castel Granito, ma lo trovano quasi abbandonato. L'esercito Lannister guidato da Jaime, infatti, si trova nell'Altopiano. Jaime e i suoi uomini - grazie anche all'aiuto della casa Tarly, che decide di tradire i Tyrell e di allearsi con la casata del leone - conquistano senza troppi sforzi Alto Giardino. Lady Olenna accetta di andarsene con grazia, ingerendo del veleno. Prima di morire, però, dice a Jaime di riferire a Cersei un messaggio importante: è stata lei a uccidere Joffrey.

Di ritorno verso Approdo del Re, le truppe di Jaime vengono travolte dall'armata Dothraki di Daenerys. Drogon viene ferito da Bronn, che lo colpisce con lo Scorpione, una mega balestra creata da Qyburn, ma non è niente di grave, per fortuna! Jaime tenta di caricare la Madre dei Draghi, ma rischia di finire in cenere. Si salva grazie all'intervento di Bronn. Lord Randyll Tarly e suo figlio Dyckon (rispettivamente il padre e il fratello maggiore di Sam), vengono fatti prigionieri. Rifiutano di inginocchiarsi davanti a Daenerys, e alla fine muoiono bruciati vivi.

A Grande Inverno, con Jon lontano, Ditocorto, che continua ad aspirare al trono dei Sette Regni, tenta di mettere Sansa e Arya una contro l'altra per indebolirle. Le sorelle Stark gli fanno credere di essere cascate nella sua trappola, ma poi, grazie all'aiuto di Bran (che nel passato vede che è stato proprio Lord Baelish prima a organizzare la morte di Lord Jon Arryn e poi a tradire Ned), lo incastrano. Il processo è veloce e senza appello: Ditocorto viene dichiarato colpevole di alto tradimento da Sansa (che ci mette un po' a imparare, ma che comunque impara) e muore per mano di Arya, che gli taglia la gola col pugnale con cui lo stesso Ditocorto cercò di far uccidere Bran e di far incastrare Tyrion.

Theon riesce a fare ritorno a Roccia del Drago. Lì rivede Jon, che lo prende comprensibilmente a pugni. Promette che si farà perdonare, ma prima deve salvare sua sorella e deve sconfiggere suo zio. Anche Ser Jorah arriva sull'isola, per la gioia della Madre dei Draghi. Ser Davos, intanto, ha recuperato qualcun altro ad Approdo del Re: Gendry (che dopo essere scappato dalle grinfie della Sacerdotessa Rossa è semplicemente tornato nella Capitale...quando si dice "nascondersi in bella vista"!).

Tyrion è frustrato: dopo il mezzo fiasco di Castel Granito, Daenerys sembra non fidarsi più di lui. In compenso, Dany si fida sempre di più del bastardo della casa Stark. Jon dice alla Madre dei Draghi che l'unico modo per sopravvivere all'attacco del Re della Notte è combattere tutti uniti. Bisogna convincere Cersei a mettere da parte le ostilità e ad aiutarli, altrimenti moriranno tutti. Per convincere la leonessa, Jon propone di andare oltre la Barriera e recuperare un non-morto: con quell'essere davanti agli occhi, la regina non potrà non credere alle loro parole.

Ad Approdo del Re, Jaime avvisa Cersei che le loro forze non possono niente contro quelle di Daenerys, ma lei non sembra troppo preoccupata. In compenso sgancia una bomba non da poco: contro ogni previsione, contro ogni profezia, è incinta.

Insieme a Ser Jorah, a Tormund, a Gendry, a Beric Dondarrion, a Thoros di Myr e a Sandor Clegane, Jon va al di là della Barriera. Thoros muore dopo essere stato attaccato da un orso non-morto, mentre gli altri, che sono riusciti a catturare un soldato degli Estranei, rimangono bloccati su un isolotto in mezzo a un lago ghiacciato. Completamente circondati dall'esercito del Re della Notte, si salvano grazie all'arrivo di Daenerys, avvisata da Gendry (un prodigio della corsa, oltre che dell'antica e nobile arte della lavorazione dei metalli!).

Durante lo scontro, Viseryon viene colpito da una lancia ghiacciata scagliata dal Re della Notte. Il suo cadavere scivola nelle gelide acque del lago. Daenerys ha il cuore straziato, ma deve pensare lucidamente, non può crollare in un momento così delicato. Rimasto indietro per far guadagnare tempo agli alleati, che se ne vanno tutti in groppa a Drogon, Jon si prepara alla morte. Si salva grazie all'intervento dello zio Benjen, che sbuca dal nulla e lo carica a forza sul suo cavallo.

Miracolosamente arrivato alla Barriera, Jon viene tratto in salvo. Si sveglia mentre è in viaggio, al sicuro dentro la cabina di una nave. Finalmente decide di giurare fedeltà a Daenerys, che da quel momento è ufficialmente la sua regina. Intanto, il Re della Notte recupera il cadavere di Viseryon: ora ha tra le mani un drago non-morto...

Cersei accetta di incontrare i suoi nemici presso Fossa del Drago, il luogo dove i Targaryen tenevano i loro draghi moltissimi anni addietro. Jaime rivede Brienne. Il Mastino rivede l'odiato fratello. Cersei rivede l'odiatissimo Tyrion. Daenerys arriva insieme a Drogon, un'entrata in scena che fa un certo effetto, ma la regina rimane impassibile. Quando però si ritrova il non-morto a meno di un metro di distanza, la sua maschera crolla. Non solo accetta la tregua, ma giura che manderà il suo esercito al nord.

Jon e Daenerys ripartono: andranno a Grande Inverno, e lì, col vetro di drago raccolto a Roccia del Drago, faranno preparare le armi necessarie per l'imminente scontro tra i vivi e i morti. Durante il viaggio, i due passano una notte d'amore insieme. Tyrion osserva Jon entrare nella cabina della Madre dei Draghi: sul suo volto si legge un misto di preoccupazione, delusione e gelosia.

Jaime organizza il viaggio delle truppe verso nord, ma Cersei lo ferma: non manderà proprio nessuno, anzi, sfrutterà la situazione a suo favore, lasciando che i suoi nemici si indeboliscano. L'ex uomo senza onore ormai di onore ne ha fin troppo, e, indignato, decide di tenere fede alla parola data, così alla fine parte da solo. Qyburn avverte Cersei che Euron, su ordine della stessa regina, è in viaggio verso Essos. Si sta recando lì per reclutare la Compagnia Dorata, una potente armata di mercenari. I soldi e le ricchezze confiscate ai Tyrell sono stati spesi bene.

Sam, che ha lasciato la Cittadella per recarsi a Grande Inverno e aiutare Jon, parlando con Bran capisce che Gilly aveva ragione: Jon non solo non è un bastardo, ma, addirittura, è il figlio legittimo del principe Rhaegar Targaryen e di Lyanna Stark. E il suo nome è Aegon.

Rimasti al Forte Orientale, Tormund, Edd e Beric vedono avvicinarsi l'imponente esercito del Re della Notte. Qualcosa, però, si sta avvicinando non via terra, ma via aria: si tratta proprio del Re della Notte, in groppa a un decisamente non morto Viseryon. Il fuoco blu che esce dalla bocca del drago è così potente da riuscire a far crollare la Barriera. Gli Estranei oltrepassano il confine: la Grande Guerra è alle porte.

 

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